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emergenza Togo




TOGO, NUOVO RUANDA?



Come appartenenti all'A.Fr.A.N. Italia (associazione senza scopo di lucro,
apolitica, di ispirazione Cristiana, di volontariato, che si adopera per la
cooperazione internazionale in Honduras, Togo e India, prevalentemente
attraverso una rete di adozioni a distanza) intendiamo richiamare
l'attenzione delle diverse realtà governative, non governative, di
volontariato, ed informare e sensibilizzare l'opinione pubblica circa il
vero e proprio dramma che in questi mesi sta sconvolgendo il Togo.
Attraverso le affidabilissime informazioni che ci arrivano dai nostri
referenti nel Paese, sappiamo, infatti, con certezza che attualmente la
libertà ed i diritti umani dei cittadini togolesi sono minati e soffocati
in modo pesantissimo.



Si tratta, quindi, di una situazione gravissima, di terribile allarme, di
cui al mondo occidentale non sta arrivando altro che qualche occasionale
notizia frammentaria nel silenzio assoluto dei mass media (esattamente come
era successo in Ruanda: la notizia si E' diffusa solo diversi mesi dopo la
conclusione della tragedia).



Alcuni senatori del nostro parlamento condividono le nostre paure. Da
Ansa.it leggiamo, infatti, che lo scorso 18 maggio, 13 senatori (Viviani,
Tonini, Di Siena, De Zulueta, Martone, Bedin, Peterlini, Sodano, Zanda,
Ripamonti, Longhi, Cavallaio, Gaburro) hanno inoltrato al ministro degli
Esteri Gianfranco Fini, una interrogazione dalla quale traspare grande
preoccupazione per la situazione politica, economica e sociale che il Togo
sta vivendo.



I 13 senatori chiedono "Se e quali iniziative politiche e diplomatiche il
governo abbia assunto ed intenda assumere presso il governo del Togo,
presso l'Unità Africana, l'Unione Europea e l'ONU, al fine di contribuire
al ristabilimento delle elementari regole della legalità e al rispetto dei
diritti umani; se e quali interventi umanitari urgenti intenda realizzare;
se non ritenga opportuno proporre l'invio in Togo di una delegazione
internazionale, rappresentativa delle suddette istituzioni, al fine di
verificare la situazione di fatto esistente nel Paese, per predisporre, su
tale base, ulteriori, adeguati interventi politici, diplomatici e
umanitari".



Il Togo, sfortunatamente, non possiede ricchi giacimenti di petrolio, né di
diamanti, né di altre risorse interessanti, ma ci auguriamo che le
coscienze dei governi trovino nella imprescindibile necessità di difesa dei
diritti umani fondamentali, una spinta ancora più forte e motivata.



Diffondiamo, quindi, il presente comunicato con finalità informativa e di
formale ed ufficiale richiesta di interventi specifici, indirizzando tale
richiesta ai mass media, a tutte le realtà governative, non governative e
di volontariato affinché, ciascuno nell'ambito delle proprie particolari
possibilità e competenze, si facciano carico di tanto problema, mettendo in
atto azioni mirate che contribuiscano a porre termine alla tragedia o,
quanto meno, a limitarne l'estensione.



Per A.Fr.A.N. Italia



Don Antonio Lotti

Presidente