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Chiara Castellani intervistata dalla RAI: scarica il file sonoro da www.kimbau.org



Cari amici,
come molti di voi sanno, la dottoressa Chiara Castellani è in Congo, nel cuore della savana, in uno dei luoghi più poveri e dimenticati del Pianeta.

Oggi la voce di Chiara Castellani è stata trasmessa dalla RAI su Radio Uno nel programma "Pianeta dimenticato".

Su http://www.kimbau.org potete scaricare il file sonoro (se qualcuno lo converte in mp3 e me lo invia su a.marescotti at peacelink.it mi fa un favore).

"Da quindici anni, in Africa, una ginecologa italiana, chirurgo di guerra, nonostante l'amputazione del braccio destro, non ha rinunciato ad operare", così l'hanno presentata nella trasmissione RAI che si è avvalsa di una telefonata intercontinentale su un cellulare a Kenge, uno dei centri più vicini a Kimbau, dove poteva rispondere Chiara.

Chiara, nella sua duplice veste di dottoressa e di persona impegnata al fianco dei poveri, ha denunciato lo scandalo della malattia del sonno che uccide 70 mila persone ogni anno. Per questa malattia la "medicina dei ricchi" non prevede cure perche "a morire sono solo i poveri".
E' una morte lenta e dolorosa causata dalla necrosi delle cellule celebrali.
Esiste un farmaco efficace nella cura della malattia, l'efloritina, ma che in Congo non arriva in quantità sufficienti perché "non è remunerativo" produrre un farmaco per poveri che non possono pagare. E così in Congo sono costretti a curare i malati con l'Arsenol, un derivato dell'arsenico, che è una roulette russa: può uccidere il malato. Cinque su 100 (o due su 100 a seconda delle statistiche).

"Leggo su "The medical letter" che l'efloritina si è rivelata efficace nella cura dei peli superflui e quindi è diventata la base di una crema per l'eliminazione per i peli facciali. Negli Stati Uniti un tubetto da 30g costa circa 42$. Non è solo dolore quello che si prova a vedersi morire sotto gli occhi una persona per la mancanza di un farmaco che potrebbe salvare delle vite e per pure ragioni economiche viene utilizzato solo per fini estetici. Al dolore si aggiungono la rabbia e la frustrazione".

Questo aveva affermato in passato Chiara, e ora in questa intervista richiama con forza e indignazione il problema.

Ma oggi Chiara ha anche scritto una pagina stupenda per il quotidiano Avvenire.
La trovate su http://www.kimbau.org cliccando su:

Il nostro «progetto sui diritti umani»
Anche in Congo a scuola di democrazia

Scrive: "La Chiesa qui costituisce la sola alternativa culturalmente adeguata a promuovere la sostituzione della classe politica al potere. Ma per essere credibile di fronte al popolo la Chiesa deve non solo prendere le distanze dal potere, ma anche dal modus vivendi di chi è al potere. Se la Chiesa diventa anch'essa uno strumento di potere (come osservo in certe parrocchie dove il prete è un po' un «capovillaggio» a cui tutto è dovuto) invece di mettersi al servizio degli ultimi, anche il suo ruolo profetico potenziale viene svilito".

Infine è importante segnalare che sul sito di Kimbau viene data voce anche a suor Rosaria che, come Chiara, si impegna nel campo civile e culturale. Vi trovate la nuova pagina web intitolata: La nostra azione di promozione della dignità dell'uomo e della donna

Tenetevi in contatto con Kimbau!

Ciao a tutti

Alessandro Marescotti