[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

Comunicato Stampa: Non chiamatelo etnico!



Non chiamatelo etnico!
Dal Senegal il Fair Wear per l?estate

C?è un filo che parte dal centro di Dakar e si dipana fino a raggiungere
l?Italia, un filo colorato, resistente e ostinato. È un sottile filo di
cotone, ma a renderlo indistruttibile è una miscela di amicizia, passione
e solidarietà.

Dal 1997, la cooperativa per il commercio equo e solidale Karibuny
collabora con Yaakaar, una sartoria che ha sede a Medina, uno dei
quartieri più centrali e popolari della capitale del Senegal. Yaakaar, che
nella lingua wolof significa ?speranza?, produce abbigliamento per uomo,
donna e bambino e biancheria per la casa, il tutto utilizzando diversi
tipi di tessuto, lavorati e tinti con tecniche tradizionali, tutti in puro
cotone.

La particolarità dei sarti di Yaakaar è quella di saper abbinare i tessuti
africani, coloratissimi, al gusto dei consumatori europei, prestando
un?attenzione particolare allo studio dei modelli, nuovi ogni anno, e alle
rifiniture. Per la primavera-estete 2006, le proposte sono ancora
all?insegna del colore e dell?originalità: pantaloni, gonne, top, canotte,
oltre a una serie di proposte originali per i bimbi e ad accessori come
borse e trousse.

Per dare a tutti la possibilità di toccare con mano la nuova collezione,
abbiamo pensato di invitarvi alla presentazione che si terrà sabato 5
novembre presso la sede di Karibuny. Verrà allestita una mostra
fotografica sulla realtà di Medina e su un altro ambizioso progetto nato
dalla collaborazione con Yaakaar, la costruzione di un centro di
formazione in cui i ragazzi che hanno abbandonato la scuola per motivi
economici o famigliari possano ricevere un?istruzione di base e una
formazione professionale.

Una delle prerogative del commercio equo e solidale è quella di costruire
rapporti stabili e paritari con i partner del Sud del mondo, aiutandoli a
creare le basi di una reale crescita sociale e di un miglioramento
dell?economia locale. Insegnare un lavoro ai ragazzi significa toglierli
dalla strada, dar loro una concreta possibilità di indipendenza,
migliorare la situazione economica delle loro famiglie, evitare che siano
costretti a migrare. Insomma è un aiuto concreto, che richiede, almeno
inizialmente, un grande impegno.
Vi aspettiamo a Karibuny sabato 5 novembre alle 16.30.
Ecco come raggiungerci: cartina e indicazioni
Karibuny soc. coop. a r.l.
Via Romitaggio, 1
Bevera di Castello Brianza (Lc)
039/5311947
karibuny at missionariconsolata.it

Per ulteriori informazioni, Laura Bosisio 340 2333050 laura.bosisio at gmail.com