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letteratura migrante



Gentili amici di kuma,

vi inoltriamo l'informazione di un'iniziativa organizzata da:

 


> Comune di JESI, Assessorato alla Cultura; Consulta della Pace; Provincia
di
> ANCONA "Leggere il Novecento"
>
> ALFABETICA - LA PAROLA COME LUOGO DI INCONTRO
> JESI, 18-19-20 maggio - Incontri letterari con i nuovi autori in lingua
> italiana:
> Helene Paraskeva, Vesna Stanic, Amor Dekhis, Gezim Hajdari, Tahar Lamri
>
> PROGRAMMA
> Mattino, incontri degli autori presso le scuole
>
> Pomeriggio e sera, incontri con gli autori, lettura di brani e
> conversazione:
>
> Giovedì 18
>        ore 17,30, Biblioteca Petrucciana
>                Gezim Hajdari e Amor Dekhis
>        ore 21,00, Villa Borgognoni
>                Amor Dekhis e Helene Paraskeva
> Venerdì 19
>        ore 17,30, Centro Aggregazione Giovanile, piazza Allende
>                Tahar Lamri e Gezim Hajdari
>        ore 21,00, Enoteca Regionale
>                Vesna Stanic e Tahar Lamri
> Sabato 20
>        ore 17,30, Biblioteca Petrucciana
>                Helene Paraskeva e Vesna Stanic
>        ore 21,15, SALARA, Palazzo della Signoria
>        Tavola rotonda con gli autori, condotta da Sonia Sabelli
>        (Università di  Roma La Sapienza)
>
> Informazioni:
> Tullio Bugari:  <tullio.bugari at tin.it>
> Susi Bonvini (0731 538205)
>
> GLI AUTORI
>
> HELENE PARASKEVA, nata ad Atene, vive a Roma;  ha pubblicato la raccolta
Il
> Tragediometro e Altre Storie (Fara ed. 2003); presenterà il nuovo romanzo
> Nell'uovo cosmico (Fara editore).
>
> VESNA STANIC, nata a Zagabria, vive a Firenze; In Italia ha pubblicato il
> romanzo L'isola di pietra (Aiep 2000) e ha tradotto in italiano il romanzo
> di Mesa Selimovic La fortezza (Besa 2004).
>
> GEZIM HAJDARI, nato a Lushnje (Albania), vive a Frosinone. Ha vinto premi
di
> poesia tra cui il Premio Montale, ha pubblicato raccolte di poesie tra cui
> Stigmate, Spine nere e Maldiluna (Besa ed.) e Poema dell'esilio (Fara,
> 2005); nel 2006 è in uscita Peligorga gitana (Einaudi).
>
> TAHAR LAMRI, nato ad Algeri, vive a Ravenna.  Ha prodotto il videoracconto
> La casa dei Tuareg e il testo teatrale Wolf o le elucubrazioni di un
kazoo.
> Nel 2001 ha presentato Il pellegrinaggio della voce, un viaggio da nord a
> sud raccontato con i dialetti della pianura padana e le parlate di Nord
> Africa e Senegal. Nel 2006 ha pubblicato "I sessanta nomi dell'amore",
Fara
> editore.
>
> AMOR DEKHIS è nato a Sétif (Algeria), vive a Firenze. Ha pubblicato
racconti
> nelle riviste Caffè, Narrasud, Sagarana online. Con il romanzo "La notte
dei
> lupi" è stato finalista al Premio Italo Calvino, edizione 2004; il libro è
> in uscita nel 2006 con L'Ancora del Mediterraneo.
>
> Articolo
> La letteratura italiana migrante
> di Tullio Bugari
>
> E' la letteratura scritta in italiano da autori stranieri che vivono in
> Italia. A differenza delle letterature francofone o anglofone, nelle quali
i
> nuovi autori hanno usato la lingua dei colonizzatori già diffusa nei
propri
> paesi, e a differenza degli scrittori italoamericani che hanno iniziato a
> usare la lingue del paese ospite dopo la terza o quarta generazione,
perché
> i loro padri o nonni spesso erano analfabeti, nel nostro caso i nuovi
autori
> sono in genere laureati, vivono in Italia da pochi anni e hanno appreso la
> lingua italiana direttamente qui, ripercorrendo percorsi simili a quelli
di
> tanti immigrati.
> Si può individuare anche un evento preciso, l'uccisione di Jerry Maslo nel
> 1989 a Villa Literno come spartiacque delle nostre consapevolezze. Alcuni
> giornali invitarono scrittori e giornalisti a occuparsi della situazione e
> nacquero i libri di T. Ben Jeulloun "Dove lo Stato non c'è" e di S.
Methnani
> "Immigrato". Vennero poi altri libri, scritti direttamente in italiano,
> editi da piccole case editrici, testi non più solo di testimonianza o
> autobiografie ma con maggiore attenzione allo stile e al valore
letterario.
> Sono molti gli scrittori presenti, provenienti da molti paesi, con
percorsi
> e proposte letterarie non riconducibili ad un genere unico. E' una
> sperimentazione al tempo stesso letteraria, linguistica e sociologica. Sul
> piano linguistico s'inserisce in una lingua, l'italiano, ancora in
> formazione, emersa da pochi decenni dai tanti dialetti e che ora incontra
> linguaggi nuovi che portano nuovi stimoli alle sue potenzialità
espressive.
> Sul piano letterario propone in termini finora sconosciuti il tema
> dell'identità dell'autore, le cui appartenenze assumono il carattere di
una
> duplicità (letteratura del guado o del passaggio è una delle definizioni)
> che si sviluppa dinamicamente dalle antinomie rifiuto/accettazione della
> cultura di appartenenza e/o della società ospitante, e diventa qualcosa
> d'altro, molteplice ("Il mio essere albanese è nel mio sguardo, nella mia
> voce, nel mio volto, nei miei occhi, ma più che un uomo albanese sono un
> uomo di mondi che cammina! Il mio viaggio è una grande metafora
esistenziale
> dell'ignoto", scrive Gezim Hajdari).
> Il loro viaggio in Italia è un "viaggio a rovescio" (come scrive A. Gnisci
> in "Creolizzare l'Europa", Meltempi ed.), non avviene più dal nord al sud
> come nel passato per artisti alla ricerca delle testimonianze della nostra
> cultura, ma dal sud verso il nord, facendoci gettare lo sguardo sulla
> "nostra altra società", sugli spazi della marginalità dimenticati, che
sono
> in mezzo a noi ma non vediamo. E' uno sguardo che dovrebbe aiutarci a
capire
> meglio chi siamo e dove va la nostra identità.
> Nei giorni 18-19 e 20 maggio saranno presenti a Jesi 5 autori, originari
di
> diversi paesi del mediterraneo, per far conoscere le loro opere e
dialogare
> con noi, offrirci stimoli di riflessione e regalarci il piacere di
> conoscerci attraverso le porte sempre aperte della letteratura.
>
>