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lettera aperta al Presidente dell'Uganda



COMUNICATO STAMPA

Alcune associazioni italiane, attente alle sofferenze del popolo ugandese,
hanno scritto una lettera aperta al  Presidente dell'Uganda Yoweri
Museveni, all'inizio del suo terzo mandato presidenziale.
Con la seguente lettera, chiedono che il governo moltiplichi gli sforzi di
pace, perchè si ponga finalmente fine alla guerra che da 20 anni affligge
le popolazioni del nord Uganda, con oltre 100.000 vittime, il sequestro da
parte dei ribelli di 30.000 minori e un milione e mezzo di sfollati nei
campi profughi.
Con questo nuovo appello le organizzazioni firmatarie, alle quali potranno
aggiungersene altre, chiedono in particolare che con la pace sia garantito
il ritorno dei profughi nei loro villaggi, dove, per ricominciare a vivere,
avranno bisogno di ogni cosa.
Per questo l'appello indirettamente è rivolto anche alle organizzazioni e
all'opinione pubblica internazionale, perchè non si lascino morire quelle
popolazioni nella miseria.

Il coordinatore Pierangelo Monti (Ivrea)
pierangelo.monti at fastwebnet.it


Onorevole Presidente Museveni,
Le scriviamo a nome di un gruppo di associazioni italiane che hanno a cuore
l'Uganda e la sua gente. Da anni seguiamo con apprensione il conflitto che
sconvolge il Nord Uganda.
Chi di noi è stato in quei territori ha potuto toccare con mano la gravità
della situazione e vedere la tragedia della guerra che da venti anni
colpisce i popoli del nord, in particolare i bambini, costretti a lasciare
i loro villaggi e a vivere miseramente e  morire senza dignità nei campi
profughi.
Abbiamo apprezzato la dichiarazione da Lei resa lo scorso 6 marzo innanzi
ai rappresentanti della Unione Europea e degli Stati Uniti d'America, con
la quale si è impegnato ad assicurare la chiusura dei campi profughi e il
rientro dei profughi nei rispettivi villaggi di origine.
Era questo il segnale che tutti si aspettavano da Lei!
Anche noi, operatori di pace italiani, confidiamo nell'operato concreto del
Suo governo, all'inizio del Suo nuovo mandato presidenziale, per la
realizzazione della pace nel nord del paese e il ristabilimento dei diritti
umani fondamentali.
Per questo riteniamo sia necessario garantire le condizioni per il ritorno
della gente nelle proprie case: la sicurezza dei civili, la ricostruzione
dei villaggi, delle scuole e delle strutture sanitarie, il sostentamento
alimentare e le sementi per coltivare la terra.
Pertanto riteniamo prioritario aprire una trattativa con gli ormai pochi
ribelli del Lord's Resistance Army rimasti nel territorio, al fine di
raggiungere un accordo di pace certo e duraturo.
Assicurando tutto il nostro sostegno allo sviluppo dell'Uganda, nella
giustizia e nella pace,  auguriamo a Lei e al suo governo un proficuo
lavoro a beneficio della Sua gente.
Distinti saluti


Associazione Amici di Angal
Associazione "Insieme si può"
Associazione Italiana delle Culture
Associazione per i popoli minacciati
Beati i Costruttori di pace
Caritas Italiana
Centro Missionario Magentino
Centro Studi "G. Donati" - Bologna
CIPSI
CISV e Volontari per lo sviluppo
Commissione Giustizia e Pace della CIMI  (Conferenza degli Istituti
Missionari in Italia)
FESMI (Federazione Stampa Missionaria Italiana)
Good Samaritan
MIR-Movimento Nonviolento e Azione nonviolenta
Missionari e Missionarie Comboniane
Pace in Uganda
Pax Christi
Rete Radiè Resch
Sermig e mensile Nuovo Progetto