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Anno 5, n. 2 - 13 gennaio 2007



NEWSLETTER DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E RICERCA PER LA CITTADINANZA ATTIVA

 

Anno 5, n. 2 - 13 gennaio 2007

 

A cura di Gabriele Sospiro

 

Con la collaborazione di:

 

Paolo Sospiro (PS)

Lena Alex (LA)

Radost Peeva (RP)

Gulsah Biraderler (GB)

Lisa Pieplow Stagg (LPS)

Giulia Marzari (GM)

Laura Mariotti (LM)

 

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INDICE

 

1. WELCOME BULGARIA - CENA BULGARIA

2. VIAGGIO NELL’ITALIA DELL’IMMIGRAZIONE

3. LA SERBIA AL VOTO: DENTRO O FUORI L'UE

4. L'ANNO DELLA GERMANIA - PARTE I

5. LA TURCHIA HA PERSO HRANT DINK'I

6. ESPERIENZA DI MOBILITA' LAVORATIVA IN EUROPA

7. IL GRANDE GIOCO DELLE BORSE

8. GIULIA, VOLONTARIA SVE IN TURCHIA

9. SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO IN PALESTINA

10. BANDO CONCORSO LETTERARIO Eks&Tra, XIII EDIZIONE

 

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1. WELCOME BULGARIA - CENA BULGARIA

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In occasione dell'ingresso in Europa della Bulgaria e della Romania, il Circolo Culturale Africa organizza una cena di conoscenza di uno dei due nuovi membri dell'unione.

Radost, la nostra volontaria SVE, ci spiegherà le caratteristiche del suo paese.

La cena sarà domani 26 gennaio dopo le ore 20.30 e costerà 15 euro, con il seguente menu

 

Primo:

 

ШОПСКА САЛАТА (SHOPSKA SALATA)

Insalata mista con:

Pomodori, Cetrioli, Cipolla, Peperoni arrostiti rossi, Olive e Formaggio bianco (feta)

 

КЬОПОЛО (KYOPOLO)

Insalata con:

Melanzane arrostite con pomodori, peperoni rossi, aglio e noci

 

СНЕЖАНКА (SNEJANKA)

Insalata Bianca con:

Yogurt, Cetrioli, Aglio e Noce

 

Secondo

 

БОБ С НАДЕНИЦА (BOB S NADENIZA) s ПИТКА (PITKA)

Fagioli con salsiccia e Focaccia

 

Dolce

 

КРЕМ КАРАМЕЛ

Creme Caramele

 

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Circolo Culturale Africa is organising an evening with typical Bulgarian food to present the newly accepted EU member- Bulgaria. A short film and interesting facts about Bulgaria will be presented by Radost, our Bulgarian volunteer. The meal will include typical Bulgarian cuisine and the atmosphere will be filled with typical Bulgarian folklore music.

 

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2. VIAGGIO NELL’ITALIA DELL’IMMIGRAZIONE

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Lunedì 20 gennaio alle ore 15 presso la Loggia dei Mercanti il Ministro Paolo Ferrero, il Sottosegretario di Stato Cristina De luca e l’Assessore Regionale Marco Amagliani parteciperanno all’incontro di ascolto e confronto sull’immigrazione organizzato dal Ministero della Solidarietà Sociale.

 

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On Monday 20 january at 15 p.m. at the Loggia dei Mercanti (Ancona), the Minister Paolo Ferrero and the secretary of State Cristina De luca and the Assessore Marco Amagliani will participate at the meeting and debate on migration organized by the Minister of Social Solidarity.

 

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3. LA SERBIA AL VOTO: DENTRO O FUORI L'UE

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La Serbia è stata sempre al centro dei conflitti dei balcani. Tuttavia come altri paesi confinanti come Bulgaria e Romani, che sono entrati nella UE proprio quest’anno, e la Croazia, con la quale sono in corso gli accordi di pre-adesione, anche la Serbia sta dimostrando i suoi progressi circa la stabilità politica e la propria volontà di pace.

Le ultime elezioni sembrano dimostrare l’inabilità della Serbia di mantenere una certa stabilità delle istituzioni, condizione necessaria per l’adesione all’UE. La Serbia tuttora non è in grado di superare il proprio passato e i cosiddetti radicali che seguirono il regime di Milosevic che portò la Serbia ad una serie guerre disastrose durante gli anni novanta. Tali soggetti hanno dichiarato di aver vinto le elezioni seppure ammettendo che non hanno la maggioranza per formare il governo. Dall’altra parte la Commissione Europea si attende una maggiore cooperazione della stessa Serbia nell’arresto e la consegna del Comandante serbo Ratko Mladic, accusato per crimini di guerra. Perciò l’eventualità che il nuovo governo comprenda anche una rappresentanza degli ultranazionalisti rischierebbe di isolare la Serbia da qualsiasi forma di accesso all’UE e quindi da un futuro più roseo.

Queste elezioni dunque sembrerebbe dimostrare l’incapacità di uscire da un contesto politicamente difficile da parte della Serbia.

 

Ciò che serve alla Serbia ora è stabilità, democrazia, riforme del governo e amministrative seguendo l’esempio dei nuovi paesi entranti. Essa può solo apprendere da quelle esperienze. E’ necessaria una riduzione della presenza dei radicali in parlamento, mantenere una presenza pro-democratica ed infine risolvere la problematica situazione del Kossovo, la quale, rimane, ancora una provincia serba. In questo caso proporre la piena indipendenza.

 

Questi fattori saranno dicisivi per l’ingresso nella UE e la Serbia è ancora lontana del risolverli.

Il primo passo è una forma di governo in grado di cooperare e seguire le intenzioni dell’Unione di rendere la Serbia un paese stabile e sicuro secondo il programma “Sostegno al processo di pace nei paesi balcanici”, al quale la Croazia ha già aderito. Ciò può essere solo se la Serbia raggiunge rapidamente l’integrazione e ciò permetterò di comprendere che essere radicali comporterà solo un maggiore isolamento del paese.

L’isolamento farà comprendere ai serbi che non si ha futuro continuando a rincorrere il passato, paralizzando il paese ascoltando quelle forze che hanno portato alla guerra e alla condizione odierna.

 

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Serbia has always been in the centre of conflict on the Balkans. However many of its neighbouring countries and co-Balkan states, such as Bulgaria and Romania, which joined the EU 1st January 2007, Croatia which is working on following the accession criteria and a hopeful EU membership before 2010,  Serbia is still struggling to improve firstly its political situation and second to work further in strengthening its stability as a state as well as prove to the rest of its willingness to sustain peace.

 

This was proved by the recent elections, which showed the inability of Serbia to manage to maintain a stable governmental body, which to initiate one simple request and that is to start preparing itself for EU accession negotiations. They are suffering to come out of its past and radicals, that are followers of Slobodan Milosevic regime that led Serbia to a series of disastrous wars in 1990s, claimed victory in the elections on Sunday, but admitting not to have majority to form a government. On the other hand, the EU is awaiting Serbia’s cooperation in the arrest and exile of Bosnian Serb commander Ratko Mladic, accused of war crimes. Thus, letting a viscous ultra-nationalistic party in the newly elected Serbian government would isolate Serbia from any form of EU accession talks and a brighter future in Europe.

This election proved inefficient to relieve the already difficult political situation in Serbia

 

What Serbia needs now is a stable, democratic government and administrative reforms following the example of the newly accepted EU members, Serbia can only learn from their experience. It needs to reduce the majority of the radicals in the parliamentary process and maintain a pro-democratic presence and solve the problematic circumstances of the status of Kosovo, which at the moment remains formally  a province of Serbia, as giving its full independence.

 

These factors will be deciding for a hopeful EU accession, as Serbia has a long way to go.

The first step is to a form a government that will cooperate with and follow the EU’s intention of bringing Serbia to peaceful and secure future under its Program for: “Sustaining peace within the Balkan states” in which Croatia is already under. This can only be done if, Serbia awakes to the rapid integration of the European nations and see the effects of believing in radicalism which will only add to the present isolation of the country from any further improvement.

Suffering through this isolation, Serbia has to recognize that there is no future in bringing its past and paralyses itself under the force of followers of war criminals and commanders that carry the burden of Serbia’s current situation.

 

RP

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4. L'ANNO DELLA GERMANIA - PARTE I

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Dal primo gennaio la Germania alla guida del Consiglio europeo


A conclusione del semestre finlandese, la Germania ha assunto la Presidenza dell’Unione europea. La guida tedesca, che è partita il primo gennaio 2007 e terminerà il prossimo 30 giugno, coinciderà con il cinquantenario della fondazione della CEE e della firma dei Trattati di Roma. In occasione dell’anniversario, i capi di Stato e di governo dei 27 Stati membri, insieme ai presidenti della Commissione e del Parlamento, si riuniranno a Berlino per celebrare l’avvenimento e ricordare con una dichiarazione comune i valori e gli obiettivi europei.

Il semestre di presidenza tedesca sarà inoltre scandito da altri due appuntamenti di grande rilievo: il Consiglio europeo di marzo, che si occuperà del futuro economico e sociale dell’Ue, e il Consiglio europeo di giugno, in cui si discuterà sulla sorte del Trattato costituzionale.
Nei prossimi mesi la presidenza dell’Ue, guidata dal Cancelliere Angela Merkel, affronterà i principali punti dell’agenda comunitaria. In particolare, si occuperà del problema del futuro dell’Unione e delle riforme necessarie per il suo buon funzionamento. In vista di questo obiettivo, il governo tedesco avvierà delle consultazioni bilaterali con gli Stati membri e presenterà i suoi risultati al Consiglio.
“Prima del passaggio di consegne dalla Germania al Portogallo, che avverrà il primo luglio, saranno affrontate numerose questioni”, ha commentato il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, in un discorso tenuto recentemente al Bundestag tedesco. Barroso ha spiegato che dal semestre tedesco si attendono progressi soprattutto sul fronte del Trattato costituzionale: “L’Europa guarda con molte speranze alla presidenza tedesca”. Barroso si è detto fiducioso che nei prossimi mesi si trovi una soluzione di compromesso in grado di soddisfare tutti i paesi membri e che consentirà all’Europa di affrontare le sfide del 21esimo secolo.

 

L'agenda del semestre di presidenza tedesco

 

Crescita economica, occupazione e competitività
Oltre alla ripresa del dibattito sul Trattato costituzionale, tra le priorità del prossimo semestre figurano gli stimoli alla crescita economica e all’occupazione e il rafforzamento dell’area di libertà, giustizia e sicurezza. Berlino si impegnerà per promuovere un mercato unico pienamente operativo, la cui integrazione si ripercuoterà positivamente sull’intero sviluppo europeo. Sulla scia dei risultati del semestre finlandese, la presidenza tedesca intende poi dare un ulteriore impulso alla competitività delle imprese rafforzando al contempo il ruolo della ricerca, dell’innovazione e del sapere quali fonti della crescita e della creazione di posti di lavoro, sempre tenendo presente l'importanza della dimensione sociale della politica europea.

 

Energia
Sarà interesse della nuova presidenza l’allargamento del mercato unico all’energia elettrica e al gas, l’aumento dell’efficienza energetica, lo sviluppo di energie rinnovabili, una collaborazione più stretta con i paesi fornitori, di transito e consumatori di energia. Molta attenzione sarà data all’utilizzo di fonti energetiche sicure, economiche ed ecosostenibili, considerato come un fattore decisivo per lo sviluppo.

 

Ambiente
La guida tedesca dell’Ue proseguirà inoltre negli sforzi avviati dalla precedente presidenza e dalla Commissione nella lotta al cambiamento climatico e per la protezione dell’ambiente. La presidenza si impegnerà per una posizione comune nella tutela internazionale dell’ambiente dopo il 2012 e svilupperà un pacchetto di proposte per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

 

Lotta al terrorismo internazionale
Infine, Berlino punterà a proseguire la lotta al terrorismo internazionale e alla criminalità, nel rispetto delle libertà individuali civili. Nelle relazioni esterne si impegnerà ad avvicinare e stabilizzare i Balcani occidentali e a sviluppare la politica di vicinato con la Russia e l’Asia centrale.

 

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Das deutsche Jahr, Teil I

 

Deutsche EU-Ratspräsidentschaft hat begonnen

 

Als Nachfolger der Finnischen Regierung hat Deutschland am ersten Januar die Präsidentschaft in Europarat übernommen. Als Höhepunkt des deutschen Regierungssemesters, welches bis zum 30 Juni andauern wird, gelten die Feierlichkeiten anlässlich des fünfzigjährigen Jubiläums der Römischen Verträge. Sowohl die Regierungschefs der 27 Mitgliedsstaaten, als auch die Komissions-  und Parlamentspräsidenten der EU werden sich diesbezüglich in Berlin zusammenfinden, um in einer gemeinsamen Erklärung an die Werte und Ziele der EU zu erinnern.

 

Des weiteren werden zwei wichtige Ratstreffen im März und im Juli stattfinden, bei welchen es um die wirtschaftliche und soziale Zukunft Europas und um die Verfassungskriese gehen wird.

In den nächsten Monaten wird sich die Kanzlerin Angela Merkel intensiv mit den Hauptproblempunkten der Verfassung beschäftigen um am Ende ihrer Amtszeit einen Vorgehensplan bezüglich dem weiteren Vorgehen in dieser Frage vorlegen zu können. Dabei hofft sie - und das Motto der deutschen Präsidentschaft („Europa gelingt gemeinsam“ ) verdeutlicht dies - auf die aktive Mithilfe der übrigen Regierungschefs.

 

Vorhaben der Deutschen Präsidentschaft

 

Wirtschaftswachstum, Beschäftigung und Konkurrenz

 

Neben der Diskussion über die Verfassungsfrage sind Wirtschaftswachstum, Erweiterung der  Beschäftigungsfreiheit, Justiz- und Sicherheitspolitik weitere wichtige Themen. Berlin will sich für einen breiteren Wettbewerb einsetzen, welcher die gesamteuropäische wirtschaftliche Entwicklung positiv beeinflussen soll. Hierbei spielt auch die Integration ausländischer Unternehmen auf den Binnenmärkten eine wichtige Rolle. Trotz allem sollen und müssen soziale Aspekte der Arbeitsmarktentwicklung auch in europ. Dimension berücksichtigt werden.

 

Energie- und Klimapolitik

 

Von groβer Bedeutung wird auch die Debatte um zukünftige Energiestrategien, die Versorgungssicherung für die nächsten Jahre, sowie die Förderung und Entwicklung erneuerbare Energieträger sein. Hierfür ist engere Zusammenarbeit mit Europas Nachbarländern vorgesehen.

Auβerdem wird der Nutzung sicherer Energiequellen groβe Aufmerksamkeit geschenkt werden, da sie ein entscheidender Faktor für die zukünftige Entwicklung des gesamten Marktes ist.

Wenn es um Energie geht kommt man nicht um eine Klimadiskussion herum, welche sich in den nächsten Monaten mit der Verringerung der Emissionen beschäftigen wird. Deutschland wird sich um die Verständigung auf  neue gemeinsame Ziele im Kampf gegen den Klimawandel bemühen. Es wird ein Vorschlagspaket bezüglich der Verringerung der Treibhausgasemissionen ausgearbeitet werden, welches dann der internationalen Gemeinschaft vorgestellt werden soll.

 

Kampf gegen den internationalen Terrorismus

 

Auch im Kampf gegen den internationalen Terrorismus sollen Strategien ausgearbeitet werden, welche den Erhalt der individuellen Freiheitsrechte der Bürger berücksichtigen sollen.

Im Bezug auf die Auslandsbeziehungen wird die Stabilisierung der Balkanregion ein wichtiges Ziel sein. Auβerdem sollen die Beziehungen zu Russland und Asien vertieft werden.

 

LA

 

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5. LA TURCHIA HA PERSO HRANT DINK'I

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Hrant Dink…A journalist with Armenian origin who is lover of Turkey. Hrant Dink who said “ I never insult Turkey and never let Armenia to be insulted” was murdered in Istanbul on 19th of this month on Friday. Turkey lost a perfect person and shaked with the sadness of losing him. Since Friday a big shock has been lived in Turkey and protestations have been held.  Hrant Dink was born in 1954 and grew up in Turkey, was brave and peaceful journalist who defend intercultural dialogue. He was recognized by his writings on Agos Newspaper which was founded by him to start dialogue between Turkish and Armenian nations in 1996, by his opinions on foreign media and at several conferences. Dink was a patriotic intellectual of Turkey who supports peace between Turkey and Armenia. Some trials were opened due to his opinions with the claim of “insulting Turkishness” according to the article 301 of Turkish Penal Code. But his main criticism was on Armenian diaspora. He couldn’t believe this trial and he was showing his confusion by saying “ How I can accuse people in the country where I live in?”. He would bring the trial to European Court of Human Rights to be cleared in the eyes of Turkish nation. “I will not leave this country. If I go I would feel I was leaving alone the people struggling for democracy in this country. It would be a betrayal of them. I could never do this," he said. In 2005, “ Free Thought and Speech Price” had been given him by Turkey’s Human Rights Association and also he had been awarded with prizes of “Free Thought and Human Rights” in Holland and in Norway. The murder, 17 year old teenager, was arrested in Black Sea Region in Turkey, was brought to Istanbul and police started question on him. It is not known if it is an individual murder or not, and not known that if there are somebody or some organizations back of the murder. But it is known that Hrant Dink was receiving reactions of both Turkish and Armenian fanatics. Dink who resembles himself as a pigeon due to the threts he received had said :” I know that people in this country don’t damage pigeons. They live in the cities also in the crowds of people. A bit frightened, but as much as free…”

 

In Turkey many journalists had been killed because of their thoughts in the history. In last months, since 2007 is the year of elections, the propoganda which is progressed by political parties to receive nationalists’ votes , more activated nationalists. Although there is suspicion that murder was done by nationalists who want to prevent Turkey’s EU membership, it is told that it shouldn’t be a coincidence to be just before Armenian Conference in America. Come what way, loser is Turkey, Turkish nation. Hrant Dink was the symbol of enlightened, free and democratic Turkey. Bullets which were shooted Hrant Dink, in reality shooted Turkey.

GB

 

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Hrant Dink…Ermeni asıllı Türkiye sever bir gazeteci. “Türkiye’yi aşağılamam, Ermenileri de aşağılatmam” diyen Hrant Dink İstanbul’da uğradığı silahlı saldırıda yaşamını yitirdi. Türkiye büyük bir insanı yitirdi ve bunun acısıyla sarsıldı. Cinayetin gerçekleştiği cuma gününden bu yana Türkiye’de büyük bir şok yaşanıyor ve  protestolar yapılıyor. Hrant Dink, 1954 yılında Türkiye’de doğmuş ve büyümüş, Ermeni asıllı, barışçı, kültürlerarası diyaloğu savunan, cesur bir gazeteciydi. Türkiye’de 1996 yılında Türk ve Ermeni ulusları arasında diyaloğu başlatmak amacıyla kurduğu Agos gazetesindeki yazılarıyla, yabancı basında ve çeşitli konferanslarda dile getirdiği görüşleriyle tanındı. Dink Türkiye’yi seven, Ermenistan ve Turkiye arasında barışı savunan bir aydındı. Görüşlerinden dolayı Türk Ceza kanununun 301. maddesi gereği Türklüğü aşağılamak suçundan hakkında davalar açıldı. Ama asıl eleştirdiği Ermeni diasporasının tutumu olmuştu. Bu davaya kendi bile inanamıyor,”Ben yaşadığım ülkedeki insanları nasıl suçlarım” diyerek şaşkınlığını dile getiriyordu. Türk halkının gözünde aklanmak için davayı Avrupa İnsan Hakları Mahkemesi’ne götürecekti. “Bu ülkeden ayrılmam, ayrılırsam bu ülkede demokrasi için mücadele veren insanları yalnız bırakmış olurum. Bu onlara ihanettir. Bunu yapmam” diyen Hrant Dink, 2005 yılında Türkiye İnsan Hakları Derneği tarafından “Düşünce ve İfade Özgürlüğü” ödülünü almış, Hollanda ve Noveç’te de “Düşünce Özgürlüğü ve İnsan Hakları” ödüllerine layık görülmüştür.  Hrant Dink’in katilinin 17 yaşında bir genç olduğu ortaya çıkmış, katili yakalanarak sorguya alınmıştır, bunun bireysel bir cinayet olup olmadığı  ya da arkasında kimlerin olduğu henüz bilinmiyor. Ama bilinen şu ki Hrant Dink söylemlerinden dolayı Türk ve Ermeni fanatiklerden tepki alıyordu. Aldığı tehditlerden dolayı kendini ürkek bir güvercine benzeten Dink, “Ama biliyorum ki bu ülkede insanlar güvercinlere dokunmaz. Güvercinler kentin ta içlerinde, insan kalabalıklarında dahi yaşamlarını sürdürürler. Evet biraz ürkekçe ama bir o kadar da özgürce…” demişti.

 

Türkiye’de tarih boyunca pek çok gazeteci düşüncelerinden dolayı öldürüldü. Son zamanlarda seçim yılı olmasından dolayı siyasi partilerin milliyetçi oyları toplamak için yürüttükleri propaganda Türkiye’deki milliyetçileri daha da harekete geçirmiştir. Türkiye’nin AB üyeliğini engellemek isteyen milliyetçilerin provokasyon amacıyla bu cinayeti işlemiş olabileceğinden şüphelenilmekle birlikte, cinayetin Amerika’da yapılacak Ermeni Kongresi arifesinde olması da tesadüf olmasa gerek.Ne olursa olsun, kaybeden Türkiye’dir, Türk halkıdır. Hrant Dink aydınlık, özgür ve demokratik bir Türkiye’nin temsilcisiydi. Bu yüzden Hrant’a sıkılan kurşunlar aslında tüm Türkiye’ye sıkılmıştır.

GB

 

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6. ESPERIENZA DI MOBILITA' LAVORATIVA IN EUROPA

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Prima di iniziare vorrei presentarmi. Sono Lisa, ho 24 anni e sono una ex-volontaria tedesca che lavora in Inghilterra. Sono stata volontaria SVE per sei mesi in Gran Bretagna e successivamente ho ricevuto solo offerto di lavoro come barista che comunque era molto di più di ciò che mi veniva offerto a Berlino, città dalla quale provengo. Dunque ho deciso di rimanere alla fine della mia esperienza SVE e ho svolto diversi lavori dopo ma generalmente come barista. Da barista ho lavorato la fianco di studenti universitari, master o dottorandi. Quindi io e miei colleghi abbiamo realizzato che fossero più qualificati i ragazzi che lavoravano che i proprietari del bar stesso. Allora chiesi ai miei colleghi per quale motivo essi non avessero trovato dei lavori migliori che spinare birre ed ho ottenuto le stesse risposte. "Per ottenere un buon lavoro è necessaria esperienza in quanto nessuno mi prende a lavorare se non ho esperienza". E ciò diviene una sorta di circolo vizioso. Finalmente sono riusciuta ad uscire da questo circolo vizioso e quindi ho lasciato il mio lavoro da barista ed ho iniziato a lavorare per la Charity nella quale avevo svolto il mio SVE. E' un lavoro molto interessante e sono molto fortunata. Non ho fatto l'università e non ho idea se la farò mai ma spero solo di continuare ad essere fortunata e di non finire ancora nella spirale/trappola "no esperienza, no lavoro, no esperienza".

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First I would like to introduce myself. I am 24 years old and an ex-volunteer from Germany working in Britain. I volunteered for six months in Britain and was offered a job at the end of my project. Only barwork but that was more than I had ever been offered in my hometown Berlin. So I stayed and ended up doing various jobs but mainly bar work. In the bar I was working alongside university graduates, bachelors/masters, People with PhD's (Dr.) and many more qualifications. My colleagues and I worked out that the bar staff have more qualifications than the actual management of the bar. I asked my colleagues why do you not have a better job than pouring beer and I got the same answer everytime . "I need experience to get a good job and I can't get a experience because nobody will give me a job because I haven't got experience". And this would just go round in circles forever. When I got the chance to get out of the bar and start work for the charity that I had volunteered for when I first arrived in Britain I went for it and now I am holding on to it. It is a really good and interesting job and I am really lucky. I never went to University and I still don't know if I ever will I just hope that I stay lucky and that I don't end up in the "no experience, no job, no experience" trap.

 

(LPS)

 

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7. IL GRANDE GIOCO DELLE BORSE

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Nel silenzio generale il capitale finanziario mondiale si sta muovendo per acquisire posizioni migliori nell’ambito delle borse. Come molti ormai sapranno gran parte delle borse del mondo sono delle società per azioni private e che fanno riferimento ai propri azionisti. Tre a mio avviso sono gli aspetti da sottolineare: iniziamo dall’aspetto che ha avuto maggiore risalto a livello internazionale vale a dire l’OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) ostile del NASDAQ sulla LSE (London Stock Exchange); il secondo aspetto è che nell’ultimo anno Londra è divenuta la piazza più importante del mondo sostituendo New York; il terzo aspetto è che nell’ultimo anno è vero che Londra è divenuta la piazza più importante tuttavia sta perdendo terreno nei confronti delle principali borse europee.

Tutto ciò ha diverse ragioni e soprattutto implicazioni ma prima di ciò è necessario fare un quadro della situazione odierna, vale a dire quanto valgono le principali borse mondiali. Secondo la pagina economica di Repubblica il New York Stock Exchange (NYSE) ha una capitalizzazione di 15137 miliardi di dollari e 2278 società quotate, il NASDAQ 2278 e 3141 società, Londra ha una capitalizzazione di 3717 e 3231 società. La borsa di Tokio ha una capitalizzazione di 4550 con 2392 società e Hong Kong  1568  con 1159 società.

In Europa le cose sono leggermente più complicate in quanto con l’avvento del mercato unico e dell’Euro anche le borse si stanno adeguando. Euronext, è la prima esperienza di rete nell’ambito borsistico e comprende le borse di Parigi, Bruxelles, Amsterdam, Lisbona e capitalizza 3583 miliardi di dollari con 1210 società. Poi ci sono le borse di Francoforte, Madrid, Zurigo e Milano che capitalizzano rispettivamente 1568, 1295, 1186 e 1018 con le seguenti società 760, 636, 350 e 309.

Ultimamente vi sono contatti tra le borse di Londra, Francoforte e il network Euronext per giungere ad ulteriori fusioni e soprattutto le borse di Madrid e Milano sono in procinto di fondersi con Euronext o Francoforte a secondo delle condizioni che gli saranno offerte da queste ultime. Il presidente del Consiglio Prodi, nelle sue visite a Parigi e Madrid, ha puntualizzato come Milano debba decidere al più presto.

Ora quali sono le conclusioni da trarre da questa guerra silenziosa. Il primo è che appunto Londra guadagna terreno rispetto a New York in quanto essa ha una posizione strategica rispetto alla seconda perché quando Tokio e Hong Kong chiudono essa è già aperta mentre NY è ancora chiusa e quando quest’ultima apre Londra non è ancora chiusa. Quindi essa ha una posizione ideale per coloro che intendono “giocare” a livello globale, i cosiddetti "global players".

Tuttavia Londra o meglio la Gran Bretagna è si dentro l’Unione Europa ma non ancora nell’Euro e ciò appunto sta generando tra gli addetti ai lavori notevoli perplessità in quanto ciò genera instabilità e allo stesso tempo perdita di opportunità. Infatti le maggiori imprese mondiali vogliono giocare nel mercato europeo e non in quello inglese che non gli garantisce alcun valore aggiunto quindi l’euro diviene di giorno in giorno particolarmente importante per la borsa di Londra. Ed è questa la ragione principale per la quale la borsa di Londra nell'ultimo anno ha perso terreno nei confronti delle borse europee.

Dall’altra parte le compagnie di borsa americane non vogliono rimanere fuori dal mercato europeo proprio perché strategico per diverse ragioni tra cui la posizione strategica poc’anzi accennata.

Ciò che sta accadendo ora è che le borse americane intendono entrare nell’azioniariato della borsa di Londra o di Euronext, nelle quali detengono delle quote. In particolare il NASDAQ dopo aver lanciato l’OPA ostile, in quanto il consiglio di amministrazione della borsa di Londra l’ha rigettata, ha fatto presente, prima, che senza l’apporto dello stesso NASDAQ non ci sono prospettive. In seconda battuta, i responsabili del NASDAQ hanno fatto presente che nel caso in cui la borsa di Londra non accettasse l’OPA essi potrebbero anche ritirarsi completamente, alzando la posta. Infatti il NASDAQ detiene il 29%, il che avrebbe delle conseguenze negative nell’immeditato. Proprio la settimana scorsa la borsa di New York ha siglato un accordo per la realizzazione di un network tra quest'ultima e Euronext.

Insomma non resta che aspettare la decisione finale dell'OPA ostile del NASDAQ sulla borsa di Londra e poi, nel medio-lungo periodo, cosa farà Mr Gordon Brown a proposito dell'adesione all'euro della Gran Bretagna. Queste sono le prossime tappe della guerra delle borse.

 

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Since the arrival of the Euro a “Stock Exchanges’ war” has started. The world’s biggest capital has started to move to Europe. As many of us already know, the stock exchange is a company and thus is entitled to satisfy their “clients”, stakeholders. Three are the main aspects that are important to mention in this “war”: The NASDAQ intention’s to buy the London Stock Exchange (LSE); The LSE became the most important stock exchange in world last year; and finally the fact that it lost some points against the Europeans stock exchange.

 

There are several reasons and implications of this “war” but firstly it’s necessary to explain the situation by explaining their values. The NYSE is a company with 15.137 billion dollars and 2.278 companies listed, the NASDAQ 2.278 e 3.141 companies, London has 3.717 dollars of capitalization and 3.231 of companies. Tokyo has a capitalization of 4.550 dollars and 2.392 companies and Hong Kong  1.568  con 1.159 companies.

 

In Europe the situation is quite different and complex due to the arrival of the EU and later of the Euro. In fact, due to this, even the Stock Exchanges are changing their strategies. Euronext is the first net experience on the Stock Exchange market and it’s the network of four markets that include Paris, Brussels, Lisbon and Amsterdam and a capitalisation of 3.583 billion dollars with 1.210 companies. Frankfurt, Zurich, Milan and Madrid with capitalisation of 1.568, 1.295, 1.186 e 1.018 billion dollars with the following amount of companies 760, 636, 350 e 309.

 

During the last years there has been much contact between the London, Frankfurt, Milan, Madrid and Euronext Stock Exchanges for acquisitions or merges but nothing has happened until now. Mr Prodi, the Italian PM, on his last visit to Paris and Madrid, argued that Milan stock Exchange has to decide as soon as possible which is its strategy.

 

Now what are the conclusions and implications of this “silent war”? The first one is that the LSE gained the first position instead of NYSE because it has a very strategic position. In fact when the LSE opens, Tokyo and Hong Kong are already opened, while when the NYSE will open the LSE will already be opened. This is a very important value added for those so-called “global players”.

 

But this is not enough for the LSE because the “global players” want to play all over the world and this is possible if they can play even in Europe and Great Britain, because the UK is in the EU but not yet in the Euro currency area. This is the main reason why the LSE are loosing positions within the European Stock Exchange.

 

For all of those reasons the Americans’ Stock Exchange doesn’t want to be out of the European game therefore in the last years they started to buy a huge amount of shares of the European stock exchange and they have representatives in the Board of LSE and Euronext.

 

Last week the NYSE closed an agreement with Euronext to include on the network even the NYSE. While the NASDAQ, as already mentioned, made calls for the 51% of the share of the LSE and after the LSE rejected the proposal the NASDAQ management declared that for the LSE there is no future without this agreement. After that the LSE rejected the second calls the NASDAQ management declared that if the LSE will not accept the proposal the NASDAQ could even sell the whole amount of share owned by them.  

At the end there are important aspects we have to follow during the next months, the first one is what will happen with the LSE and what will Mr Gordon Brown do with the Euro.

 

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8. GIULIA, VOLONTARIA SVE IN TURCHIA

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Merhaba!

Sono Giulia, volontaria EVS in Turchia; vivo vicino alla bellissima e suggestiva Istanbul, in un'attiva e studentesca cittadina denominata Izmit. Sono qui da poco piu di tre mesi e mi sto rendendo conto che il tempo sta trascorrendo velocemente, senza una chiara presa di coscienza... vabbe' non mi resta che sfruttare al massimo gli altri cinque mesi che ho a disposizione. Lavoro in un progetto carino, sono un'insegnante d'inglese in una scuola materna ed in centro ricreativo per ragazzi, ogni giorno ho a che fare con dei bimbi dai 3 agli 12 anni ed attraverso giochi, disegni, canzoni si cerca di trasmettere loro un'altra lingua e cultura (?). Ho la fortuna di vivere in un dormitorio studentesco, sono cosi sempre a contatto con dei miei coetanei turchi ed inoltre ho instaurato delle belle amicizie con le altre volontarie provenienti da tutta Europa (Spagna, Polonia, Francia...). Mi sto divertendo, sto cercando di entrare in questa nuova dimensione non da ''turista'' ma da persona che vive in questo grande e differente paese. La Turchia, spesso presa in considerazione per le conosciute questioni internazionali (dentro o fuori dall'UE?), e' uno stato del quale si discute spesso, a volte a vuoto, senza averne un'idea precisa e senza conoscere. Piano piano, giorno dopo giorno, me ne sto formando una mia, frutto delle chiacchierate con la gente del posto e fatta anche di viaggi. Ho avuto delle strepitose opportunità da quando sono arrivata di viaggiare perche ho sempre trovato la flessibilità e la voglia anche in alcune ragazze EVS con le quali ho condiviso queste avventure. Abbiamo riscoperto la Turchia classica, ripercorrendo le tappe dell'Illiade, ammirando le rovine greco-romane di Efeso, Mieto e Pergamo; ci siamo perse nei magnifici paesaggi lunari della Cappadocia ed infine abbiamo puntato ad est, che ci ha stupito ed ha ampliato l'idea di un paese non omogeneo. E' spettacolare trovare il ''tutto'' o quasi all'interno di uno stesso paese, vecchio e nuovo, tradizione ed innovazione, poverta e ricchezza, cultura ed ignoranza, menefreghismo ed interesse convivono insieme, ogni giorno. Forse non dovrei stupirmi più di tanto (specie essendo italiana), ma questi opposti qui spesso non hanno la via di mezzo (''il gusto mezzo'') o delle sfumature che solitamente fanno in modo di non essere meravigliati ogni qualvolta ci si trova di fronte a qualche cosa di diverso. Ci sarebbero moltissime cose, aneddoti da raccontare (il mio tentato mese di digiuno, ramadan...), profumi e colori da descrivere, ma non vorrei annoiarvi troppo. Un consiglio: partite! In qualsiasi paese, ma andate in giro e se avete la possibilità partecipate allo SVE perchè è un'occasione da non perdere, da assaporare e da vivere. Tanti saluti, buon kebab, Giulia  

 

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I am Julia, EVS volunteer in Turkey; I live close to the beautiful and impressive Istanbul, in one active and alive place with many students, called Izmit. I am here from a little more than three months and I am becoming aware that the time is passing fast, without a clear idea…how to take a maximum advantage of the remaining five months that I have. Working in one very interesting project, I am busy with teaching English in one maternal school and in one Youth centre for boys, every day I spend time with kids between 3 and 12 years and through games, designs and songs I try to teach them about other languages and cultures. I am lucky to live in a student dormitory, this way I have the chance to meet many young Turkish people and also other volunteers from all over Europe (Spain, Poland, France and so on). This gives me the chance to enter a community that is not touristic, but community that includes people who live and work here, which gives me the chance to explore the reality of living in another country and also encounter with people from different nationalities. Turkey, often taken in consideration in international issues (within or outside from the EU), it is often discussed about without having a clear idea and knowledge of the reality. Slowly, slowly, day after day, I am forming my own opinion from my experience and meetings with the local people and also by travelling the country. I have had many good opportunities, since I have arrived here, to travel, because I have good flexibility with my work and also have met many enthusiastic volunteers with who to share my adventures. Discovering the classic Turkey, travelling over again to the stages of the Illiade, admiring the Greek-roman ruins of Efeso, Mieto and Pergamo; we loose ourselves in the magnificent lunar landscapes of Cappadochia and finally we have headed to east which is astonishing with its wide diverse beauty. It is spectacular to find all of this in the same country, old and new, tradition and innovation, poverty and wealth, culture and ignorance, that co-exist, every day. Perhaps I should not be so surprised by this, especially being an Italian, but this existing contrary is more unique, because it is what Turkey is and is able to sustain and exist in this contrasting environment.  There would be many stories to tell such as my month of fasting: Ramadan, many smells and colours to describe. One advice: Go! In whichever country, but use the opportunity to do EVS, because is an opportunity of a lifetime.

Greetings

Good kebab,

Giulia

(GM)

 

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9. SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO IN PALESTINA

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Segnaliamo che la Youth Action for Peace ha indetto un bando per la partecipazione a una serie di progetti SVE in Palestina a partire da Aprile fino ad Ottobre. E' previsto un corso di formazione pre-partenza per coloro che saranno selezionati e la copertura del costo di viaggio, del vitto, dell'alloggio e di una piccola somma per le spese personali. In cambio si richiede la collaborazione nei progetti delle organizzazioni di accoglienza. I posti disponibili sono 17 mentre le organizzazioni di accoglienza sono 13. Coloro che sono interessati debbono presentare domanda alla mail ltv at yap.org. oppure contattare il Circolo.

 

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Call for volunteers for the next EVS project in Palestine 2007!
The whole project will gather 17 European volunteers in 13 different hosting organizations in Palestine; the projects will start on 1st April. to 1st October. 2007 for a duration of 6 months.
The pre-departure training will take place in Brussels around 23-26th March 2007 (dates to be finalized as soon as the team is selected). The project is an EVS project under the Euro-Med YOUTH programme, meaning that ONLY EU countries are entitled to send volunteers to the Middle East.
Attached you will find the project description (as detailed as possible), as well as the application form. The application must be filled by the applicant him/herself, BUT part 10 must be filled by the sending organization.
The deadline for the International Secretariat to receive applications is 12st of February 2007 by 16.00 pm at the latest (Brussels time)!

You will get an answer by 19th February 2007 on the selection.
Please send applications ONLY by e-mail.

 

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10. BANDO CONCORSO LETTERARIO Eks&Tra, XIII EDIZIONE

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L'Associazione Eks&Tra, l'assessorato all'immigrazione del Comune di Mantova, il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna, per far conoscere al
pubblico italiano i valori culturali di cui sono portatori i migranti, e favorire l'integrazione fra espressioni e tradizioni diverse, indicono la tredicesima
edizione del concorso letterario Eks&Tra per  gli scrittori migranti.

Il tema del concorso per il 2007 è: LAVORO BIANCO LAVORO NERO

  Regolamento
  Il concorso è aperto a tutti i migranti in Italia provenienti dai paesi emergenti. Il concorso è inoltre aperto ai figli di migranti e coppie miste.

  Il concorso si articola in cinque sezioni:

  A. Raccolta di poesie; 

  B. Romanzo e/o Raccolta di racconti;
  C. Sezione editoria per ragazzi; 
  D. Sezione scuole;
  E. Tesi di laurea.

  PREMI.

  Per le sezioni A e C i primi classificati verranno pubblicati. Ogni autore pubblicato riceverà gratuitamente 10 copie. 
  Per la sezione D verrà assegnato al primo classificato un premio di euro 300 ed è prevista la pubblicazione delle opere on line nel sito www.eksetra.net.
  Per la sezione E il primo classificato riceverà un premio di 300 euro e potrà pubblicare una sintesi del lavoro nel sito dell'Associazione.

 

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The Eks&Tra organization in cooperation with the migration department of the Mantova Municipality and the Department of Italian language of the University of Bologna, organizes a competition with a prize, dedicated to migrants residing in Italy. The theme of this year calls is: white labour black labour

The rules are:

The calls are open to all of the migrants residing in Italy and that come from third world countries. The calls are also open to their children and multiracial couples.

The calls are split in five sections: novels, novels for kids, schools, and thesis.

Prizes: 300 euro and publications. 

 

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Il numero 3 di questa newsletter è stato spedito a 10.674 indirizzi, per

segnalazioni e suggerimenti scrivete a segreteria at circoloafrica.org.

Il prossimo numero uscirà:

il 6 febbraio 2007.

 

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The number 3 of this newsletter has been sent to 10.674 addresses.

For suggestions please contact:

Circolo Culturale Africa

via San Spiridione, 5/a

60100 Ancona

Italia

Tel. +39/071/2072585

Web site: www.circoloafrica.org

 

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Nel rispetto della Legge 675/96 sulla privacy, a tutela di persone e altri

soggetti rispetto al trattamento di dati personali, questo indirizzo e-mail

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