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Newsletter Anno 5, n. 6 - 21 marzo 2007



NEWSLETTER DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E RICERCA PER LA CITTADINANZA ATTIVA

Anno 5, n. 6 -  20 marzo 2007

A cura di Gabriele Sospiro
Con la collaborazione di: 
Gabriele Sospiro (GS)
Paolo Sospiro (PS)
Lena Alex (LA)
Radost  Peeva (RP)
Silvia Sorana (SS)

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INDICE 
1.   FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO EDIZIONE 2007
2.   PRESENTAZIONE VOLUME DANIELE BARBIERI
3.   SCAMBIO GIOVANILE SULL’INTERNET RADIO
4.   CONCORSO FOTOGRAGFICO
5.   FESTA DELL'EUROPA
6.   SVE NELL TERZO MONDO 
7.   THE FUTURE OF THE EU CONSTITUTION
8.   ORGANISED CRIME IN BULGARIA
9.   DISOCCUPAZIONE E SEGREGAZIONE URBANA 
10.  VIAGGIO IN ETIOPIA A PASQUA



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1. FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO EDIZIONE 2007
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Siamo arrivati alla sesta edizione del nostro festival del cinema africano che quest'anno 
sarà nelle date del 27, 28 e 29 marzo. Come nelle edizioni passate lo faremo in 
collaborazione con il COE di Milano. Le proiezioni avverranno tutte presso il Cinema 
Dorico ad Ancona in via delle Grazie 108 e e si terranno alle ore 21.30. Come sempre 
durante il festival si potrà partecipare ad un workshop sulla cinematografia africana 
tenuto dai registri presenti alla rassegna.
Info:
tel: 071/2072585
email: segreteria at circoloafrica.org 


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2. PRESENTAZIONE VOLUME DANIELE BARBIERI
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Venerdì 30 marzo alle 21.30 presso il Circolo Africa verrà presentato il volume appena 
pubblicato di Daniele Barbieri dal titolo "Di futuri ce n'è tanti. Istruzione per uscire 
da un presente senza sogni". Sarà presente l'autore che con l'accompagnamento di Gabriele 
Pesaresi al contrabbasso ci permetterà di fondere assieme jazz e lettura.
Per contatti 071/2072585 o segreteria at circoloafrica.org 

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3. SCAMBIO GIOVANILE SULL’INTERNET RADIO
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La nostra associazione ha organizzato uno scambio giovanile dal titolo "Youth Exchange 
through music and Internet Radio". Da 6 al 13 Aprile 2007 ad Ancona. 
L’idea è nata durante un Contact Making Seminar in Germania organizzato nel mese di 
Settembre scorso. In collaborazione con cinque paesi (Germania, Portogallo, Romania, 
Slovacchia e Grecia) abbiamo deciso di organizzare questo scambio internazionale. 
 
Lo scopo principale del progetto è l'analisi del rapporto dei giovani con l'industria 
musicale odierna. Intendiamo includere la musica commerciale e altri generi differenti 
come il rock e la musica classica. Ciò contribuirà a migliorare la comprensione dei 
giovani dei tipi differenti di musica. L'esperienza pratica sarà fornita, tramite visite 
agli studi di registrazione, ai negozi musicali, alla scuola di musica e alle università. 
I giovani inoltre potranno raccogliere le informazioni a livello più tecnico, scoprendo 
come fare per aprire una radio su Internet, che utilizzeremo in futuro in un progetto a 
cui stiamo lavorando.  

!!! STIAMO CERCANDO PARTICIPANTI ITALIANI !!!

PROGRAM:
First day
Until 18:00 Arrival & Accommodation
19:00 Welcome meeting: Icebreaking games, Presentation of the program, launch the Gossip 
newspaper
21:00 Italian DINNER
22:30 Welcome party

Second day
8:30 – 9:30 BREAKFAST, energizers and the presentation of the Gossip newspaper
9:30 – 10:30 Getting to know each other games
11:00 – 14:00 Going to a house of music, play live music, record music
14:00 – 15:15 LUNCH in Ancona
15:30 – 19:00 Go to the info lab, transform analogical music to digital music
19:00 – 20:00 Free time in Ancona
20:30 – 21:30 Return to base, Greek DINNER and country presentation
21:30 Free time

Third day
9:00 BREAKFAST, energizers and the presentation of the Gossip newspaper
Free time
14:00 – 15:00 LUNCH
15:30 – 19:00 Going to info lab, to learn and create digital music 
19:00 – 20:00 Free time in Ancona
20:30 – 21:30 Return to base, Portuguese DINNER and country presentation
22:00 International music party; presentation of music from all participant countries

Fourth day
9:30 – 10:30 BREAKFAST, energizers and the presentation of the Gossip newspaper

10:30 – 13:30 Going to info lab, to learn and create digital music and acquire knowledge 
on the relationship between internet and music
13:30 – 15:00 Return to base, LUNCH
Free time
20:00 – 21:30 Romanian DINNER and country presentation

Fifth day
5:00 WAKE-UP
5:30 Departure for Rome
BREAKFAST on the road, energizers and the presentation of the Gossip newspaper
10:00 – 13:30 Arrival to Rome, visit a professional digital studio and a music company
14:00 – 15:00 LUNCH in Rome
15:00 – 18:30 Free time in Rome or guided tour 
18:30 Leaving Rome
21:00 DINNER on the road

Sixth day
9:30 Wake-up
10:00 – 11:00 BREAKFAST, energizers and the presentation of the Gossip newspaper
11:30 – 14:30 Go to the info lab to start preparing for the music composition contest 
14:30 – 15:30 LUNCH in Ancona
15:30 – 18:30 Continue with the contest
18:30 – 20:00 Free time 
20:30 Slovakian DINNER and country presentation
21:30 Free time

Seventh day
9:00 – 10:00 BREAKFAST, energizers and the presentation of the Gossip newspaper
10:30 – 12:30 Finalizing the musical tracks for the contest
12:30 – 14:00 The actual competition, award the winners
14:00 – 15:00 LUNCH in Ancona
15:30 – 17:00 Visit to local radio station, transmit the winning musical tracks (the best 
two tracks)
17:30 – 19:00 Visit to a web radio station transmit the winning musical tracks (the best 
two tracks)
19:30 – 21:30 Free time in Ancona 
22:00 – 23:00 German DINNER and country presentation
23:00 Farewell party

Eight day
08:30 - Breakfast
09:00 – Energisers
09:15 – presentation of the daily A4 newspaper of the exchange
09:30 –  Final plenary evaluation, possible follow up
12:00 – departure

Organized by the Circolo Culturale Afica

Se sei interessato scivi una mail a:
evs at circoloafrica.org con l’oggetto INTERNET RADIO


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4. CONCORSO FOTOGRAGFICO
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Stiamo organizzando la festa dell’Europa che si terrà il 9 maggio 2007, in occasione 
dell’anniversario del Trattato di Roma del 1957. Si prevede un seminario nel quale si 
discuteranno le opportunità offerte dall’Unione Europea ai giovani ed il percorso 
effettuato dall’Unione nell’arco di questi 50 anni. Poi è prevista una serata con 
aperitivo e concerto. Invitiamo tutti voi  a partecipare alla preparazione di questo 
evento inviandoci foto che possano descrivere, secondo voi, l'europa e il processo di 
integrazione dell'UE dal punto di vista dei giovani. Nell'occasione si intende premiare 
la migliore foto o foto collage con un viaggio per due persone in una capitale europea 
per tre giorni e due notti. 

REGOLE  per partecipare al concorso fotografico: 
si possono inviare al massimo 3  fotografie  o foto collage a persona  
in forma digitale a :  
evs at circoloafrica.org 
con  
oggetto: Immagini a l'Europa 
Date un titolo a ogni foto
scadenza : 20. Aprile
Il premio: due notte/tre giorni in un capitale di Europa  x due persone.

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5. FESTA DELL'EUROPA
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PROGRAMMA 
17.30 Seminario: 
Presentazione della Storia europea e del processo dell 'integrazione della  Unione  
Europea  dal titolo 
“ I giovani e l'Europa a 50° anni dal trattato di Roma"
Presentazione de i risultati dello Youth Summit  Ancona e Roma
Presentazione Programmi europei per i giovani
Presentazione esperienze dei giovani 
Discussione aperta
19.30  Mostra fotografica con Aperitivo:
Presentazione  delle foto del concorso fotografico 
Premiazione del vincitore del concorso
20.30 Concerto
22.00 Party
Vj e Dj 
presso il Thermos
Via San Martino 10
organizzato dal Circolo Culturale Africa
per maggiori informazioni contattateci:
Vicolo S. Spiridione 5/a
60100 Ancona
Tel./Fax: 071 20 72 585
evs at circoloafrica.org
www.circoloafrica.eu

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6. SVE NELL TERZO MONDO
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Il nuova programma di Gioventù offra cooperazione con “altri paesi partner nel mondo”. 
Questa azione mira a sostenere progetti che promuovono la cooperazione tra i paesi 
partecipanti al programma (Paesi di UE, Sud Est Europa e dal Est Europa) e tutti altri 
paesi del mondo con confinanti con l’Unione europea (paesi dal EuroMed).
Obiettivi di questa cooperazione nel campo del lavoro giovanile e della politica della 
gioventù sono:

Scambi di esperienze e di buone pratiche nel campo della gioventù e dell’istruzione non 
formale;
Sostegno alla formazione e allo sviluppo di organizzazioni giovanili e di singoli che 
operano nel campo dell’istruzione dei giovani e dell’istruzione non formale;
Sviluppo/rafforzamento di partnership e di reti fra organizzazioni giovanili;
Sostegno alla cooperazione tematica in campo giovanile tramite scambi multilaterali e 
bilaterali. 

La priorità di Unione ai progetti che coinvolgono i paesi dell’America Latina, 
dell’Africa, dei Carabi e del Pacifico e dell’Asia.
Le candidature ammissibili vengono esaminate sulla base dei criteri di ammissibilità e di 
assegnazione fissati negli inviti a presentare proposte. Le priorità tematiche e/o 
regionali saranno fissate annualmente attraverso gli inviti a presentare proposte.


I meccanismi di sovvenzione e le regole di finanziamento verranno definiti nel testo 
dell’invito a presentare proposte.
I beneficiari vengono selezionati sulla base degli inviti a presentare proposte annuali. 
Per ulteriori informazioni sui moduli di candidatura e sui termini, consultare il sito 
web della Commissione o rivolgersi all’Agenzia esecutiva istruzione, mezzi audiovisivi e 
cultura a Bruxelles.

Per il “ Youth in Action programme guide”: 
http://ec.europa.eu/youth/yia/index_en.html#guide

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7. THE FUTURE OF THE EU CONSTITUTION
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The Constitution of the EU was developed in order to reflect the will of the citizens and 
the States of Europe to build a common future. This Constitution is there to establish 
the EU as a union of countries with common objectives and a common aim to protect and 
attain them. It is also there to assemble the values of the Union on which it was found 
and build.
However the draft European Constitution was rejected by both the French and the Dutch 
referendums in 2005. Since then the status of the Constitution is on hold. 
The EU has put the issue of reform again on its agenda and now Germany, during its 
six-month presidency of the EU in the first half of 2007, is determined to put it back on 
track. The Constitution has been finally ratified by 18 of the 27 member states. But it 
cannot come into force unless it is ratified by all 27, and two have rejected it. 
At the moment, there are two options that exist- either to try with the old version draft 
or to develop a new one. However sticking to the original text, there is a very high 
chance that France and Netherlands will reject it again, since they already did the first 
time. On the other hand if a new text is drafter, the ratification process will start 
again from scratch, and it could take years to put it back together with agreed 
compromises that were problematic the first time round.
There is also another problem, and this is that some of the member states do not want to 
have a Constitution at all, for example the British and the Dutch governments, together 
with the unenthusiastic Polish one. There are high hopes that the German presidency will 
be able to push the matter further and try to convince the members’ governments to 
encourage the public more towards the ratification of the European Constitution. Also a 
lot depends on the outcome of the presidential elections in France, since the new 
president may actively seek a solution to the problem and provide some concrete back-up. 
The EU can continue to function on the basis of the existing treaties without a 
Constitution. However, those treaties provide for an EU of no more than 27 States. So 
this means that either the enlargement will have to stop, which goes against the EU’s 
values, or the treaties will have to be amended, which may lead to some disturbances and 
years of work since the EU now is much bigger than it was when those treaties were 
created. 
The most important issue in this context is the question “Why” was the Constitution 
rejected in France and the Netherlands. 
One major potential reason is fear, fear of the tight and rapid integration that is 
taking place within the EU and the lose of national sovereignty. Many voters believed 
that the constitution would create an ultra-free market economy within the EU and this 
would lead to their countries giving up too much independence to the EU. Furthermore, the 
Dutch government mostly rejected it because of concerns about the place of the 
Netherlands in an enlarged EU, fearing the effects on a smaller member state. The new 
goal on the agenda of the EU is to have all members ratify the new treaty. The 
Constitution is there to protect the values of the EU and there is no place for sceptics. 
The new treaty has a lot more to offer and it is aimed to enforce the principles of the 
union, there is no place for fear, since the process of globalisation and integration of 
the European nations has entered its most dynamic phase since its foundation.

Европейската Конституция е родена с цел да брани общата идея на Европейските народи да 
градят своето бЪдеще заедно. Конституцията е изградена така че да сЪхранява ЕС като един 
сЪЮз от страни с общи цели и една обща цел да ги пазят и осЪществяват заедно. СЪщо така 
да сЪдЪрЖа всички ваЖни визий на ЕС, вЪрху които е бил открит и построен.
На пЪрвия референдум през 2005, конституцията обаче не беше одобрена от Франция и 
Холандия. Това попречи за бЪдещото и развитие.
ЕС отново отвори темата и сега Германия, която е президент на ЕС за следващите 6 месеца, 
е ентусиазирана да помогне с постигането на споразумение с този вЪпрос.
Конситуцияата е одобрена от 18 от 27те членове на ЕС. Но за сЪЖаление не моЖе да влезе в 
сила докато не бЪде одобрена от всички 27 членове, за сега две дЪрЖави не са я одобрили.
В момента, сЪществуват два варианта за действие- да бЪде направен още един опит с стария 
вариант на констотуцията или да се инициатира нов. Обаче, ако се направи нов опит сЪс 
стария вариант, има голям шанс че франция и Холандия няма да я приемат, тЪй като вече са 
я отхвЪрлили веднЪЖ. От друга страна, ако се развие нов вариант, утвЪрЖдаващия процес ще 
започне отначало, което ще отнеме много време и моЖе да отнеме години да премине през 
всички ЕС дЪрЖави докато се отвЪрди.
Има и друг проблем, някой от останалите членки не са сЪгласни с идеята за обща 
конституция, например: Британия, Холандия, заедно с малко ентусиазираното Полско 
правителство.
В момента има големи надеЖди че Германското президенство на ЕС ще успее да  убеди 
правителствата на членките на ЕС да ускорят удобряването на Европейската Конституция. 
СЪщо така е много ваЖен резултатЪт от президентските избори в Франция, тЪй като новия 
президент моЖе да покаЖе добЪр подход за бЪрзото разрешаване на проблема и да предлоЖи 
активната си подкрепа. ЕС може да продЪлЖи действията си бЪрху сЪществуващите договори 
без конституция. Но, тези договори обеспечеват ЕС само до 27 членки. Това означава че, 
или разширяването на сЪюза трябва да спре, което се противопоставя на идеалите на ЕС, или 
договорите трябва да бадат променени, което пЪк от своя страна ще доведе до много 
проблеми тЪй като ЕС е доста по голям от колкото когато тези договори са били сЪгласувани.
Най ваЖния вЪпрос е "Защо" конституцията беше отхвЪрлена вЪв Франция и Холандия.
Една ваЖна причина е Страх, страх от бЪрзата и перманентна интеграция която е обхванала 
ЕС и загубата на националната независимост. Много от гласуващите вярват че конституцията 
ще доведе до прекалено отворена и приобщена пазарна икономика, което от своя страна ще 
доведе до голяма загуба на национално суверенство. Още повече как това се отразява на по 
малките страни, като Холандия например, и това е една от причините те да отхвЪрлят 
конституцията.
Ново предизвикателство за ЕС е да успее да склони всички членки да одобрят Конституцията. 
Тя е поставена да защитава идеите на ЕС и неговите страни членки и не сЪществува място за 
скептици. Тази Конституция има много повече да предлоЖи на Eвропейските страни от 
предишните договори, на които ЕС се крепи до момента. Тя е сЪздадена за да поддЪрЖа най 
ваЖните за Европа принципи и да обедини и подготви страните за бЪрзо настЪпващата 
глобализация, тЪй като вече е наблезла в най динамичната си фаза и не моЖе да става 
вЪпрос за врЪщане назад.

(RP)

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8. ORGANISED CRIME IN BULGARIA
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One of the toughest problems on the Bulgarian parliamentary agenda has been fighting with 
the organised crime within the country, which has now been thriving for more than 10 
years. 
Since the economic depression between 1995 and 1997, in the country were developed many 
organisations, which used the moment to make great sums of money. They also managed to 
influence the government and connect with many important political bodies at the time to 
seize control of the decision processes within the country.
Now Bulgaria is an official member of the EU, but the organised killings between “small 
and big” individuals within the hierarchy of so called “dirty capital” dealings are still 
going on. Yet another one happened just yesterday. Bulgaria is on the spot as the country 
with the highest rates of organised crime within the EU. The main victims of the crime 
related deaths are: smugglers, extortionists and drug dealers, which points to a possible 
killing between themselves. However in 2005, one of Bulgaria’s biggest businessmen was 
shot dead while he was being driven to work in Sofia - Emil Kyulev, one of the richest 
men in Bulgaria. This and other similar organised killings previously signal for a more 
serious and deep motive for these events. Due to the weakness of the judiciary system to 
deal with the crime in the country,  corruption and connections between the people 
working within the system and the ones being killed, one theory is that those killings 
are in fact planned and well thought fiercely under the close eye of some higher 
institution taking care of this problem on its own way. It has been spoken of the 
government being behind it, considering the police has not really done much to 
investigate who is behind the killings in the larger sense. Other theories suggest that 
it is simply a war, war between the influential members and owners of the so called 
“economic groups” that existed and some of them still operating, since the fall of 
communism. They mostly arose from stealing cars and shaking down small businesses. Today 
they reign unchallenged over huge swaths of the Bulgarian economy, because they were 
actively involved in large-scale privatizations of state assets during and after the 
economic crisis, such as tourism, the food and beverage industry, oil and gas trade, 
cigarette sales, and agriculture.
How should we think of organized crime in today’s Bulgaria? First of all, it has no 
centuries-old tradition like the Italian Mafia. Neither are its origins traceable to the 
traditional Russian system of the “thief-within-the-law”, which persisted throughout the 
entire Soviet period. 
It does not have the ethnic flavour common to the Chechen and Georgian mafias, nor is it 
structured around kinship networks, as is Albanian organized crime. What is special about 
organized crime in Bulgaria is the way it was created by the “transitional state.” Three 
easily discernible types of individuals inhabit the vast Bulgarian organized crime 
network: former athletes, state security agents (especially those who had access to 
classified information about the socialist economy, namely ex-police officers), and 
members of the former communist nomenklatura. They now wash their dirty money through the 
most important sectors of the economy, one of each is the Tourism. Most of them united in 
a large team organisation, called TIM. It consists of those who managed to survive 
“between the bullets” of the mass of killings and now have set up large hotel complexes 
and holiday resorts on the Black Sea as kind of “money laundry” to wash their money 
gained in various ways running the gamut from trading in hard currencies to prostitution. 
However, as they are vastly developing the tourism and property business within the 
country, nobody knows what Bulgaria actually gains from it, since everything is owned by 
the same individual, institution, team group. It is a vicious circle, a group that 
operates “legally” as a legitimate investor, a massive group consisting of what is left 
from their predecessors. Nobody can touch it, because it involves an ex-cop an 
ex-politician an ex-somebody that ravishes under the immunity of someone else in the 
current government, judiciary, party, intern and so on - "Organized crime is not an 
entity - it's a way of doing business".

(RP)

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9.  DISOCCUPAZIONE E SEGREGAZIONE URBANA
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La segregazione urbana è un fenomeno osservato a diversi livelli in tutti i grandi 
agglomerati urbani. Secondo il modello standard dell’economia  urbana, la segregazione si 
produce spontaneamente nel momento in cui degli individui in concorrenza tra loro per 
l’occupazione del suolo si mescolano nello spazio a seconda delle loro capacità di pagare 
un affitto. Non è dunque difficile constatare una forte concentrazione di disoccupati in 
determinate aree urbane o in certi quartieri. Sarebbe riduttivo considerare la 
concentrazione della disoccupazione in determinate aree come causata esclusivamente da 
una selezione spaziale. In realtà la teoria economica si interessa da molto tempo ad una 
causalità inversa che studia come l’organizzazione spaziale delle città possa avere un 
ruolo nel funzionamento del mercato del lavoro, in particolar modo, esacerbando la 
disoccupazione nei quartieri svantaggiati. Due spiegazioni sottolineano le interazioni 
tra struttura delle città e disoccupazione urbana. La prima evidenzia gli effetti dovuti 
ad una scarsa connessione fisica alle opportunità di lavoro mentre la seconda si sofferma 
sul ruolo esercitato dalla segregazione residenziale.
La prima teoria, nota anche come teoria dello spatial mismatch, suggerisce che la 
distanza fisica dalle opportunità di lavoro esacerba la disoccupazione delle popolazioni 
più fragili. A sostegno di questa prima teoria sono stati avanzate molte argomentazioni, 
una delle quali afferma che poiché i disoccupati risiedono distanti dai luoghi di impiego 
potrebbero rifiutare determinate offerte di lavoro se il costo dei trasporti fosse 
sproporzionato rispetto ai salari proposti. Un altro meccanismo considera che l’efficacia 
della ricerca di un impiego può risultare decrescente in modo inversamente proporzionale 
alla distanza dalle opportunità di lavoro. Questo può essere dovuto alla difficoltà di 
avere accesso alle informazioni riguardanti il mondo del lavoro. Inoltre le imprese 
potrebbero essere reticenti ad assumere individui residenti in zone troppo lontane dal 
luogo di lavoro. Altre ricerche si sono interessate al ruolo giocato dalla segregazione 
residenziale e più in generale agli  effetti dovuti dalla qualità dell’ambiente sociale 
sulla disoccupazione. Da queste ricerche emerge come gli effetti locali possano avere 
degli effetti diretti sul mercato del lavoro ma anche indiretti frenando l’acquisizione 
del capitale umano e favorendo lo sviluppo di comportamenti devianti tali da deteriorare 
“l’impiegabilità” degli individui. La debolezza dei legami sociali di coloro che 
risiedono nei quartieri in difficoltà può ridurre le opportunità di entrare in contatto 
con le informazioni riguardanti le offerte di lavoro, è infatti noto come una parte 
importante degli impieghi si trovi attraverso contatti personali, quindi una 
concentrazione spaziale di disoccupati riduce le opportunità di entrare in contatto con 
persone che possano trasmettere informazioni sulle offerte di lavoro o mettano in 
contatto direttamente il disoccupato con il proprio datore di lavoro.
Un’altra conseguenza dovuta alla segregazione residenziale è la stigmatizzazione dei 
quartieri. I datori di lavoro possono mettere in atto una discriminazione che gli 
economisti qualificano come “territoriale” assumendo più difficilmente abitanti di 
quartieri sensibili, sia per una vera e propria scelta discriminante sia perché 
percepiscono questi abitanti meno produttivi.   
Si innesca, dunque, un circolo vizioso per cui coloro che risiedono nei quartieri 
svantaggiati non hanno accesso al mondo del lavoro; la condizione di disoccupazione 
persistente erode progressivamente le loro qualifiche relegandoli alla fine delle file di 
attesa agli sportelli delle imprese. Queste file d’attesa non funzionano però secondo il 
criterio di precedenza garantita ma rispondono alle logiche di selezione delle imprese 
stesse. Gli individui stigmatizzati, concentrati (per ragioni imperativi di costi) in 
determinate aree, ove i tassi di disoccupazione sono molto superiori alla media nazionale 
e i posti di lavoro meno remunerati, percepiscono di avere possibilità sempre più scarse 
di integrarsi negli spazi sociali, che sono quelli del lavoro, della scuola e delle 
strutture collettive. E alcuni sono tentati da forme di integrazione sostitutiva che in 
qualche modo convalidano la loro segregazione. Per il problema della segregazione urbana 
non esistono risposte chiavi in mano. Il problema da cui scaturisce questo fenomeno 
risiede principalmente nella scarsità dei posti di lavoro ma poiché per loro natura 
risultano in numero minore rispetto a coloro che vogliono accedervi, la nostra società 
civilizzata ha involontariamente creato dei “ghetti” dove mandare le persone in 
eccedenza. Ma in questo modo si è maggiormente ampliata la distanza tra coloro che 
cercano lavoro e le opportunità del mercato. Ogni epoca storica è stata caratterizzata 
dall’esistenza di quartieri ricchi e quartieri poveri ma la segregazione subentra solo 
nel momento in cui la mobilità tra queste realtà è resa difficile o quasi impossibile. 
Per ridurre gli effetti devastanti di questo fenomeno risulta quindi necessario operare 
tutte quelle misure efficaci al fine di restituire dinamismo alla società. E soprattutto 
impegnare tutte le energie disponibili affinché la disoccupazione non venga percepita 
come naturalmente endemica alle società con la conseguenza di rendere accett�Chômage et 
ségrégation urbaine

La ségrégation urbaine est un phénomène observé à divers degrés dans toutes les grandes 
agglomérations. D’après le modèle standard de l’économie urbaine, la ségrégation se 
produit spontanément lorsque des individus en concurrence les uns avec les autres pour 
l’occupation du sol se trient dans l’espace en fonction de leur capacité à payer un 
loyer. Il n’est donc pas étonnant de constater une forte concentration des chômeurs dans 
certains communes des aires urbaines ou dans certains quartiers des villes. Cependant il 
serait réducteur de considérer que la concentration spatiale du chômage résulte seulement 
d’un tri spatiale. En réalité la théorie économique s’intéresse depuis longtemps à une 
causalité inverse qui étudie la façon dont l’organisation spatiale des villes peut avoir 
un rôle sur le fonctionnement du marché du travail et, en particulier, exacerber le 
chômage dans les quartiers défavorisés.
Deux grands types d’explication soulignent les interactions entre structure des villes et 
chômage urbain. Le premier met en avant les effets d’une mauvaise connexion physique aux 
opportunités d’emploi tandis que le second insiste sur le rôle joué par la ségrégation 
résidentielle.
La première hypothèse, connue comme celle du spatial mismatch, suggère que la distance 
physique aux opportunités d’emplois exacerbe le chômage des populations les plus 
fragiles. Un des premiers arguments avancés est que les chômeurs résidant à distance des 
lieux d’emplois pourraient refuser les offres d’emploi qui leur sont faites si les coûts 
de transport associés sont disproportionnés au regard du salaire proposé. Un autre 
mécanisme considère  que l’efficacité de la recherche d’emploi peut être décroissante par 
rapport à la distance des opportunités d’emploi. Cela peut être provoqué par manque 
d’information sur les offres disponibles. En outre les entreprises pourraient être 
réticentes  à embaucher des individus qui résident trop loin du lieu de travail. D’autres 
recherches se sont intéressés au rôle de la ségrégation résidentielle et plus 
généralement de la qualité de l’environnement social sur le chômage. De ces travaux 
émerge que les effets locaux peuvent jouer de façon directe sur le marché du travail mais 
également de façon indirecte en freinant l’acquisition de capital humain ou en favorisant 
le développement de comportements déviants qui détériorent l’employabilité des individus.
La faiblesse des réseaux sociaux des individus résidant dans les quartiers en difficulté 
peut réduire les opportunités de prendre contact avec les informations concernant les 
offres de travail ; en effet on sais qu’une part importante des emplois  est trouvée  par 
des contacts personnels, donc la concentration spatiale des chômeurs réduit les 
opportunités de rencontre avec des personnes employées pouvant transmettre des 
informations sur les offres d’emploi ou les recommander directement auprès de leur propre 
employeur.
Une autre conséquence de la ségrégation résidentielle est qu’elle aboutit à une 
stigmatisation des quartiers. Les employeurs peuvent pratiquer une discrimination, que 
les économistes qualifient comme « territoriale », en embauchant plus difficilement des 
habitants des quartiers sensibles, soit parce qu’ils pratiquent un choix discriminant, 
soit parce que ils perçoivent ces habitants comme moins productifs.
Cela produit un cercle vicieux, donc les résidants des quartiers en difficulté n’ont pas 
d’accès au monde du travail ; la condition de chômage persistant réduit progressivement 
leurs qualifications en le reléguant à la fin des listes d’attente des entreprises. Ces 
listes d’attente ne fonctionnent pas selon l’ordre de présentation mais répondent aux 
critères de sélection de ces mêmes entreprises.
Les individus stigmatisés, concentrés (pour raisons économiques) dans des zones précises, 
où le taux de chômage est supérieur  à la moyenne nationale et les emplois moins 
rémunératifs, perçoivent d’avoir peu de possibilités d’intégration dans les espaces 
sociaux, qui sont le travail, l’école et les structures collectives.
Certains sont tentés par des formes alternatives d’intégration lesquelles d’une certaine 
façon renforcent leur ségrégation.
En ce qui concerne le problème de la ségrégation urbaine il n’existe pas de réponses 
clefs.
Ce phénomène naît du manque d’emploi, en effet il y a moins de possibilité de travail par 
rapport au nombre de chômeurs, c’est pour cette raison que la société a crée 
involontairement des « ghettos » où envoyer les personnes en surnombre. Mais de cette 
façon la distance entre ceux qui cherchent du travail et les offres du marché s’est 
élargie. 
Chaque période historique est caractérisée par l’existence de quartiers riches et de 
quartiers pauvres, mais la ségrégation naît au moment où la mobilité entre ces réalités 
devient difficile et presque impossible. 
Pour réduire les effets dévastant de ce phénomène il faut, donc, opérer affin de 
restituer du dynamisme à la société. Et surtout mettre à l’œuvre toutes les énergies pour 
que le chômage ne soit pas perçu comme endémique à la société  ayant pour conséquences  
de rendre acceptable les discrimination  du à l’adresse de résidence.

(SS)


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10. VIAGGIO IN ETIOPIA A PASQUA
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Stiamo preparando per questa pasqua un viaggio di conoscenza dell'Etiopia.
Si tratta della famosa rotta storica che ci permetterà di attraversare i
luoghi che hanno segnato la nascita e lo sviluppo dell'Etiopia. Passeremo ad
Axum, a Gondar, a Lalibela. Ma faremo anche tappa dove nasce il Nilo Azzurro
presso il lago Tana. Volete costi e programma? Inviateci una email con
oggetto VIAGGIO IN ETIOPIA A PASQUA al seguente indirizzo email:
segreteria at circolaofrica.org   

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segnalazioni e suggerimenti scrivete a segreteria at circoloafrica.org. 

Il prossimo numero uscirà : 
il 3 Aprile  2007. 

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Italia 
Tel. +39/071/2072585 
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