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programma marzo donna .nuovo



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From      : africa-request at peacelink.it
To          : centro-documentazione at circoloafrica.org
Cc          :
Date      : Wed, 21 Mar 2007 10:39:24 +0100
Subject : [africa] Newsletter Anno 5, n. 6 - 21 marzo 2007







> NEWSLETTER DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E RICERCA PER LA CITTADINANZA ATTIVA
>
> Anno 5, n. 6 -  20 marzo 2007
>
> A cura di Gabriele Sospiro
> Con la collaborazione di:
> Gabriele Sospiro (GS)
> Paolo Sospiro (PS)
> Lena Alex (LA)
> Radost  Peeva (RP)
> Silvia Sorana (SS)
>
> *************************************************************
> INDICE
> 1.   FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO EDIZIONE 2007
> 2.   PRESENTAZIONE VOLUME DANIELE BARBIERI
> 3.   SCAMBIO GIOVANILE SULL´INTERNET RADIO
> 4.   CONCORSO FOTOGRAGFICO
> 5.   FESTA DELL'EUROPA
> 6.   SVE NELL TERZO MONDO
> 7.   THE FUTURE OF THE EU CONSTITUTION
> 8.   ORGANISED CRIME IN BULGARIA
> 9.   DISOCCUPAZIONE E SEGREGAZIONE URBANA
> 10.  VIAGGIO IN ETIOPIA A PASQUA
>
>
>
> *************************************************************
>
> ****************************************************
> 1. FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO EDIZIONE 2007
> ****************************************************
> Siamo arrivati alla sesta edizione del nostro festival del cinema africano che 
> quest'anno sarà nelle date del 27, 28 e 29 marzo. Come nelle edizioni passate lo faremo 
> in collaborazione con il COE di Milano. Le proiezioni avverranno tutte presso il Cinema 
> Dorico ad Ancona in via delle Grazie 108 e e si terranno alle ore 21.30. Come sempre 
> durante il festival si potrà partecipare ad un workshop sulla cinematografia africana 
> tenuto dai registri presenti alla rassegna.
> Info:
> tel: 071/2072585
> email: segreteria at circoloafrica.org
>
>
> *************************************************
> 2. PRESENTAZIONE VOLUME DANIELE BARBIERI
> *************************************************
> Venerdì 30 marzo alle 21.30 presso il Circolo Africa verrà presentato il volume appena 
> pubblicato di Daniele Barbieri dal titolo "Di futuri ce n'è tanti. Istruzione per 
> uscire da un presente senza sogni". Sarà presente l'autore che con l'accompagnamento di 
> Gabriele Pesaresi al contrabbasso ci permetterà di fondere assieme jazz e lettura.
> Per contatti 071/2072585 o segreteria at circoloafrica.org
>
> ************************************************************************
> 3. SCAMBIO GIOVANILE SULL´INTERNET RADIO
> ************************************************************************
> La nostra associazione ha organizzato uno scambio giovanile dal titolo "Youth Exchange 
> through music and Internet Radio". Da 6 al 13 Aprile 2007 ad Ancona.
> L´idea è nata durante un Contact Making Seminar in Germania organizzato nel mese di 
> Settembre scorso. In collaborazione con cinque paesi (Germania, Portogallo, Romania, 
> Slovacchia e Grecia) abbiamo deciso di organizzare questo scambio internazionale.
>
> Lo scopo principale del progetto è l'analisi del rapporto dei giovani con l'industria 
> musicale odierna. Intendiamo includere la musica commerciale e altri generi differenti 
> come il rock e la musica classica. Ciò contribuirà a migliorare la comprensione dei 
> giovani dei tipi differenti di musica. L'esperienza pratica sarà fornita, tramite 
> visite agli studi di registrazione, ai negozi musicali, alla scuola di musica e alle 
> università. I giovani inoltre potranno raccogliere le informazioni a livello più 
> tecnico, scoprendo come fare per aprire una radio su Internet, che utilizzeremo in 
> futuro in un progetto a cui stiamo lavorando.
>
> !!! STIAMO CERCANDO PARTICIPANTI ITALIANI !!!
>
> PROGRAM:
> First day
> Until 18:00 Arrival & Accommodation
> 19:00 Welcome meeting: Icebreaking games, Presentation of the program, launch the 
> Gossip newspaper
> 21:00 Italian DINNER
> 22:30 Welcome party
>
> Second day
> 8:30 - 9:30 BREAKFAST, energizers and the presentation of the Gossip newspaper
> 9:30 - 10:30 Getting to know each other games
> 11:00 - 14:00 Going to a house of music, play live music, record music
> 14:00 - 15:15 LUNCH in Ancona
> 15:30 - 19:00 Go to the info lab, transform analogical music to digital music
> 19:00 - 20:00 Free time in Ancona
> 20:30 - 21:30 Return to base, Greek DINNER and country presentation
> 21:30 Free time
>
> Third day
> 9:00 BREAKFAST, energizers and the presentation of the Gossip newspaper
> Free time
> 14:00 - 15:00 LUNCH
> 15:30 - 19:00 Going to info lab, to learn and create digital music
> 19:00 - 20:00 Free time in Ancona
> 20:30 - 21:30 Return to base, Portuguese DINNER and country presentation
> 22:00 International music party; presentation of music from all participant countries
>
> Fourth day
> 9:30 - 10:30 BREAKFAST, energizers and the presentation of the Gossip newspaper
>
> 10:30 - 13:30 Going to info lab, to learn and create digital music and acquire 
> knowledge on the relationship between internet and music
> 13:30 - 15:00 Return to base, LUNCH
> Free time
> 20:00 - 21:30 Romanian DINNER and country presentation
>
> Fifth day
> 5:00 WAKE-UP
> 5:30 Departure for Rome
> BREAKFAST on the road, energizers and the presentation of the Gossip newspaper
> 10:00 - 13:30 Arrival to Rome, visit a professional digital studio and a music company
> 14:00 - 15:00 LUNCH in Rome
> 15:00 - 18:30 Free time in Rome or guided tour
> 18:30 Leaving Rome
> 21:00 DINNER on the road
>
> Sixth day
> 9:30 Wake-up
> 10:00 - 11:00 BREAKFAST, energizers and the presentation of the Gossip newspaper
> 11:30 - 14:30 Go to the info lab to start preparing for the music composition contest
> 14:30 - 15:30 LUNCH in Ancona
> 15:30 - 18:30 Continue with the contest
> 18:30 - 20:00 Free time
> 20:30 Slovakian DINNER and country presentation
> 21:30 Free time
>
> Seventh day
> 9:00 - 10:00 BREAKFAST, energizers and the presentation of the Gossip newspaper
> 10:30 - 12:30 Finalizing the musical tracks for the contest
> 12:30 - 14:00 The actual competition, award the winners
> 14:00 - 15:00 LUNCH in Ancona
> 15:30 - 17:00 Visit to local radio station, transmit the winning musical tracks (the 
> best two tracks)
> 17:30 - 19:00 Visit to a web radio station transmit the winning musical tracks (the 
> best two tracks)
> 19:30 - 21:30 Free time in Ancona
> 22:00 - 23:00 German DINNER and country presentation
> 23:00 Farewell party
>
> Eight day
> 08:30 - Breakfast
> 09:00 - Energisers
> 09:15 - presentation of the daily A4 newspaper of the exchange
> 09:30 -  Final plenary evaluation, possible follow up
> 12:00 - departure
>
> Organized by the Circolo Culturale Afica
>
> Se sei interessato scivi una mail a:
> evs at circoloafrica.org con l´oggetto INTERNET RADIO
>
>
> *************************************
> 4. CONCORSO FOTOGRAGFICO
> *************************************
> Stiamo organizzando la festa dell´Europa che si terrà il 9 maggio 2007, in occasione 
> dell´anniversario del Trattato di Roma del 1957. Si prevede un seminario nel quale si 
> discuteranno le opportunità offerte dall´Unione Europea ai giovani ed il percorso 
> effettuato dall´Unione nell´arco di questi 50 anni. Poi è prevista una serata con 
> aperitivo e concerto. Invitiamo tutti voi  a partecipare alla preparazione di questo 
> evento inviandoci foto che possano descrivere, secondo voi, l'europa e il processo di 
> integrazione dell'UE dal punto di vista dei giovani. Nell'occasione si intende premiare 
> la migliore foto o foto collage con un viaggio per due persone in una capitale europea 
> per tre giorni e due notti.
>
> REGOLE  per partecipare al concorso fotografico:
> si possono inviare al massimo 3  fotografie  o foto collage a persona  
> in forma digitale a :
> evs at circoloafrica.org
> con
> oggetto: Immagini a l'Europa
> Date un titolo a ogni foto
> scadenza : 20. Aprile
> Il premio: due notte/tre giorni in un capitale di Europa  x due persone.
>
> **************************************************
> 5. FESTA DELL'EUROPA
> **************************************************
> PROGRAMMA
> 17.30 Seminario:
> Presentazione della Storia europea e del processo dell 'integrazione della  Unione  
> Europea  dal titolo
> " I giovani e l'Europa a 50° anni dal trattato di Roma"
> Presentazione de i risultati dello Youth Summit  Ancona e Roma
> Presentazione Programmi europei per i giovani
> Presentazione esperienze dei giovani
> Discussione aperta
> 19.30  Mostra fotografica con Aperitivo:
> Presentazione  delle foto del concorso fotografico
> Premiazione del vincitore del concorso
> 20.30 Concerto
> 22.00 Party
> Vj e Dj
> presso il Thermos
> Via San Martino 10
> organizzato dal Circolo Culturale Africa
> per maggiori informazioni contattateci:
> Vicolo S. Spiridione 5/a
> 60100 Ancona
> Tel./Fax: 071 20 72 585
> evs at circoloafrica.org
> www.circoloafrica.eu
>
> ********************************************
> 6. SVE NELL TERZO MONDO
> ********************************************
> Il nuova programma di Gioventù offra cooperazione con "altri paesi partner nel mondo".
> Questa azione mira a sostenere progetti che promuovono la cooperazione tra i paesi 
> partecipanti al programma (Paesi di UE, Sud Est Europa e dal Est Europa) e tutti altri 
> paesi del mondo con confinanti con l´Unione europea (paesi dal EuroMed).
> Obiettivi di questa cooperazione nel campo del lavoro giovanile e della politica della 
> gioventù sono:
>
> Scambi di esperienze e di buone pratiche nel campo della gioventù e dell´istruzione non 
> formale;
> Sostegno alla formazione e allo sviluppo di organizzazioni giovanili e di singoli che 
> operano nel campo dell´istruzione dei giovani e dell´istruzione non formale;
> Sviluppo/rafforzamento di partnership e di reti fra organizzazioni giovanili;
> Sostegno alla cooperazione tematica in campo giovanile tramite scambi multilaterali e 
> bilaterali.
>
> La priorità di Unione ai progetti che coinvolgono i paesi dell´America Latina, 
> dell´Africa, dei Carabi e del Pacifico e dell´Asia.
> Le candidature ammissibili vengono esaminate sulla base dei criteri di ammissibilità e 
> di assegnazione fissati negli inviti a presentare proposte. Le priorità tematiche e/o 
> regionali saranno fissate annualmente attraverso gli inviti a presentare proposte.
>
>
> I meccanismi di sovvenzione e le regole di finanziamento verranno definiti nel testo 
> dell´invito a presentare proposte.
> I beneficiari vengono selezionati sulla base degli inviti a presentare proposte 
> annuali. Per ulteriori informazioni sui moduli di candidatura e sui termini, consultare 
> il sito web della Commissione o rivolgersi all´Agenzia esecutiva istruzione, mezzi 
> audiovisivi e cultura a Bruxelles.
>
> Per il " Youth in Action programme guide":
> http://ec.europa.eu/youth/yia/index_en.html#guide
>
> ************************************
> 7. THE FUTURE OF THE EU CONSTITUTION
> ************************************
> The Constitution of the EU was developed in order to reflect the will of the citizens 
> and the States of Europe to build a common future. This Constitution is there to 
> establish the EU as a union of countries with common objectives and a common aim to 
> protect and attain them. It is also there to assemble the values of the Union on which 
> it was found and build.
> However the draft European Constitution was rejected by both the French and the Dutch 
> referendums in 2005. Since then the status of the Constitution is on hold.
> The EU has put the issue of reform again on its agenda and now Germany, during its 
> six-month presidency of the EU in the first half of 2007, is determined to put it back 
> on track. The Constitution has been finally ratified by 18 of the 27 member states. But 
> it cannot come into force unless it is ratified by all 27, and two have rejected it.
> At the moment, there are two options that exist- either to try with the old version 
> draft or to develop a new one. However sticking to the original text, there is a very 
> high chance that France and Netherlands will reject it again, since they already did 
> the first time. On the other hand if a new text is drafter, the ratification process 
> will start again from scratch, and it could take years to put it back together with 
> agreed compromises that were problematic the first time round.
> There is also another problem, and this is that some of the member states do not want 
> to have a Constitution at all, for example the British and the Dutch governments, 
> together with the unenthusiastic Polish one. There are high hopes that the German 
> presidency will be able to push the matter further and try to convince the members´ 
> governments to encourage the public more towards the ratification of the European 
> Constitution. Also a lot depends on the outcome of the presidential elections in 
> France, since the new president may actively seek a solution to the problem and provide 
> some concrete back-up. The EU can continue to function on the basis of the existing 
> treaties without a Constitution. However, those treaties provide for an EU of no more 
> than 27 States. So this means that either the enlargement will have to stop, which goes 
> against the EU´s values, or the treaties will have to be amended, which may lead to 
> some disturbances and years of work since the EU now is mu!
>  ch bigger than it was when those treaties were created.
> The most important issue in this context is the question "Why" was the Constitution 
> rejected in France and the Netherlands.
> One major potential reason is fear, fear of the tight and rapid integration that is 
> taking place within the EU and the lose of national sovereignty. Many voters believed 
> that the constitution would create an ultra-free market economy within the EU and this 
> would lead to their countries giving up too much independence to the EU. Furthermore, 
> the Dutch government mostly rejected it because of concerns about the place of the 
> Netherlands in an enlarged EU, fearing the effects on a smaller member state. The new 
> goal on the agenda of the EU is to have all members ratify the new treaty. The 
> Constitution is there to protect the values of the EU and there is no place for 
> sceptics. The new treaty has a lot more to offer and it is aimed to enforce the 
> principles of the union, there is no place for fear, since the process of globalisation 
> and integration of the European nations has entered its most dynamic phase since its 
> foundation.
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> (RP)
>
> **********************************************
> 8. ORGANISED CRIME IN BULGARIA
> **********************************************
> One of the toughest problems on the Bulgarian parliamentary agenda has been fighting 
> with the organised crime within the country, which has now been thriving for more than 
> 10 years.
> Since the economic depression between 1995 and 1997, in the country were developed many 
> organisations, which used the moment to make great sums of money. They also managed to 
> influence the government and connect with many important political bodies at the time 
> to seize control of the decision processes within the country.
> Now Bulgaria is an official member of the EU, but the organised killings between "small 
> and big" individuals within the hierarchy of so called "dirty capital" dealings are 
> still going on. Yet another one happened just yesterday. Bulgaria is on the spot as the 
> country with the highest rates of organised crime within the EU. The main victims of 
> the crime related deaths are: smugglers, extortionists and drug dealers, which points 
> to a possible killing between themselves. However in 2005, one of Bulgaria´s biggest 
> businessmen was shot dead while he was being driven to work in Sofia - Emil Kyulev, one 
> of the richest men in Bulgaria. This and other similar organised killings previously 
> signal for a more serious and deep motive for these events. Due to the weakness of the 
> judiciary system to deal with the crime in the country,  corruption and connections 
> between the people working within the system and the ones being killed, one theory is 
> that those killings are in fact p!
>  lanned and well thought fiercely under the close eye of some higher institution taking 
> care of this problem on its own way. It has been spoken of the government being behind 
> it, considering the police has not really done much to investigate who is behind the 
> killings in the larger sense. Other theories suggest that it is simply a war, war 
> between the influential members and owners of the so called "economic groups" that 
> existed and some of them still operating, since the fall of communism. They mostly 
> arose from stealing cars and shaking down small businesses. Today they reign 
> unchallenged over huge swaths of the Bulgarian economy, because they were actively 
> involved in large-scale privatizations of state assets during and after the economic 
> crisis, such as tourism, the food and beverage industry, oil and gas trade, cigarette 
> sales, and agriculture.
> How should we think of organized crime in today´s Bulgaria? First of all, it has no 
> centuries-old tradition like the Italian Mafia. Neither are its origins traceable to 
> the traditional Russian system of the "thief-within-the-law", which persisted 
> throughout the entire Soviet period.
> It does not have the ethnic flavour common to the Chechen and Georgian mafias, nor is 
> it structured around kinship networks, as is Albanian organized crime. What is special 
> about organized crime in Bulgaria is the way it was created by the "transitional 
> state." Three easily discernible types of individuals inhabit the vast Bulgarian 
> organized crime network: former athletes, state security agents (especially those who 
> had access to classified information about the socialist economy, namely ex-police 
> officers), and members of the former communist nomenklatura. They now wash their dirty 
> money through the most important sectors of the economy, one of each is the Tourism. 
> Most of them united in a large team organisation, called TIM. It consists of those who 
> managed to survive "between the bullets" of the mass of killings and now have set up 
> large hotel complexes and holiday resorts on the Black Sea as kind of "money laundry" 
> to wash their money gained in various ways !
>  running the gamut from trading in hard currencies to prostitution.
> However, as they are vastly developing the tourism and property business within the 
> country, nobody knows what Bulgaria actually gains from it, since everything is owned 
> by the same individual, institution, team group. It is a vicious circle, a group that 
> operates "legally" as a legitimate investor, a massive group consisting of what is left 
> from their predecessors. Nobody can touch it, because it involves an ex-cop an 
> ex-politician an ex-somebody that ravishes under the immunity of someone else in the 
> current government, judiciary, party, intern and so on - "Organized crime is not an 
> entity - it's a way of doing business".
>
> (RP)
>
> ******************************************
> 9.  DISOCCUPAZIONE E SEGREGAZIONE URBANA
> ******************************************
> La segregazione urbana è un fenomeno osservato a diversi livelli in tutti i grandi 
> agglomerati urbani. Secondo il modello standard dell´economia  urbana, la segregazione 
> si produce spontaneamente nel momento in cui degli individui in concorrenza tra loro 
> per l´occupazione del suolo si mescolano nello spazio a seconda delle loro capacità di 
> pagare un affitto. Non è dunque difficile constatare una forte concentrazione di 
> disoccupati in determinate aree urbane o in certi quartieri. Sarebbe riduttivo 
> considerare la concentrazione della disoccupazione in determinate aree come causata 
> esclusivamente da una selezione spaziale. In realtà la teoria economica si interessa da 
> molto tempo ad una causalità inversa che studia come l´organizzazione spaziale delle 
> città possa avere un ruolo nel funzionamento del mercato del lavoro, in particolar 
> modo, esacerbando la disoccupazione nei quartieri svantaggiati. Due spiegazioni 
> sottolineano le interazioni tra struttura delle città !
>  e disoccupazione urbana. La prima evidenzia gli effetti dovuti ad una scarsa 
> connessione fisica alle opportunità di lavoro mentre la seconda si sofferma sul ruolo 
> esercitato dalla segregazione residenziale.
> La prima teoria, nota anche come teoria dello spatial mismatch, suggerisce che la 
> distanza fisica dalle opportunità di lavoro esacerba la disoccupazione delle 
> popolazioni più fragili. A sostegno di questa prima teoria sono stati avanzate molte 
> argomentazioni, una delle quali afferma che poiché i disoccupati risiedono distanti dai 
> luoghi di impiego potrebbero rifiutare determinate offerte di lavoro se il costo dei 
> trasporti fosse sproporzionato rispetto ai salari proposti. Un altro meccanismo 
> considera che l´efficacia della ricerca di un impiego può risultare decrescente in modo 
> inversamente proporzionale alla distanza dalle opportunità di lavoro. Questo può essere 
> dovuto alla difficoltà di avere accesso alle informazioni riguardanti il mondo del 
> lavoro. Inoltre le imprese potrebbero essere reticenti ad assumere individui residenti 
> in zone troppo lontane dal luogo di lavoro. Altre ricerche si sono interessate al ruolo 
> giocato dalla segregazione residenziale e più in!
>   generale agli  effetti dovuti dalla qualità dell´ambiente sociale sulla 
> disoccupazione. Da queste ricerche emerge come gli effetti locali possano avere degli 
> effetti diretti sul mercato del lavoro ma anche indiretti frenando l´acquisizione del 
> capitale umano e favorendo lo sviluppo di comportamenti devianti tali da deteriorare 
> "l´impiegabilità" degli individui. La debolezza dei legami sociali di coloro che 
> risiedono nei quartieri in difficoltà può ridurre le opportunità di entrare in contatto 
> con le informazioni riguardanti le offerte di lavoro, è infatti noto come una parte 
> importante degli impieghi si trovi attraverso contatti personali, quindi una 
> concentrazione spaziale di disoccupati riduce le opportunità di entrare in contatto con 
> persone che possano trasmettere informazioni sulle offerte di lavoro o mettano in 
> contatto direttamente il disoccupato con il proprio datore di lavoro.
> Un´altra conseguenza dovuta alla segregazione residenziale è la stigmatizzazione dei 
> quartieri. I datori di lavoro possono mettere in atto una discriminazione che gli 
> economisti qualificano come "territoriale" assumendo più difficilmente abitanti di 
> quartieri sensibili, sia per una vera e propria scelta discriminante sia perché 
> percepiscono questi abitanti meno produttivi.
> Si innesca, dunque, un circolo vizioso per cui coloro che risiedono nei quartieri 
> svantaggiati non hanno accesso al mondo del lavoro; la condizione di disoccupazione 
> persistente erode progressivamente le loro qualifiche relegandoli alla fine delle file 
> di attesa agli sportelli delle imprese. Queste file d´attesa non funzionano però 
> secondo il criterio di precedenza garantita ma rispondono alle logiche di selezione 
> delle imprese stesse. Gli individui stigmatizzati, concentrati (per ragioni imperativi 
> di costi) in determinate aree, ove i tassi di disoccupazione sono molto superiori alla 
> media nazionale e i posti di lavoro meno remunerati, percepiscono di avere possibilità 
> sempre più scarse di integrarsi negli spazi sociali, che sono quelli del lavoro, della 
> scuola e delle strutture collettive. E alcuni sono tentati da forme di integrazione 
> sostitutiva che in qualche modo convalidano la loro segregazione. Per il problema della 
> segregazione urbana non esistono risposte chia!
>  vi in mano. Il problema da cui scaturisce questo fenomeno risiede principalmente nella 
> scarsità dei posti di lavoro ma poiché per loro natura risultano in numero minore 
> rispetto a coloro che vogliono accedervi, la nostra società civilizzata ha 
> involontariamente creato dei "ghetti" dove mandare le persone in eccedenza. Ma in 
> questo modo si è maggiormente ampliata la distanza tra coloro che cercano lavoro e le 
> opportunità del mercato. Ogni epoca storica è stata caratterizzata dall´esistenza di 
> quartieri ricchi e quartieri poveri ma la segregazione subentra solo nel momento in cui 
> la mobilità tra queste realtà è resa difficile o quasi impossibile. Per ridurre gli 
> effetti devastanti di questo fenomeno risulta quindi necessario operare tutte quelle 
> misure efficaci al fine di restituire dinamismo alla società. E soprattutto impegnare 
> tutte le energie disponibili affinché la disoccupazione non venga percepita come 
> naturalmente endemica alle società con la consegu!
>  enza di rendere accett?Chômage et ségrégation urbaine
>
> La ségrégation urbaine est un phénomène observé à divers degrés dans toutes les grandes 
> agglomérations. D´après le modèle standard de l´économie urbaine, la ségrégation se 
> produit spontanément lorsque des individus en concurrence les uns avec les autres pour 
> l´occupation du sol se trient dans l´espace en fonction de leur capacité à payer un 
> loyer. Il n´est donc pas étonnant de constater une forte concentration des chômeurs 
> dans certains communes des aires urbaines ou dans certains quartiers des villes. 
> Cependant il serait réducteur de considérer que la concentration spatiale du chômage 
> résulte seulement d´un tri spatiale. En réalité la théorie économique s´intéresse 
> depuis longtemps à une causalité inverse qui étudie la façon dont l´organisation 
> spatiale des villes peut avoir un rôle sur le fonctionnement du marché du travail et, 
> en particulier, exacerber le chômage dans les quartiers défavorisés.
> Deux grands types d´explication soulignent les interactions entre structure des villes 
> et chômage urbain. Le premier met en avant les effets d´une mauvaise connexion physique 
> aux opportunités d´emploi tandis que le second insiste sur le rôle joué par la 
> ségrégation résidentielle.
> La première hypothèse, connue comme celle du spatial mismatch, suggère que la distance 
> physique aux opportunités d´emplois exacerbe le chômage des populations les plus 
> fragiles. Un des premiers arguments avancés est que les chômeurs résidant à distance 
> des lieux d´emplois pourraient refuser les offres d´emploi qui leur sont faites si les 
> coûts de transport associés sont disproportionnés au regard du salaire proposé. Un 
> autre mécanisme considère  que l´efficacité de la recherche d´emploi peut être 
> décroissante par rapport à la distance des opportunités d´emploi. Cela peut être 
> provoqué par manque d´information sur les offres disponibles. En outre les entreprises 
> pourraient être réticentes  à embaucher des individus qui résident trop loin du lieu de 
> travail. D´autres recherches se sont intéressés au rôle de la ségrégation résidentielle 
> et plus généralement de la qualité de l´environnement social sur le chômage. De ces 
> trava!
>  ux émerge que les effets locaux peuvent jouer de façon directe sur le marché du 
> travail mais également de façon indirecte en freinant l´acquisition de capital humain 
> ou en favorisant le développement de comportements déviants qui détériorent 
> l´employabilité des individus.
> La faiblesse des réseaux sociaux des individus résidant dans les quartiers en 
> difficulté peut réduire les opportunités de prendre contact avec les informations 
> concernant les offres de travail ; en effet on sais qu´une part importante des emplois  
> est trouvée  par des contacts personnels, donc la concentration spatiale des chômeurs 
> réduit les opportunités de rencontre avec des personnes employées pouvant transmettre 
> des informations sur les offres d´emploi ou les recommander directement auprès de leur 
> propre employeur.
> Une autre conséquence de la ségrégation résidentielle est qu´elle aboutit à une 
> stigmatisation des quartiers. Les employeurs peuvent pratiquer une discrimination, que 
> les économistes qualifient comme « territoriale », en embauchant plus difficilement des 
> habitants des quartiers sensibles, soit parce qu´ils pratiquent un choix discriminant, 
> soit parce que ils perçoivent ces habitants comme moins productifs.
> Cela produit un cercle vicieux, donc les résidants des quartiers en difficulté n´ont 
> pas d´accès au monde du travail ; la condition de chômage persistant réduit 
> progressivement leurs qualifications en le reléguant à la fin des listes d´attente des 
> entreprises. Ces listes d´attente ne fonctionnent pas selon l´ordre de présentation 
> mais répondent aux critères de sélection de ces mêmes entreprises.
> Les individus stigmatisés, concentrés (pour raisons économiques) dans des zones 
> précises, où le taux de chômage est supérieur  à la moyenne nationale et les emplois 
> moins rémunératifs, perçoivent d´avoir peu de possibilités d´intégration dans les 
> espaces sociaux, qui sont le travail, l´école et les structures collectives.
> Certains sont tentés par des formes alternatives d´intégration lesquelles d´une 
> certaine façon renforcent leur ségrégation.
> En ce qui concerne le problème de la ségrégation urbaine il n´existe pas de réponses 
> clefs.
> Ce phénomène naît du manque d´emploi, en effet il y a moins de possibilité de travail 
> par rapport au nombre de chômeurs, c´est pour cette raison que la société a crée 
> involontairement des « ghettos » où envoyer les personnes en surnombre. Mais de cette 
> façon la distance entre ceux qui cherchent du travail et les offres du marché s´est 
> élargie.
> Chaque période historique est caractérisée par l´existence de quartiers riches et de 
> quartiers pauvres, mais la ségrégation naît au moment où la mobilité entre ces réalités 
> devient difficile et presque impossible.
> Pour réduire les effets dévastant de ce phénomène il faut, donc, opérer affin de 
> restituer du dynamisme à la société. Et surtout mettre à l´oeuvre toutes les énergies 
> pour que le chômage ne soit pas perçu comme endémique à la société  ayant pour 
> conséquences  de rendre acceptable les discrimination  du à l´adresse de résidence.
>
> (SS)
>
>
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> 10. VIAGGIO IN ETIOPIA A PASQUA
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> Stiamo preparando per questa pasqua un viaggio di conoscenza dell'Etiopia.
> Si tratta della famosa rotta storica che ci permetterà di attraversare i
> luoghi che hanno segnato la nascita e lo sviluppo dell'Etiopia. Passeremo ad
> Axum, a Gondar, a Lalibela. Ma faremo anche tappa dove nasce il Nilo Azzurro
> presso il lago Tana. Volete costi e programma? Inviateci una email con
> oggetto VIAGGIO IN ETIOPIA A PASQUA al seguente indirizzo email:
> segreteria at circolaofrica.org
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           Matias Mesquita
               Presidente
Associaçao Angolana Njinga Mbandi
   Via Gustavo Modena, 7 50122 Fi
      fax 055571172 3338098966


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