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Lettera ai cittadini milanesi dalla rete "cittadini di fatto"



Una lettera molto bella, importante, condivisibile. Vi invito a leggerla, e a farla girare. Grazie

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LETTERA AI CITTADINI MILANESI

Siamo un gruppo di cittadini di Milano e provincia che vive nel VOSTRO paese ormai diventato il NOSTRO paese. Siamo un gruppo di persone immigrate che ha deciso di partecipare attivamente e responsabilmente alla vita di questo paese, non solo versando i contributi ma organizzandosi socialmente.
Abbiamo a cuore un argomento vissuto in prima persona e che difendiamo a tal punto che ne abbiamo fatto la nostra ragione di vita e di lavoro. Per difendere i nostri diritti siamo spesso dovuti diventare "immigrati di professione".
Siamo un gruppo misto, di provenienze diverse e con una forte presenza di donne, che si sta impegnando su temi di questo calibro, perché crediamo che l'argomento è serio e va affrontato in maniera coerente, sistemica e umana.
Siamo componenti esperti nei vari ambiti legati al tema dell'immigrazione (ambito giuridico, sanitario, educativo, economico…) e lavoriamo come operatori e volontari nel territorio confrontandoci quotidianamente con realtà concrete.
Per questa grande ricchezza e il nostro impegno giornaliero in materia di immigrazione, abbiamo deciso di fare i primi passi nella costituzione di una rete "la rete dei cittadini di fatto"; cittadini che affrontono volta per volta i diversi argomenti che riguardano l'ampio universo dell'immigrazione.
Crediamo in questo paese, dove abbiamo scelto di vivere, e lottiamo con coraggio per avere i diritti che ci spettano perché ci sentiamo profondamente cittadini (indipendentemente dal riconoscimento giuridico formale dello Stato) e perché siamo convinti che senza il nostro contributo da protagonisti non ci potrà essere un'Italia migliore.
Purtroppo abbiamo notato ultimamente in Italia e nella città cosmopolita di Milano che le aggressioni verbali e fisiche nei confronti della popolazione immigrata indistintamente aumentano drasticamente. Aumenta proporzionalmente anche la manipolazione psicologica sui cittadini italiani che oggi ci temono associandoci in maniera semplicistica e irreversibile a delinquenti. Gli psicologi sociali chiamano questa deformazione della percezione, così come quella di attribuire alle minoranze un tasso di criminalità più alto, "correlazione illusoria" (Mente&Cervello, n.7 – genn/febb 2004).
Siamo consapevoli della esistenza della delinquenza e vogliamo contrastarla esattamente come voi. Ma delinquenza non può e non deve essere sinonimo di immigrati. Diverso non è sinonimo di pericoloso.
In Italia, siamo 2.670.524 cittadini stranieri (dati ISTAT 01/01/06) e la maggioranza di noi è inserita nella società a tal punto da essere spesso invisibile o "normale", o erroneamente giudicata "una eccezione".
Ma basta che uno di noi "sbagli" per essere immediatamente criminalizzati tutti.
La memoria non può essere corta: vi ricordate quando per la condotta di alcuni emigrati  italiani tutta la vostra comunità veniva definita come mafiosa?
Non vogliamo che si ripetano luoghi comuni nefasti che solo contribuiscono a creare rabbia e odio. E i mass media hanno una responsabilità immensa, anche indiretta, nella campagna di odio che si sta creando nei nostri confronti.
Siamo convinti che l'unica strada per costruire una società dove tutti possano avere uguali diritti ma anche uguali responsabilità, una società di convivenza e co-cittadinanza è quella del dialogo, un dialogo tra tutti i protagonisti, che deve essere pensato e agito in base al rispetto e che deve vedere come soggetti i diretti interessati.

Noi continueremo a impegnarci seriamente a portare avanti le nostre riflessioni, proposte e azioni per migliorare la convivenza tra i cittadini. Da parte vostra chiediamo un ascolto affinché cerchiate di immedesimarvi per un minuto nell'altro, senza dovervi difendere di fronte alla diversità, affinché quella vostra memoria storica non rimanga nel nulla.
Vogliamo sperare che questo appello arrivi a persone che credono ancora nella ricchezza culturale di ogni singola persona, cultura, religione.

Vi aspettiamo domenica 8 luglio alle ore 15 alla fermata della metropolitana gialla di Porto di Mare a Milano per andare insieme al parco Cassini (parco delle rose) per fare qualche passo in avanti nella costruzione di questo dialogo e convivenza tra cittadini immigrati e italiani.


Milano, 04/07/07 - Rete Cittadini di Fatto
Per info - cittadinidifatto at gmail.com

Ass. Insieme per la Pace, Ass. Pakaritambo, Ass. Sunugal, Ass. Mosaico interculturale, Ass. Todo Cambia, Ass. Culturale di Progettazione e Coordinamento Ispano Americano; Ass. Antonimo Raimondi; Unione Latinoamericana (Rimini), Consejo de Consulta del Consulado general del Peru, Ass. Peruana Lombarda (Aspel), Circoli Bolivariano Internazionale, Todas las sangres, Ass. Unidos por Colombia, Cooperativa sociale A.Me.Lin.C , Ass. Cultural de Chile, Cooperativa Studio 3, Ci siamo anche noi (Pavia), Ass. Arci Zaghridì, Centro delle culture, Rivista El Carrete



 
 
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