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Kenya: Amnesty lancia un'azione urgente per nove difensori dei diritti umani minacciati di morte



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COMUNICATO STAMPA
CS13-2008

KENYA: AMNESTY INTERNATIONAL LANCIA UN'AZIONE URGENTE PER PROTEGGERE NOVE
DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI MINACCIATI DI MORTE

Amnesty International ha lanciato un'azione urgente (on line su
www.amnesty.it), mobilitando i propri soci nel mondo per proteggere nove
difensori dei diritti umani, sei uomini e due donne, che hanno ricevuto
minacce di morte.

Le nove persone, alcune delle quali sono figure di spicco di
organizzazioni locali per i diritti umani, hanno ricevuto una serie di
sms, mail e telefonate anonime in cui sono accusate di aver 'tradito' la
loro etnia. Otto di loro appartengono al gruppo etnico kikuyu, che
sostiene in larga parte il presidente Mwai Kibaki.

Nelle ultime settimane, i nove difensori dei diritti umani avevano
denunciato le irregolarita' delle elezioni di fine dicembre e le
violazioni dei diritti umani commesse dalla polizia e dalle bande armate,
comprese quelle formate dai kikuyu.

Quattro di loro sono citati in un volantino non firmato diffuso
all'interno della comunita' kikuyu, nel quale vengono elencati i nomi di
25 persone, definite 'traditori che vivono tranquillamente in mezzo a
noi', e viene fatto un velato invito alla loro uccisione.

I nove difensori dei diritti umani hanno adottato alcune precauzioni,
abbandonando le proprie abitazioni ed evitando ulteriori dichiarazioni
pubbliche. Amnesty International chiede al governo del Kenya di garantire
l'incolumita' e la protezione di tutti i difensori dei diritti umani,
indagare sulle minacce e portare di fronte alla giustizia i responsabili.

Ulteriori informazioni

Dopo le elezioni generali e l'insediamento del presidente Mwai Kibaki, il
30 dicembre 2007, le violenze sono scoppiate in tutto il paese, istigate
soprattutto dai sostenitori del partito di opposizione, il Movimento
democratico arancio, che ritiene irregolare lo svolgimento delle elezioni.


Vi sono stati numerosi attacchi contro i kikuyu, con machete, pugnali,
pietre, frecce e archi. Le bande armate kikuyu hanno aumentato le
rappresaglie contro i due gruppi etnici, i luo e i kalenjin, che
sostengono il candidato dell'opposizione, Raila Odinga. La polizia ha
fatto ricorso a un uso eccessivo della forza contro i manifestanti, con
esiti mortali. Il bilancio delle violenze e' di almeno 600 vittime e oltre
250.000 sfollati. Altre migliaia di persone si sono rifugiate oltre
confine, in Uganda e Tanzania.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 31 gennaio 2008

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press at amnesty.it





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