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Re:Fw: [africa] APPELLO



invio una proposta di vacanza estiva per chi fosse interesato CASTELANI FRANCESCA CIAO 
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From      : "vincenzo.robusto at tiscali.it" vincenzo.robusto at tiscali.it
To          : rodolfo.ricci at email.it, africa at peacelink.it, giuliana.mungari at 
studenti.unimi.it, giovassa at gmail.com, sergio.pasini4 at tin.it, francesca.cast at 
libero.it, africa-request at peacelink.it, lu-sa at clio.it
Cc          :
Date      : Wed, 28 May 2008 20:33:01 +0200 (CEST)
Subject : Fw: [africa] APPELLO







>
> All' appello ricevuto non si può non aderire. Sono Vincenzo ed ho 65 anni.
>
> Ma non sono dell' opinione che "in questa sede non ci interessa la polemica politica". 
> A me invece interessa molto sapere a fianco di chi sono in un qualsiasi manifestazione, 
> anche se solo con un appello come questo. I soli esclusi fanno parte  di Forza Nuova o 
> forse Fini può aderire, visto la sua posizione su Almirante, e dall'altra parte la 
> commemorazione fatta nel Parlamento, tenendo conto anche del flirt con la Comunità 
> Ebraica in particolare quella romana? Oppure anche Alemanno può aderire visto la sua 
> posizione contro il razzismo dopo l'aggressione nel quatiere romano da una parte, ma 
> dall'altra la volontà di intestare una via ad Almirante? Queste persone sono fascisti o 
> come tali devono essere trattati e non avrebbero essere sdoganati come ha fatto anche 
> l'ex-sinistra (D'Alema, Violante).
>
> Ma non basta, mi devo trovare anche a fianco Penati (presidente della Provincia di 
> Milano in testa nella campagna contro i Rom) o Veltroni dopo il suo discorso contro il 
> popolo romeno da cui è partito il pacchetto sicurezza ereditato da Berlusconi tenendo 
> conto che in commissione il PD ha dato il suo voto per l'urgenza della discussione 
> perchè nel pacchetto l'80% è quanto ereditato dal pacchetto Amato e non fa parola in 
> parlamento delle aggressioni fasciste?
>
> E cosa dire della sinistra ex-parlamentare che ha approvato il pacchetto sicurezza 
> sotto Prodi e che ora, più che leccarsi le ferite, non è in grado di organizzare altro 
> se non le lotte interne.
>
> Altro che non parlare di politica. Vogliamo invece ricominciare a parlarne, a 
> confrontarci e scontrarci. Vogliamo riprenderci il desiderio del cambiamento e parlare 
> di antifascismo e di antirazzismo facendo sentire la nostra voce alta di protesta e non 
> solo una rivolta morale?
>
>
>
> ----- Original Message -----
> From: lu-sa at clio.it
> To: africa at peacelink.it
> Cc: lecce_cittaplurale at yahoogroups.com ; dw-intercultura at yahoogroups.com
> Sent: Wednesday, May 28, 2008 10:24 AM
> Subject: [africa] APPELLO
>
> PREGO FAR CIRCOLARE E RACCOGLIERE ADESIONI.-
> -----------------------------------------------
>
> Siamo persone – storici, giuristi, antropologi, sociologi, filosofi, operatori 
> culturali– che da tempo si occupano di razzismo. Il nostro vissuto, i nostri studi e la 
> nostra esperienza professionale ci hanno condotto ad analizzare i processi di 
> diffusione del pregiudizio razzista e i meccanismi di attivazione del razzismo di 
> massa. Per questo destano in noi vive preoccupazioni gli avvenimenti di questi giorni – 
> le aggressioni agli insediamenti rom, le deportazioni, i roghi degenerati in veri e 
> propri pogrom – e le gravi misure preannunciate dal governo col pretesto di rispondere 
> alla domanda di sicurezza posta da una parte della cittadinanza. Avvertiamo il pericolo 
> che possa accadere qualcosa di terribile: qualcosa di nuovo ma non di inedito.
>
> La violenza razzista non nasce oggi in Italia. Come nel resto dell’Europa, essa è 
> stata, tra Otto e Novecento, un corollario della modernizzazione del Paese. Negli 
> ultimi decenni è stata alimentata dagli effetti sociali della globalizzazione, a 
> cominciare dall’incremento dei flussi migratori e dalle conseguenze degli enormi 
> differenziali salariali. Con ogni probabilità, nel corso di questi venti anni è stata 
> sottovalutata la gravità di taluni fenomeni. Nonostante ripetuti allarmi, è stato 
> banalizzato il diffondersi di mitologie neo-etniche e si è voluto ignorare il ritorno 
> di ideologie razziste di chiara matrice nazifascista. Ma oggi si rischia un salto di 
> qualità nella misura in cui tendono a saltare i dispositivi di interdizione che hanno 
> sin qui impedito il riaffermarsi di un senso comune razzista e di pratiche razziste di 
> massa.
>
> Gli avvenimenti di questi giorni, spesso amplificati e distorti dalla stampa, rischiano 
> di riabilitare il razzismo come reazione legittima a comportamenti devianti e a minacce 
> reali o presunte. Ma qualora nell’immaginario collettivo il razzismo cessasse di 
> apparire una pratica censurabile per assumere i connotati di un «nuovo diritto», allora 
> davvero varcheremmo una soglia cruciale, al di là della quale potrebbero innescarsi 
> processi non più governabili.
>
> Vorremmo che questo allarme venisse raccolto da tutti, a cominciare dalle più alte 
> cariche dello Stato, dagli amministratori locali, dagli insegnanti e dagli operatori 
> dell’informazione. Non ci interessa in questa sede la polemica politica. Il pericolo ci 
> appare troppo grave, tale da porre a repentaglio le fondamenta stesse della convivenza 
> civile, come già accadde nel secolo scorso – e anche allora i rom furono tra le vittime 
> designate della violenza razzista. Mai come in questi giorni ci è apparso chiaro come 
> avesse ragione Primo Levi nel paventare la possibilità che quell’atroce passato 
> tornasse.
>
>
> Marco Aime, Rita Bernardini, Alberto Burgio, Carlo Cartocci, Tullia Catalan, Enzo 
> Collotti, Alessandro Dal Lago, Giuseppe Di Lello, Angelo D’Orsi, Giuseppe Faso, 
> Mercedes Frias, Gianluca Gabrielli, Clara Gallini, Pupa Garribba, Francesco Germinario, 
> Patrizio Gonnella, Gianfranco Laccone, Maria Immacolata Macioti, Brunello Mantelli, 
> Giovanni Miccoli, Giuseppe Mosconi, Grazia Naletto, Michele Nani, Salvatore Palidda, 
> Marco Perduca, Pier Paolo Poggio, Carlo Postiglione, Enrico Pugliese, Annamaria Rivera, 
> Rossella Ropa, Emilio Santoro, Katia Scannavini, Renate Siebert, Gianfranco Spadaccia, 
> Elena Spinelli, Diacono Todeschini, Nicola Tranfaglia, Fulvio Vassallo Paleologo, 
> Barbara Valmorin, Danilo Zolo.
>
> Filippo Miraglia
>
> Responsabile Immigrazione ARCI
> Via dei monti di pietralata 16
> 00151 Roma+
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> tel. +39.3484410860
> e mail miraglia at arci.it
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Allegato Rimosso
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