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Attacco alla diversità - Manifestazione Nazionale Antirazzista 4 ottobre



Attacco alla diversità

di Vito Correddu

Associazione Umanista Help To Change

www.helptochange.org


Quello che si respira oggi nella società, alimentato dai mass media e da scelte populiste e scellerate degli ultimi governi, è un vero proprio attacco alla diversità.

Chi non si omologa ai dettami e alle sirene del sistema, chi non piega la testa di fronte alle ingiustizie, chi non accetta contratti di lavoro capestro, chi appartiene a religioni, culture e tradizioni diverse, chi ha un orientamento sessuale diverso, chi non ha un permesso di soggiorno, chi vive al di sotto della soglia di povertà è percepito come una minaccia e diventa il principale colpevole degli innumerevoli problemi che oggi attanagliano la nostra società.

Questo atteggiamento così avverso alla diversità non è il frutto di una deriva razzista, xenofoba, discriminatoria nella società.

I disvalori quali l'egoismo, l'individualismo, l'arrivismo, il nazionalismo, il razzismo, il conformismo erano già presenti, non sono un fenomeno nuovo. In questo senso questi disvalori non hanno fatto nuovi adepti negli ultimi anni. Ciò che c'è di nuovo in questo momento è che quelle forze progressiste che un tempo arginavano questi disvalori introducendo continuamente nuovi spunti di riflessione e discussione e contribuendo a mantenere alto il livello culturale di questa società, quelle forze progressiste, hanno smesso di compiere il loro prezioso lavoro, quelle forze progressiste si sono ammutolite. In questo senso hanno una grande responsabilità. Bisognerebbe dire che dappertutto, piuttosto che occuparsi di essere traino verso la costruzione di una società migliore, assistiamo ancora al totale disorientamento che ha procurato la caduta del muro di Berlino, come se quel muro rappresentasse allegoricamente l'ultimo argine a difesa dell'utopia di un mondo migliore. Se i segnali di questo fenomeno si potevano cogliere ancor prima, quel momento segnerà una spartiacque dove ciò che rimane è una certa e triste nostalgia per i tempi andati.

In questo paesaggio che s'inserisce la Manifestazione Nazionale Antirazzista del 4 ottobre 2008 con la giusta pretesa di rompere questo clima così nefasto.

E' una manifestazione costruita dal basso, da quelle organizzazioni che umilmente e senza secondi fini si sono adoperate per la difesa dei diritti umani, per la difesa della diversità, trovando nell'umanesimo socialista, cristiano, esistenzialista e anarchico e universalista una fonte di ispirazione per reagire all'ingiustizia e guardare con altri occhi al futuro.

E' una manifestazione che esprime la diversità, la diversità etnica, religiosa, culturale e politica. Ed è per questo motivo che questa manifestazione continua ad essere taciuta dai mass media e osteggiata dalle grandi sigle sindacali o da quei partiti della "sinistra" che un tempo si trovavano in parlamento.

E' una manifestazione che si ricollega storicamente alla manifestazione del 3 febbraio '96 quando 50.000 persone scesero in piazza per contestare apertamente il Decreto Dini sull'immigrazione. Anche in quel momento quelle stesse forze oltre che disertare cercarono di boicottare, salvo poi fare il mea culpa il giorno dopo.

Questa manifestazione, certamente potrà dar fastidio a molti e molti vorrebbero che questa fallisca magari facendo in modo che qualche "imbecille" cominci a giocare con la polizia al "piccolo teppistello", permettendo ai mass media di riempire il giorno dopo alcune pagine dei loro giornali con la descrizione di arresti e incidenti, alimentando ancora nell'opinione pubblica razzista e violenta la convinzione che gli immigrati e chi li difende sono un virus per questa società.

Questa manifestazione deve essere pacifica e soprattutto nonviolenta. Dovrà evidenziare la nonviolenza come risposta alla logica violenta di questo sistema quindi non solo per una questione di convenienza ma anche morale, dovranno essere isolati e "cortesemente". espulsi dal corteo tutti coloro che intendono manifestare con altri intenti. Con questo voglio pensare ai centinaia di immigrati che nella condizione di clandestini si troveranno fortemente esposti alle forze dell'ordine. Questi esseri umani coraggiosi ma privi del permesso di soggiorno, l'ultima cosa di cui avrebbero bisogno è quella di assistere ed essere coinvolti in scontri violenti con la polizia.

In ultimo, se questa manifestazione è antirazzista non lo è solo per negare quell'atteggiamento negativo quale il razzismo ma anche per salutare l'immigrazione e la diversità come un elemento prezioso per questa società decadente affinché trovi nuovi modi di essere e di percepire l'esistente.



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Non Osiamo Perché Le Cose Sono Difficili; Le Cose Sono Difficili Perché Non Osiamo. - Seneca