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Petizione: NORBERT ZONGO - 10 anni d'impunita'. E TROPPO!



 
Firmate, stampate, difondete..
Patrizia
 

Norbert Zongo 10 Ans

NORBERT ZONGO - 10 anni d’impunità. E' TROPPO!

www.norbertzongo10ans.net

 

Questa pagina web è destinata a commemorare il decimo anniversario dell’assassinio del celebre giornalista Norbert Zongo. Dal 13 dicembre 1998, il popolo burkinabè attende che verità e giustizia siano dette su questo crimine abbietto.

Infatti il 13 dicembre 2008, saranno 10 anni che Norbert Zongo è stato ucciso e bruciato, 10 anni che questi assassini continuano a girare, 10 anni che il popolo attende che gli sia resa giustizia, 10 anni che perdura l’impunità! 10 anni di menzogne, 10 anni di troppo!

10 anni dopo noi continuiamo la lotta per la Verità, attraverso una petizione internazionale, album musicali e fotografici, ed altre attività di commemorazione attorno al 13 dicembre 2008.

 

Chi era Norbert Zongo

Nato nel 1949 a Koudougou, Norbert è appassionato di giornalismo fin dalla più tenera  età. Crea il suo primo giornale in collegio e si esercita già nell’investigazione. In seguito, Norbert inizia gli studi di giornalismo in Togo, ma dopo aver tentato di pubblicare un romanzo critico verso il regime Eyadema, si ritrova presto preso di mira dai servizi segreti togolesi ai quali riesce a scappare.

Obbligato a fuggire dal Togo, appena arrivato in Burkina Faso viene imprigionato per un anno. Norbert Zongo proseguirà quindi i suoi studi in Cameroun grazie al sostegno di un suo amico e tutore, il famoso scrittore ivoriano Amadou Kourouma. Al ritorno in patria, trova un impiego in una agenzia di stampa dello stato ma i suoi articoli vengono sistematicamente rifiutati. Finisce dunque nel 1993 per creare un suo giornale a Ouagadougou: un settimanale che presto intitola « L'indépendant ».

Da quel momento Norbert pubblica sotto lo pseudonimo di Henri Sebgo. Sceglie come slogan Borry Bana che significa « la fuga è finita ».

Questa espressione di un famoso combattente africano Samory Touré simboleggia la fine del suo circostanziale nomadismo. Con il suo giornale, Norbert decide di affrontare il suo destino.
L’Indépendant acquisisce subito una fama grandissima. Il settimanale denuncia senza timore diversi regimi africani. Ma il giornale di Norbert Zongo rivela soprattutto affari che implicano la cerchia ristretta di Blaise Compaoré.

Durante le sue investigazioni, Norbert disvela il sequestro e l’assassinio di David Ouedraogo, autista del fratello più giovane del capo di Stato. Norbert attacca direttamente   François Compaoré che ritiene responsabile della morte del suo autista. Da allora il destino di Norbert Zongo sembra essere nelle mani della famiglia presidenziale...

E’ in questo contesto che sarà assassinato il 13 dicembre 1998, a 107 chilometri a sud della capitale.

In effetti, dopo aver aperto un’investigazione giornalistica sulla misteriosa morte dell’autista di François Compaoré, fratello del presidente Blaise Compaoré, Norbert Zongo muore, assassinato e poi bruciato il 13 décembre 1998, con tre amici (Blaise Ilboudo, Ablassé Nikiéma e suo fratello Ernest Zongo) che sedevano a bordo della sua macchina, fatto che ha provocato una vivissima ondata di emozione in tutto il paese.

A seguito di questo assassinio sono state organizzate numerose manifestazioni in tutto il paese. La tensione è rimasta viva a lungo specialmente in alcune località come Koudougou, città natale di  Norbert Zongo.

A seguito del malcontento popolare, il presidente Blaise Compaoré permette l’apertura di  un’inchiesta giudiziaria. Ma dopo sette anni l’istruzione, il solo incolpato Marcel Kafando all’epoca dei fatti capo della sicurezza vicina al presidente del Faso ed in seguito condannato nel dossier per la morte dell’autista di François Compaoré, finisce il 18 luglio 2006 con un non luogo a procedere motivato dal fatto che un testimone chiave avrebbe parzialmente ritrattato le sue accuse...

Reporters senza frontiere (RSF) il 20 octobre 2006 afferma che il rapporto d’inchiesta della Commissione d’inchiesta indipendente (CEI) sull’assassinio di Norbert Zongo era stata espurgata di elementi che mettevano in causa François Compaoré, fratello del presidente Blaise Compaoré e un uomo d’affari vicino al potere, Oumarou Kanazoé. Più volte citati all’interno di questo caso, Compaoré et Kanazoé hanno sempre negato qualsiasi implicazione. Mentre leggete questo articolo i veri colpevoli sono sempre in libertà, ma il popolo ha fame di giustizia, di luce…

Che sia infine resa giustizia!

 

Petizione all'attenzione del Presidente del Burkina Faso 

 

Cliccate al link: http://www.lapetition.be/petition.php?petid=3229 

 

e lasciate il vostro nome, cognome, attività ed eventualmente una frase di commento 

 

Grazie!

 

Signor Presidente del Burkina Faso, 

 

Dieci anni dopo l'assassinio del giornalista Norbert Zongo, direttore di pubblicazione del settimanale L’Indépendant, il 13 dicembre 1998, siamo colpiti nel constatare il trattamento riservato al caso. Tutto sembra essere compiuto affinché mai possa essere resa giustizia a Norbert Zongo ed al popolo burkinabè. Il 18 luglio 2006 è stato pronunciato su questo caso un non luogo a procedere e il dossier rimesso alla Cancelleria e classificato in attesa di ipotetici fatti nuovi. 

Dopo più di 6 anni di istruzione, il solo imputato Marcel Kafando è stato rilasciato con la motivazione che una testimone chiave si sarebbe parzialmente ritirata dalle accuse. Di fronte a questo rifiuto di giustizia, vorremmo con la presente, dimostrare il nostro interesse affinché sia resa giustizia a Norbert Zongo.

Vi esortiamo in quanto presidente del Faso, in nome del giuramento che avete prestato in quanto primo magistrato del Faso, a vegliare in collaborazione con le autorità giudiziali, affinché gli autori di questo odioso crimine siano identificati, perseguiti e puniti a norma di legge. 

Vi ricordiamo che in virtù delle disposizioni dell'articolo 2 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici e degli articoli 3 e 7 della Carta africana dei diritti dell'uomo e dei popoli, le autorità del Burkina-Faso devono garantire il rispetto del diritto alla giustizia e l'indipendenza della giustizia. 

 

Sperando riceviate il nostro messaggio, vi preghiamo di gradire Signor Presidente del Faso, l'espressione della nostra alta considerazione.

Allegato Rimosso