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Finkelstein diceva che il fatto che ci sia uno stereotipo dell'ebreo avido, finanziere e lobbysta, non escludeva che questo tipo di ebreo esistesse davvero.
Per questo, si è preso accuse di negazionismo, lui, ebreo, figlio di persone sopravvissute all'Olocausto.
Perchè non parlare di Lobby Ebraica, visto che il sistema lobbistico è consolidato ovunque e nella fattispecie in U.S.A. , dove è addirittura legale e fa parte del tessuto connettivo politico, economico, sociale, finanziario?
Se gli ebrei non avessero una lobby, sarebbero stupidi.Il fatto è che poi, alle lobbies molti ebrei e non ebrei si oppongono.
Per molti motivi. Spesso legittimi, non certo per favorire altre lobbies.Qui in Italia, li chiamiamo "Poteri forti" o "logge" o "massoneria", ma in sostanza, si tratta della stessa cosa.
A Noam Chomsky, hanno attribuito una lobby, condivisa con il povero Edward Said, docente americano, di origine araba, critico verso Arafat e fautore della soluzione "binazionale" al conflitto Arabo-Israeliano.
Insomma, il problema non è costituito da una lobby o da una loggia, ma da quello che si propongono e realizzano organizzazioni del genere.
Finkelstein, nel suo saggio " L'industria dell' Olocausto", denunciava il malaffare della gestione dei fondi raccolti per risarcire i sopravissuti all'internamento nazista.
Avidi affaristi, legati al Nobel per la pace Elie Wiesel, speculavano sul dolore dei parenti delle vittime del genocidio hitleriano e sui reduci, dirottando i fondi estorti alla Germania e alla Svizzera, in progetti che ben poco avevano a che fare con la solidarietà.....
http://it.wikipedia.org/wiki/Norman_G._Finkelstein
http://www.olokaustos.org/saggi/interviste/finkel-it1.htm
Per questo, l'intellettuale americano è stato accusato di negazionismo e di "self hating" , la solita accusa idiota che i sionisti più volgari, da Debora Fait a Gadi Luzzatto Voghera affibbiano agli israeliti non allineati col pensiero unico volgare e gretto che "i panni sporchi si lavano in famiglia"....Il buon Luzzatto Voghera, non contento di sfoderare un luogo comune di bssa lega e dialetticamente nullo , aggiunge nel suo libello per code di pglia sinistrorse "Antisemitismo a sinistra" che la teoria dell'"ebreo che odia sè stesso " ha una validità psicoanalitica, ma non fa riferimenti allo psicoanalista che l'avrebbe elaborata, nè aggiunge un compendio utile per capire quanto può esserte valida una proposizione del genere nell'economia di un dicorso critico, sia esso riferito alla cultura o alla politica....non è dato di sapere....
Certo....in Italia siamo abituati  sentire gli "schizzinosi" alla " Sinistra per Israele" che tanto voglio bene allo Stato Ebraico, quanto si guardano bene di fare alyiah
http://it.wikipedia.org/wiki/Aliyah
e di servire il glorioso TZAHAL , magari nei Territori Occupati, ooops! "territori" e basta, punto.
Le parole sono importanti.
Per tornare a Finkelstein, esiste una Lobby Ebraica che appoggia Israele? Certo che esiste. Le prove esistono ovunque....Sono gli stessi ebrei dell' esilio che lo provano ogni giorno....è strano? Certamente no.Chi finanzia gli Hezbollah? La Siria? L'Iran? Probabile. M a questo non  può dire, senza passare per ebrei rinnegati o in preda a grosse crisi di autoaccettazione o peggio, per antisemiti.....
I cattivi sono sempre gli altri....e se qualcuno accusa di "nazismo" Israele e i suoi metodi osceni e disumani di occupazione, vessazione, guerra, repressione, santi numi!
Finkelstein, da buon liberal americano come Chomsky, la Jong, la Rosenthal...( tutti ebrei che si odiano? Oh, my God! ) aveva calcatoun po' la mano sulla Lobby e su Israele dicendo: "se non vogliono essere considerati dei nazisti, che la smettano di comportarsi da nazisti".....
Più chiaro di così.....