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AMREF AL G8. Promemoria n. 6: fermiamo le malattie



AMREF AL G8. Promemoria n. 6: fermiamo le malattie

«Perché amarsi è così difficile oggi? Perché oggi è sempre più difficile fidarsi di qualcuno che ami. Ma è ancora possibile amare qualcuno, basta essere molto cauti. I genitori dovrebbero sedersi coi loro bambini e parlare della loro sessualità. In passato la comunità si prendeva più cura di tutti». www.millenniumnews.it

Sesto Obiettivo del Millennio
COMBATTERE L'AIDS, LA MALARIA E LE ALTRE MALATTIE

Nel settembre del 2000, 191 Paesi membri delle Nazioni Unite hanno stretto un patto per rendere il mondo migliore nel nuovo millennio attraverso otto obiettivi concreti da raggiungere entro il 2015 per ridurre la povertà e i suoi effetti.

Il sesto Obiettivo del Millennio prevede di:

  • arrestare entro il 2015, invertendo la tendenza, la diffusione dell’Hiv/Aids;
  • raggiungere entro il 2010 l’accesso universale alle cure contro l’Hiv/Aids per tutti coloro che ne hanno bisogno;
  • arrestare entro il 2015, invertendo la tendenza, l’incidenza della malaria e delle altre principali malattie.


LE MALATTIE NEL MONDO.
Le persone affette da Hiv nel mondo sono complessivamente circa 33 milioni. Il numero annuo di nuove infezioni è sceso  dai tre milioni del 2001 ai 2,7 milioni nel 2007. Due milioni di persone sono morte a causa dell’ Aids nel 2007, rispetto agli 1,7 milioni di morti del 2001. I giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni rappresentano il 45% delle nuove infezioni da Hiv in tutto il mondo. Circa 370mila bambini di età inferiore ai 15 anni è diventato infetto nel 2007. A livello globale, il numero di bambini di età inferiore ai 15 anni affetto da Hiv è aumentato dagli 1,6 milioni del 2001 ai due milioni del 2007. Nei paesi maggiormente colpiti, l’Hiv ha ridotto l’aspettativa di vita di oltre 20 anni, rallentato la crescita economica e acuito la povertà delle famiglie. Circa un milione di persone ogni anno perdono la vita a causa della malaria, l’80% dei quali sono bambini sotto i cinque anni (rapporto UNICEF - Roll Back Malaria 2007). La tubercolosi rappresenta la principale malattia e causa di morte al mondo, specialmente in Africa e in Asia. Più di due miliardi di persone, pari a circa un terzo della popolazione mondiale, è stato contagiato dal bacillo della TBC.

LE MALATTIE IN AFRICA. Il 25% delle malattie registrate a livello globale affligge l’Africa, dove vive soltanto l’11% della popolazione mondiale e, dato ancora più allarmante, dove opera soltanto il 3% degli operatori sanitari. Le infrastrutture sanitarie sono carenti, mancano adeguati programmi di formazione, le politiche governative non sono adeguate. A ciò va aggiunta l’assenza di un’informazione corretta sui metodi di prevenzione delle principali malattie. L’Hiv/Aids è oggi particolarmente devastante nei paesi africani. Si stima che 1,9 milioni di persone siano state infettate  dal virus dell’Hiv nell’Africa Sub-Sahariana nel 2007, portando a 22 milioni il numero dei malati della regione. Nella sola Africa Sub-Sahariana, l’epidemia ha reso orfani quasi 12 milioni di bambini di età inferiore ai 18 anni. Nella regione le donne risultano più colpite rispetto agli uomini, con forti differenze tra i sessi in particolare tra i giovani. L’80% dei nuovi casi di malaria registrati nel 2006 a livello globale, pari a 219 milioni, riguarda l’Africa e la maggior parte riguarda bambini sotto i cinque anni. In tutta l’Africa Sub-Sahariana solo il 34% dei bambini con febbri riceve farmaci antimalarici. (World Malaria Report 2008, WHO). L’Africa nel complesso ha il più elevato tasso di incidenza della tubercolosi. Si stima, infatti, che su 100mila persone 363 siano contagiate. Nell’Africa Sub-Sahariana due terzi dei pazienti affetti da tubercolosi sono anche affetti da Hiv. La tubercolosi è diventata una delle principali cause di morte nell’Africa Sub-Sahariana tra i soggetti con Hiv, vulnerabili al batterio della TBC a causa del sistema immunitario indebolito.

COSA FA AMREF. In Tanzania, Paese in cui oggi vivono circa 1,8 milioni di sieropositivi, AMREF gestisce un progetto che cerca di rimuovere due pericolosi alleati del virus Hiv: il silenzio che circonda la malattia e la discriminazione che emargina i sieropositivi. Le attività di AMREF prevedono la fornitura gratuita di servizi di counselling psico-sociale, test volontari dell’Hiv in centri allestiti ad hoc, per spingere la popolazione a farsi il test e a conoscere il proprio stato di salute senza timore di essere discriminati, servizi per prevenire la trasmissione del virus da madre a figlio durante la gravidanza e, se la trasmissione ha già avuto luogo, per curare questa particolare categoria di sieropositivi. AMREF punta tutto sulla comunicazione, in inglese e in swahili, aperta attraverso tutti i canali disponibili: radio, tv, stampa, cartelloni pubblicitari, t-shirt, opuscoli, adesivi.

LE MALATTIE NEL TG DI MILLENNIUM NEWS. La campagna Millennium News di AMREF racconta gli Obiettivi del Millennio dal punto di vista dei ragazzi e delle ragazze di strada di Nairobi, che si sono trasformati in giornalisti per realizzare otto telegiornali. Clicca qui per guardare la sesta edizione del tg, dedicata al problema della diffusione di malattie come Aids, malaria e tubercolosi.

AMREF AL G8 CON GCAP. AMREF fa parte della Coalizione Italiana contro la Povertà (GCAP) e sarà presente al vertice dell’Aquila con Giulia De Ponte (giulia.deponte at amref.it), responsabile advocacy di AMREF Italia, e Victoria Kimotho (victoria.kimotho at amref.org), coordinatrice internazionale advocacy di AMREF. Per maggiori informazioni sulle proposte di AMREF al vertice del G8: http://www.amref.it/locator.cfm?SectionID=927.

AMREF, fondazione africana per la medicina e la ricerca, è stata fondata a Nairobi nel 1957. Oggi impiega in Africa oltre 800 persone, per il 97% africani, e gestisce circa 140 progetti di sviluppo sanitario in sei paesi (Etiopia, Kenya, Sudafrica, Sudan, Tanzania e Uganda). Il network internazionale di AMREF è composto da 12 sedi in Europa, Stati Uniti e Canada. AMREF Italia ha due sedi a Roma e a Milano. 

Ufficio stampa AMREF Italia – Simone Ramella
Tel. 06-99704664 – Cell. 347-9416538 – E-mail:
simone.ramella at amref.it