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Re: [africa] Chantal Compaoré il 9 10 settembre al G8: Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne



So bene che tra le e i partecipanti a Roma molti hanno solo ruolo
istituzionale e politico ma nessuna legittimazione umana, sociale e
politica...ci sono pure io che parlo a nome delle clandestine vittime
della tratta e sicuramente non avrò la forza di fare contestazioni, ma
denuncerò la nostra condizione di migranti, clandestine, vittime della
tratta, addirittura criminalizzate dall'Europa e dall'Italia. Potrò
fare poco con la mia debole voce, ma lo farò
Isoke Aikpitanyi.
Se poi a chi mi legge viene in mente di dare una mano alle vittime
della tratta...

Il giorno 06 settembre 2009 14.30, p.donadello<p.donadello at alice.it> ha scritto:
> Il 9 10 settembre al G8: Conferenza internazionale sulla violenza contro le
> donne, Madame Chantal Compaoré viene a parlarci di lotta contro la violenza
> alle donne.
>
> E' una vergogna. Madame Chantal Compaoré non ha il diritto di venirci a
> parlare di violenza contro le donne, deve prima restituire rispetto a Mariam
> Sankara e tutte le donne del Burkina Faso. Da 22 anni aspettano di sapere la
> verità sull'assassinio di Thomas Sankara, colui  che aveva riposto proprio
> nelle mani delle donne il futuro del paese.
> Discorso di Thomas Sankara l' 8 marzo 1987, in occasione della giornata
> internazionale della donna a Ouagadougou (estratti)
> http://www.thomassankara.net/spip.php?article388
>
>
> Lettera di Mariam Sankara al Presidente Nicolas Sarkozy in occasione della
> visita ufficiale di Blaise Compaore a Parigi
>
>
>
> Al Presidente della Repubblica Francese
>
> Palazzo de l’Elysée
>
> 55 Rue Faubourg Saint Honoré
>
> 75008 PARIS
>
>
>
> Signor Presidente,
>
>
>
> La Repubblica francese riceverà con tutti gli onori Blaise COMPAORE,
> Presidente del Burkina Faso, il 18 novembre 2008.
>
> Blaise COMPAORE è arrivato al potere, il 15 ottobre 1987, a seguito di un
> terribile bagno di sangue che ha causato la morte di mio marito Thomas
> SANKARA così come dodici dei suoi compagni. Allo stesso modo alcuni militari
> sono stati assassinati selvaggiamente, altri torturati e bruciati nei campi
> di Koudougou e di Kamboinsin.
>
> Thomas SANKARA era un uomo che operava per lo sviluppo del Burkina Faso ed
> il benessere del suo popolo. Ma meritava questa triste sorte? Il suo
> assassinio è stato un atto inedito in Burkina Faso che non mi ha permesso,
> così come alla sua famiglia, di vedere il suo corpo, di vegliare le sue
> spoglia, e di dargli degna sepoltura.
>
> E per finire questo atto di una crudeltà senza nome, mi è stato rimesso un
> certificato di decesso che precisava che mio marito - il Presidente Thomas
> SANKARA - era morto di morte naturale.
>
> Con il coraggio che mi rimaneva, ho intrapreso al limite della prescrizione,
> un’azione giudiziaria per la giustizia e la verità.
>
> Blaise COMPAORE, avendo una giustizia ai suoi ordini, ha soffocato tutte le
> vie di diritto che esploravo. Vietando anche al suo Ministro della Difesa di
> dare l’ordine di prosecuzione davanti ai Tribunali Militari.
>
> Avendo esaurito tutte le vie di ricorso interne al Burkina Faso, e davanti
> al rifiuto di questo potere di darmi giustizia, ho scelto allora di
> rivolgermi al Comitato dei Diritti dell’Uomo, avendo il Burkina Faso
> ratificato il patto internazionale relativo ai diritti civili e politici
> così come il protocollo facoltativo entrato in vigore il 23 marzo 1976. A
> mio favore sono state rese due decisioni: una sull’ammissibilità della mia
> comunicazione e l’altra sul risarcimento.
>
> E’ stato in effetti nel corso della 86° sessione, che si è tenuta dal 13 al
> 31 marzo 2006, che il comitato dei Diritti dell’uomo ha reso la sua
> decisione sul fondo, evidenziando violazioni del Burkina Faso degli articoli
> 7 e 14 paragrafo 1 del patto.
>
> Il Burkina Faso doveva fornire entro 90 giorni dalla trasmissione delle
> constatazioni del Comitato, informazioni sulle misure adottate per darvi
> seguito.
>
> Com’è sua abitudine, Blaise COMPAORE ha imbrogliato il Comitato dei Diritti
> dell’Uomo rettificando a suo modo l’atto di morte di mio marito, proponendo
> un’indennità di 66.231 euro e 471 centesimi, dimenticando pure di mostrarmi
> ufficialmente il luogo di sepoltura di Thomas SANKARA.
>
> Ma l’Onu si è ritenuto soddisfatto.
>
> Non ho mai compreso perché mi si chieda, in quanto vittima, di accettare
> indennità e di perdonare, mentre gli autori di questi crimini passeggiano
> liberamente in tutta impunità, quando altrove simili criminali, come oggi
> Charles TAYLOR, vengono giudicati.
>
> Il Presidente, Blaise COMPAORE è un predatore che ha eliminato tutti quelli
> che gli facevano ombra. Il lungo elenco è reso noto pubblicamente.
>
> Si ricorda ancora la morte del giornalista Norbert ZONGO assassinato e
> bruciato nella sua automobile il cui dossier è stato ’’ sepolto ’’ senza
> nessun altra forma di processo.
>
> Sotto il governo di Blaise COMPAORE, il, Burkina Faso è stato messo in causa
> da esperti dell’Onu in modo particolare all’interno delle sanzioni emesse
> contro l’UNITA in Angola, e del Fronte rivoluzionario in Sierra Léone.
>
> È stato implicato anche nella destabilizzazione in Costa d’Avorio.
>
> In queste ultime settimane, ex compagni di Charles TAYLOR (John TARNUE e
> Prince JOHNSON) hanno accusato Blaise COMPAORE dell’assassinio di mio marito
> e dei suoi 12 compagni il 15 ottobre 1987.
>
> Ma Blaise COMPAORE non se ne cura. Avendo eretto l’impunità come forma di
> governo, Blaise COMPAORE cerca oggi una riabilitazione internazionale che
> incontri come questo gli conferiscono.
>
> Io sono una vedova che non potrà compiere il suo lutto sino a che giustizia
> non sia resa a Thomas SANKARA.
>
> La mia sete di giustizia è la stessa delle altre vedove come la Signora
> ERIGNAC, la Signora BORREL che ha ricevuto il vostro indefettibile sostegno.
>
> Signor Presidente, voi siete anche un uomo a modo che aveva posto la
> giustizia al centro del giuramento di avvocato e di Presidente.
>
> Sarebbe dunque auspicabile, che possiate esigere dal vostro ingombrante
> ospite, di lasciarmi accedere alla giustizia militare la cui azione non può
> essere declamata che su ordine di proseguimento del suo Ministro della
> Difesa.
>
> La riconciliazione ed il perdono sono a questo prezzo.
>
> Ringraziandovi in anticipo del vostro sostegno che trascende la logica
> politica, vi prego di gradire, Signor Presidente, l’assicurazione della mia
> alta e rispettosa considerazione.
>
>
>
> Mercoledì 12 novembre 2008
>
>  Mariam SANKARA
>
> http://www.thomassankara.net/spip.php?article702
>
>
>
>
>
>