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G8 2010, CELEBRITÀ INTERNAZIONALI E SOCIETÀ CIVILE CHIEDONO AZIONI CONCRETE PER LA SALUTE MATERNO-INFANTILE
Lettera aperta ai leader che il 25 e 26 giugno parteciperanno al vertice in Canada per esortarli a prendere iniziative concrete che garantiscano il diritto alla salute. Il 99% delle morti legate alla gravidanza e al parto si verifica nei Paesi in via di sviluppo, devastando famiglie, comunità e società intere

Roma, 17 giugno 2010 – Ogni anno milioni di donne e di neonati muoiono o subiscono gravi traumi durante la gravidanza e il parto. E’ un fatto scandaloso, perché nella maggioranza dei casi queste morti e questi traumi sono evitabili. Nel momento in cui il Canada si prepara a ospitare il prossimo vertice del G8, in programma il 25 e 26 giugno, celebrità del calibro di Annie Lennox, Scarlett Johansson, Celine DionNaomi Campbell e Rio Ferdinand hanno unito la propria voce a quelle di numerose Ong per chiedere – attraverso una lettera aperta ai leader del G8 – che siano prese iniziative concrete per fare fronte a questa violazione del diritto alla salute.

La lettera, in particolare, esorta i leader G8 ad impegnarsi a: 1) raddoppiare gli aiuti internazionali destinati alla salute di madri, neonati e bambini; 2) assumere, formare e impiegare un numero maggiore di operatori sanitari qualificati per sopperire alla carenza di 2,5 milioni di operatori sanitari professionisti e di un milione di operatori sanitari di comunità; 3) rimuovere le barriere all’accesso ai servizi sanitari, attraverso l’erogazione gratuita di servizi sanitari per donne e bambini.

AMREF, insieme alla Coalizione italiana lotta alla Povertà, ha aderito all’appello, recapitando la lettera all’ufficio Sherpa G8 della Presidenza del Consiglio. La lettera è stata recapitata in contemporanea agli altri leader che saranno presenti al G8 in Canada.

Tra i firmatari figurano: Ai Tominaga, Angelique Kidjo, Annie Lennox, Claudia Winkleman, Celine Dion, Davina McCall, Diana Quick, Jarvis Church, Jermain Jenas, Dame Judi Dench, Joanna Lumley, Jully Black, June Sarpong, Kirstie Allsopp, Kristin Davis, Liya Kebede, Livia Firth, Mariella Frostrop, Mena Suvari, Minnie Driver, Maureen McTeer, Naomi Campbell, Rio Ferdinand, Scarlett Johansson e Wendi Murdoch. Tra le Ong hanno aderito Amnesty International, AMREF, Coalizione Italiana contro la Povertà, HIFA Challenge, Interact Worldwide, One, Oxfam International, Merlin, Mums Net, Royal Collage of Midwives, Save the Children, WaterAid, White Ribbon Alliance for Safe Motherhood e Women for Women International.

Il 99% delle morti legate alla gravidanza e al parto si verifica nei Paesi in via di sviluppo, devastando famiglie, comunità e società intere. La comunità internazionale ha promesso di intervenire. Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio 4 e 5 mirano a ridurre di due terzi la mortalità infantile e di tre quarti la mortalità materna entro il 2015, eppure sono proprio questi gli obiettivi rispetto ai quali si sono riscontrati i progressi più lenti, e il lavoro da fare per poterli raggiungere è ancora lunghissimo. Il G8 quest’anno ha promesso di promuovere un’iniziativa per ridurre la mortalità materno-infantile, i cui contorni verranno definiti nel corso del vertice, il 25 e 26 giugno prossimi.

- La lettera aperta ai leader del G8: http://www.amref.it/doc_din/lettera_G8_2010.pdf

AMREF, fondazione africana per la medicina e la ricerca, è stata fondata a Nairobi nel 1957 ed è la principale organizzazione sanitaria no profit del continente. Oggi impiega in Africa oltre 800 persone, per il 97% africani, e gestisce circa 140 progetti di sviluppo sanitario in sei Paesi (Etiopia, Kenya, Sudafrica, Sudan, Tanzania e Uganda). Il network internazionale di AMREF è composto da 12 sedi in Europa, Stati Uniti e Canada.

Ufficio stampa AMREF Italia - Simone Ramella
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