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Cooperazione ad un buon sviluppo






Carissimi Esseri Umani,

in questi tempi in cui i continenti sono attraversati da miriadi di cooperatori allo 
sviluppo, bisogna badare che lo sviluppo da essi promosso sia quello buono. Ad esempio 
noi qui in Italia ed in Europa ci ritroviamo in guai seri perché abbiamo sbagliato tipo 
di sviluppo. Per dirne una: oggi si sente ripetere da più parti e giustamente che il PIL 
non è tutto. E' proprio così: il PIL non è affatto indicativo della qualità della vita. 
Ma come non dire che quest'ultima è determinata fortemente anche dalla libertà di cui 
godono le persone?

Per capire come stiamo messi, assistiamo al dialogo tipico che si svolge di questi tempi 
tra tanta gente comune, cittadini "qualsiasi", e quella casta padrona, di superiore 
livello sociale, che con totale arroganza costituiscono gli statali:


Scusi, Signora Statale, Signor Statale, potrei costruire un piccolo pollaio sulla mia 
terra?

Scusi, Signora Statale, Signor Statale, potrei accamparmi e passare una notte con mio 
figlio nella natura, stando in santa pace, senza disturbare nessuno, pulendo per bene 
quando andiamo via, senza che lei ci guardi storto e ci faccia una multa?

Scusi, Signora Statale, Signor Statale, potrei aprire una finestra sul lato sud di questa 
pinciara di tufo dove mi tocca vivere (che emette radon a tutto spiano e che lei non mi 
ha fatto buttar giù per preservare il patrimonio architettonico del "suo" territorio ed 
il "suo" bel paesaggio, con me che ci sto dentro, per venderlo ai turisti) per 
riscaldarmi un pochetto?

Scusi, Signora Statale, Signor Statale, potrei costruire sulla mia terra una piccola 
casetta per mio figlio, ché altrimenti gli tocca emigrar lontano e chissà dove, se non 
vuole vivere rinchiuso in un lager urbano in mezzo a tanta altra povera gente privata del 
suo naturale diritto di vivere sulla terra da voi statali (e non scaricate la colpa sui 
politici, ché questi fanno il procio che vogliono solo perché voi siete disposti a tutto 
pur di far carriera e mantenervi quel posto fisso che, guarda un po', appartiene invece a 
tutti noi cittadini!)?

Scusi, Signora Statale, Signor Statale, potrei curarmi come io sento mi possa fare bene 
piuttosto che come dice quel medico uscito dalle Università finto pubbliche in mano a voi 
statali ed alle lobby farmaceutiche?

Scusi, Signora Statale, Signor Statale, potrei correggere questa sigaretta con un 
pochetto di marjuana per alleviare il dolore delle mie ossa? Potrei farmi un thè alla 
marjuana per diminuire un po' la mia pressione oculare, ché se no finisce che divento 
cieco?

Scusi, Signora Statale, Signor Statale, potrei farmi una birretta, ché con tutto questo 
caldo proprio ci vorrebbe, senza che lei mi ficchi in bocca quel coso, quel macchinario 
prodotto dai soliti professionisti profittatori parastatali e paratutto il resto? E poi 
avete il coraggio di parlarci di "privacy"! Usate la parola inglese per non farci 
ricordare che la sfera privata di una persona misura all'incirca tre metri di diametro 
con essa al centro e non può essere infranta come fa lei ogni volta che vuole con la 
scusa di una prevenzione che le dà un potere assoluto senza che da parte di noi cittadini 
ci sia stata la minima manchevolezza!

Scusi, Signora Statale, Signor Statale, potrei spegnere le luci della mia auto, visto che 
c'è un sole che spacca e squaglia, se no va a finire che poi di notte mi ritrovo con le 
lampadine fulminate e senza luci?

Scusi, Signora Statale, Signor Statale, potrei fare qualche lavoretto a pagamento per 
mantenermi economicamente da solo, senza pesare sulla Collettività, senza avere lei sul 
groppone?

Scusi, Signora Statale, Signor Statale, proprio non gliela faccio a portarla in spalla, 
le spiacerebbe scendere ed andare finalmente a lavorare, a produrre pure lei qualcosa di 
buono, invece che stare a controllare tutto quello che faccio, ad invadere ogni angolo 
della mia sfera privata ed a reprimermi senza giustificato motivo?

Scusi, Signora Statale, Signor Statale, potreste evitare di massacrarmi coi vostri 
manganelli mentre sto pacificamente dimostrando il mio dissenso contro quel governo che 
si tiene in piedi solo perché voi lo proteggete? Se non ci foste voi statali, i peggiori 
politici non si farebbero mai più vedere mentre le migliori guide potrebbero tornare a 
farsi avanti per il bene del popolo cui appartengono. Invece voi statali, con la vostra 
cieca fedeltà al potere che vi paga lo stipendio coi soldi della collettività, fate sì 
che i peggiori comandino ed i migliori siano emarginati!

Scusi, Signora Statale, Signor Statale, potrei morire in santa pace senza che quel 
"medico" mi squarti, mi apra come un bue e mi derubi dei miei organi, proprio mentre sto 
dicendo addio alla mia unica vita? Signora Statale, Signor Statale, almeno in momenti 
come questo potrebbe farsi gentilmente da parte e lasciarmi morire in pace?

Scusi, Signora Statale, Signor Statale, potrei fare questo? Potrei fare quello?
E come devo farlo, Signora Statale, Signor Statale, lei che ha una regola per tutto e 
tutto impone?


Ma l'Italia è un Paese libero oppure esattamente il contrario?

Com'è che per ogni più piccola o grande cosa della nostra vita personale, all'interno 
della nostra sfera privata, oggi ci tocca chiedere il permesso di autoritari statali 
impositori oppressori repressori, fedelissimi servitori dei padroni della politica e 
dell'economia contro gli interessi dei "semplici" "comuni" cittadini "qualsiasi", mai 
disponibili ad una civile ribellione di fronte a leggi che non meritano affatto di essere 
applicate?

E com'è che tutte queste Associazioni, tutti questi membri, se la prendono sempre e solo 
con quattro politici specchietti per le allodole e lasciano invece perdere quegli 
arroganti che, ripudiata l'onorevole qualifica di cittadini, sono divenuti degli esseri 
superiori, degli statali sempre pronti a controllarci, a spiarci in ogni più piccola 
mossa ed a punirci senza che ve ne sia alcuna esigenza eticamente accettabile?


Carissimi Esseri Umani, è tempo di prendere pubblica posizione contro l'assunzione a vita 
nei ruoli di proprietà collettiva. La Funzione Pubblica è un bene comune e come tale va 
rigorosamente condiviso tra tutti i cittadini competenti e desiderosi di prestare 
servizio.

Cerchiamo di comprendere appieno il concetto semplicissimo che il problema della 
democrazia non sta rinchiuso nei Governi ma spazia nell'ampia cerchia degli statali che 
li attorniano. Qualsiasi Governo con gli statali intorno tende a comportarsi più o meno 
autoritariamente. Qualsiasi Governo circondato da cittadini a rotazione nella Funzione 
Pubblica cercherà di fare il suo effettivo meglio.


Fintantoché vi saranno gli statali,
i politici saranno autoritari ed impositori,
anche se per nulla necessario.

Perché:

E' IL TIPO DI FUNZIONE PUBBLICA
A DETERMINARE IL TIPO DI POLITICA
DEI VARI GOVERNI CHE SI SUSSEGUONO.


Coraggio, un po' di pazienza, cerchiamo di capire per bene questo importante concetto:


IN PRESENZA DI STATALI
I GOVERNI SI CONCEDONO
DI ESSERE AUTORITARI

IN ASSENZA DI STATALI
I GOVERNI S'IMPEGNANO
A DIVENIRE AUTOREVOLI


Questo è il principio di sicura determinazione della felicità collettiva. Avanti, allora, 
ché la Storia non vede l'ora che il mondo sia ovunque liberato, pacificamente, 
legalmente, civilmente, dagli arroganti statali.


Ma gli educatori, tutti 'sti grandi maestri della scuola finto pubblica, gli psicologi, 
che ben dovrebbero conoscere la differenza esistente tra AUTORITARISMO ed AUTOREVOLEZZA, 
perché non raccomandano quest'ultima anche in ambito politico oltre che educativo? Ah, 
già, i più di loro sono statali od hanno studiato dagli statali. Finchè ci saranno gli 
statali non se ne esce.

Ed ecco allora divenir chiaro che i cooperatori allo sviluppo, venendo allevati in 
università finto pubbliche in mano ai "baroni", come sono giustamente chiamati, agli 
statali, sono da prendere con estrema cautela. Perché c'è sviluppo e sviluppo e quello 
buono è quello senza statali!


Per un'Italia, un'Europa, un'Africa, un'Asia, le Americhe e l'Oceania, per un mondo 
libero dagli statali!

Hip, hip, hip, hurrah!


Danilo D'Antonio
eulab at hyperlinker.com


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