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"L'arte dei Griot custodi della parola e dei saperi Roma dall'8 al 19 novembre 2010



conoscete a Roma artigiani africani che vogliano intervenire all'iniziativa ?
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Lignarius, associazione culturale di arte e restauro in via Mecenate all'Esquilino, nelle persone di Paola Staccioli e Stefano Nespoli, sta organizzando una manifestazione con il contributo della Regione Lazio dal titolo "L'arte dei Griot custodi della parola e dei saperi - artigianato, cultura, storia e attualità dei popoli dell'Africa nera".

si svolgerà dall'8 al 19 novembre 2010 e prevede l'organizzazione di 3 mostre all'interno dei loro locali:
- le mani linguaggio dal mondo (manufatti tipici)
- sulle rotte degli schiavi - schiavismo ieri e oggi
- i mille colori del nero (mostra fotografica di ritratti)

Nella serata conclusiva si svolgerà una tavola rotonda sullo schiavismo ieri e oggi, una dimostrazione da parte di artigiani delle varie etnie presenti a Roma, cena africana e uno spettacolo di griots, musica e danza dell'Africa nera.

Verrà pubblicizzata su Repubblica, Manifesto, Corriere della Sera, Trovaroma, Roma c'è.
Inoltre verrà segnalata nella mailing list di Romamultietnica


Questa manifestazione si inserisce, assieme a quella dello scorso inverno sul popolo Rom, nel loro progetto di creazione nel rione Esquilino di una Casa internazionale delle Arti e dei Mestieri. Tale iniziativa è nata dal fatto che nella nostra città e nel territorio, per quanto riguarda il lavoro ed i saperi tradizionali, più che allo sviluppo di esperienze culturali e di un artigianato tipico delle differenti aree del mondo, si è assistito alla diffusione di un commercio di scarsa qualità, privo di valore culturale e tradizionale, che ha in parte offuscato e svilito, agli occhi dei romani, il vero artigianato artistico degli altri paesi, il suo valore storico, culturale, il suo significato talvolta rituale.
 
Molti immigrati, custodi di saperi artigianali in paesi dove le tecniche vengono tramandate di padre in figlio, si sono trovati, una volta fuori dalla terra di origine, sradicati anche dalla propria cultura materiale e dalle proprie tradizioni.
 
La riproposizione e la valorizzazione dell'artigianato artistico dei vari paesi può quindi rappresentare una possibilità di lavoro per le comunità straniere, oltre che un'occasione per intraprendere un percorso che porti ad un incontro fra le diverse "culture del fare" e aiuti a contrastare i sempre più diffusi fenomeni di intolleranza nei confronti di chi vive ai "margini" della nostra società.

contattare Stefano Nespoli, il reponsabile di Lignarius
info at lignarius.net