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Re: [africa] Re: IL DIRITTO DI ASILO IN ITALIA E IN EUROPA - ROMA, 22 NOVEMBRE 2010



Che ne dice Sig. Danilo se a proposito di Africa (visto che scrive su questa mailing list) andassimo a fare un safari, liberamente, io e lei, alla faccia degli ambientalisti? Anzi lascio il mio lavoro da insegnante statale, la famiglia (che è come un'associazione), la casa che sta in città, mi tolgo dalle associazioni di cui faccio parte ("perchè - come dice lei- fanno sempre forzismo politico") e mi trasferisco nella prima foresta che trovo. Devo solo evitare che mi seguano i tanti miei amici e concittadini (pensi quanti sono a Miliano), perchè nella foresta ci sarebbe la guerra "civile". E' d'accordo sig. Danilo? Dunque dove ci troviamo? Lei dove abita?
Pierangelo


----- Original Message ----- From: "Hyper Linker" <eulab at hyperlinker.com>
To: <africa at peacelink.it>
Sent: Tuesday, November 02, 2010 7:00 PM
Subject: [africa] Re: IL DIRITTO DI ASILO IN ITALIA E IN EUROPA - ROMA, 22 NOVEMBRE 2010







Il diritto di asilo in Italia e in Europa Convegno organizzato
dall'Osservatorio sul rispetto dei diritti fondamentali in Europa della
Fondazione Basso




Notiamo che vi sono vitali Diritti Fondamentali Dimenticati:

1) il diritto alla partecipazione alla res publica, alla funzione pubblica, la mancanza della cui applicazione è ovunque nel mondo fonte di ogni esclusione sociale;

1) il diritto di ogni essere umano di vivere sulla terra, il cui non riconoscimento è causa della drammatica vita che si svolge nei lager urbani, nei novelli campi di concentramento creati da ambientalisti ed urbanisti.

La Fondazione Basso quando si accorgerà di questi Diritti Fondamentali Dimenticati patiti dagli esseri umani tutti?

La Fondazione Basso non svicoli verso problemi che dipendono e derivano primariamente da questi due DIRITTI FONDAMENTALI DIMENTICATI.

Ovunque nel mondo se gli statali fossero sostituiti da cittadini a rotazione le prevaricazioni e sopraffazioni da parte del potere su cittadini inermi non si potrebbero verificare. Con la partecipazione nella funzione pubblica vi sarebbe vera democrazia e la sofferenza del mondo sparirebbe all'improvviso.

Ovunque nel mondo se le persone fossero libere di vivere sulla terra, potendovi vivere una vita lieta ed operosa, non si ridurrebbero a servi degli statali e schiavi delle imprese private.

Basta con lo svicolare dai temi fondamentali, con il condurre battaglie finto coraggiose quando c'è da liberare un intero mondo dagli statali!

La Fondazione Basso è forse favorevole alla permanenza degli statali, al mantenimento di una figura d'epoca predemocratica, nella res publica? E' forse favorevole all'accaparramento del bene comune ed all'esclusione dei cittadini da quella loro stessa proprietà collettiva che è la Res Publica?


Danilo D'Antonio









































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