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BLAISE DEGAGE ! La crisi in Burkina Faso



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Domani Sabato 30 Aprile a Ouaga alle 8,00 in Piazza della Nazione è prevista un'importante manifestazione dei partiti dell'opposizione, sindacati, giovani, della società civile per chiedere le dimissioni di Blaise Campaoré. 
 
 
La crisi in Burkina : verso una seconda ondata del movimento di protesta ? Cronaca degli avvenimenti giorno per giorno dal 18 aprile … http://www.thomassankara.net/spip.php?article1068&lang=fr
 

Per la cronologia delle 2 precedenti settimane vedere alla pagina : http://www.thomassankara.net/spip.php?article1064

 

18 aprile mentre a Po si segnalano negoziati tra i militari e le autorità, notizie di ammutinamenti esplosi a Tenkodogo e a Kaya, dove nella notte dal 17 al 18 era coinvolta anche la gendarmeria. Le minacce delle autorità secondo cui gli spari sarebbero sanzionati non sembrano frenare i militari.

Secondo l’AFP dopo giovedì 7 aprile ci sarebbero stati 45 feriti d’arma da fuoco a Ouagadougou.

Appelli alle manifestazioni continuano ad essere lanciati sulle pagine facebook specialmente sulla pagina del «Movimento Blaise Compaore deve andarsene» : http://www.facebook.com/home.php?sk=group_164052476977948&ap=1

Gli alunni delle città di Koudougou scendono di nuovo in strada incendiando nuovi edifici tra cui le sedi del CDP. Chiedono sempre verità e giustizia per Justin Zongo, ma protestano anche contro le milizie messe in piedi dai CDP. Infatti ad inizio marzo, nella regione a Pouni zawara, i delegati degli alunni sono stati pestati. Lunedì 11 aprile a Didyr, un’assemblea generale degli alunni è stata selvaggiamente «repressa» da milizie condotte dai sindaci aggiunti CDP ed i responsabili locali CDP del comune di Didyr.

Gli alunni delle città di Ouahigouya decretano uno sciopero illimitato.

19 aprile Luc Adolphe Tiao è nominato primo ministro. Giornalista di professione ha diretto la stampa negli ultimi due anni della rivoluzione prima di essere nominato direttore di Sidwaya nell’ottobre 87, anno dell’assassinio di Thomas Sankara, dove vi resterà fino al 1990. Occupa vari posti di responsabilità, spesso legate alla comunicazione prima di essere nominato ambasciatore a Parigi, suo ultimo incarico.

I militari del reggimento di sicurezza presidenziale spiegano in un comunicato pubblicato dalla Direzione della comunicazione della presidenza del Faso che hanno manifestato per chiedere il versamento delle indennità di alloggio e pasto, ritardo dovuto a lentezze burocratiche. Si dichiarano soddisfatti delle proposte fatte loro dai comandanti, che si guardano bene dal dettagliare, si scusano per i «disagi arrecati» e chiedono agli altri militari di cessare le loro manifestazioni.

21 aprile Un nuovo governo è reso pubblico. La squadra passa da 38 a 29 membri. Nessuna personalità dell’opposizione è integrata. Brûlée Ye Bongnessan e Djibril Bassolet, due ex della rivoluzione, sono i due pesi massimi del nuovo governo. Il primo è stato segretario generale dei CRD poi dei CR dopo la morte di Sankara, il secondo era capitano di gendarmeria, ex ministro dell’interno, il più forte al tempo del movimento sociale dopo l’assassinio del giornalista Norbert Zongo. In seguito è stato formato alla diplomazia e torna ora da una missione in Darfour.

Blaise Compaoré si riserva il posto di ministro della Difesa.

26 aprile Bénéwendé Sankara, capo fila dell’opposizione, dopo essersi rivolto attraverso una lettera al Primo Ministro, al Consiglio costituzionale e alla CEDEAO per chiedere le dimissioni di Compaoré ha inviato una direttiva a tutte le strutture del suo partito affinché si mobilitino a livello nazionale organizzando riunioni, marce, sit-in a sostegno dei movimenti in corso. Un appello è stato lanciatoin conferenza stampa, a nome di tutta l’opposizione, per un meeting il 30 aprile alle ore 8,00 in Piazza della Nazione per chiedere le dimissioni di Blaise Compaoré.Per l’organizzazione è stato messo in piedi un comitato che raggruppa i 34 partiti.

I commercianti che hanno avuto i negozi devastati dai militari nelle notti del 13, 14 e 15 aprile ricevono gli indennizzi.

27 aprile A Koudougou centinaia di commercianti, raggiunti poi da giovani alunni, protestano contro la decisione del sindaco, Seydou Zagré membro del partito al potere, di chiudere un quarantina di botteghe i cui proprietari non avrebbero versato gli arretrati delle tasse locali.

Sono stati incendiati la casa del sindaco, la sede della polizia municipale, l’edificio pubblico comunale per lo sviluppo incaricato della gestione del mercato delle città.

Il coprifuoco continua su tutto il territorio nazionale dalle 22,00 alle 5,00 del mattino

28 aprile Nuovi ammutinamenti questa volta dei CRS di Ouagadougou, ma anche di Bobo Dioulasso e Dédougou. Sono usciti durante il coprifuoco e hanno sparato con le loro armi. Il movimento avrebbe coinvolto anche i poliziotti delle città di Gaoua e Banfora.

I poliziotti hanno continuato nella mattinata gli ammutinamenti specialmente al commissariato centrale. Alcuni negoziati sono stati intavolati tra gli ammutinati e i rappresentanti dei ministeri delle finanze, della sicurezza e della giustizia. I poliziotti chiederebbero la liberazione dei poliziotti fermati in seguito agli avvenimenti di Koudougou, la predisposizione effettiva di uno statuto del poliziotto di cui si parla da 20 anni. Esprimono anche la loro rabbia per essere considerati capro espiatorio di alcune questioni di cui invece non sarebbero essi la causa.

Al termine di un incontro con la coalizione contro il carovita ed i sindacati, il Primo ministro annuncia la soppressione della Tassa di Sviluppo Comunale, uno dei motivi di malcontento della popolazione, un abbassamento del 10% dell’IUTS (tassa unica su stipendi e salari), l’annullamento del rincaro sui prezzi per le visite sanitarie, ma anche sovvenzioni per i prodotti di prima necessità.

A Koudougou, i commercianti hanno nuovamente manifestato in città. La città sembra una città morta perché i commercianti hanno chiuso le loro botteghe. Richiedono l’abbassamento degli affitti delle botteghe del mercato centrale.

29 aprile Manifestazione in mattinata a Ouaga degli allievi del Liceo professionale, con fischietti e clacson al grido di  « Blaise dégage »

Il musicista Sams’K Le Jah comunica che dalla scorsa settimana le sue trasmissioni di reggae sono sospese fino a nuovo ordine. Se  non ci da altre precisazioni, tenuto conto della popolarità di questa trasmissione fra la gioventù e della sua libertà di parola contro il regime, siamo tenuti a credere che il regime abbia fatto pressione sul Direttore di Radio Ouaga FM

 

Unione per la Rinascita / Partito Sankarista (UNIR/PS) 

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Con il popolo, vittoria! 

 

Ouagadougou, il 30 marzo 2011  

N/Réf: 020/2011/UNIR/PS/PRES 

 

 

Al Signor Primo Ministro 

 

Oggetto: Dimissioni del Presidente del Faso 

 

 

Signor Primo Ministro, 

 

la nostra legge fondamentale dispone con l’articolo 43 che « in caso di vacanza della Presidenza del Faso per qualsiasi causa, o di impedimento assoluto o definitivo constatato dal Consiglio Costituzionale, impugnato dal governo, le funzioni del Presidente del Faso sono esercitate dal Presidente dell'Assemblea Nazionale. Egli è incaricato all'elezione di un nuovo presidente per un nuovo periodo di cinque anni… » 

 

Considerando questa prescrizione fondamentale, l'Unione per la Rinascita del Partito Sankarista (UNIR/PS) vorrebbe trarne le conseguenze relative da una parte alle elezioni di novembre 2010 e dall’altra alla situazione nazionale, per chiedervi di impugnare formalmente il Consiglio Costituzionale che constaterà immancabilmente la vacanza o l'impedimento di cui si tratta. 

 

A riguardo, vorrei ricordarvi che il Presidente del Faso non può essere validamente eletto sulla base di una scheda elettorale giudicata illegale senza incorrere in conseguenze di diritto che fa si che il presidente non sia eletto. Noi abbiamo impugnato per lettera allo stesso modo la Commissione dell'Unione Africana e la CEDEAO in data 21 gennaio 2011, di cui copia allegata alla presente. 

 

D’altra parte, i gravi avvenimenti sopraggiunti in questi ultimi giorni nel nostro paese attestano la totale dimissione del capo dello stato che, in quanto capo supremo dell’esercito, non può sottrarsi alla sua responsabilità costituzionale per i ripetuti atti di ammutinamento, vandalismo, stupri ed aggressioni perpetrati contro pacifici cittadini. 

 

Allo stesso modo il diniego del presidente riguardo le decisioni di giustizia distorce gravemente il potere giudiziario e, in particolare, la magistratura di cui il capo dello stato ne è anche il primo responsabile. 

 

Infine la distruzione di beni privati da parte di militari che essi stessi hanno il dovere di proteggere e la distruzione di edifici pubblici come l’Assemblea Nazionale e i locali del Palazzo di Giustizia sono gravi attentati all’autorità che denotano l’impotenza del Capo dello Stato nell’assumere le sue funzioni costituzionali.

 

Signor Primo Ministro, 

 

in riferimento a quanto scritto in precedenza, è palese che la Presidenza del Faso è vacante o comunque che il Presidente del Faso, per qualsiasi causa, è definitivamente ed assolutamente impossibilitato ad assolvere alle sue funzioni. 

 

Per questo motivo, visto l'articolo 43 della Costituzione, l'UNIR/PS vi prega di voler cortesemente impugnare il Consiglio Costituzionale affinché constati questa vacanza o l'impedimento di cui si tratta e trarne tutte le conseguenze di diritto. 

 

Vogliate gradire, Signor Primo Ministro, l’assicurazione della mia più alta considerazione. 

 

Dottor Bénéwendé Stanislas SANKARA 

Presidente dell'UNIR/PS 

Capo fila dell'opposizione politica  in Burkina Faso 

 

 

Per conoscenza : 

-         Consiglio Costituzionale 

 

 

Appello congiunto dell’opposizione per il meeting del 30 aprile per chiedere il dimissioni di Blaise Compaoré. 

 

 

Conferenza stampa di Martedì 26 Aprile 2011 

 

Dichiarazione preliminare:  

 

Signore e Signori giornalisti, 

 

Signori i Capi e Responsabili dei partiti politici dell'opposizione, 

 

Cari invitati, 

 

Dopo parecchie settimane di agitazioni inedite come quelle del reggimento di sicurezza presidenziale, Blaise COMPAORE ha dovuto fuggire confermando così il fallimento delle istituzioni, e la vacanza del potere. Anziché trarne lezione, il Capo dello stato nel suo tentativo di riprendere il potere, come dice qualcuno, non ha trovato miglior soluzione che sciogliere il governo e proporne un altro anziché dimettersi.

 

Davanti a questa situazione militare civile che esprime una crisi profonda in seno alla nostra società, i responsabili dei partiti politici dell'opposizione, riuniti in assemblea generale lunedì 18 e 25 aprile 2011, dopo un esame approfondito della crisi attuale, chiedono semplicemente le dimissioni di Blaise COMPAORE per permettere una sana continuità dello stato.

 

E’ del resto l'oggetto del meeting che abbiamo annunciato per sabato 30 aprile 2011 alle ore 8,00 in  Piazza della Nazione. Lo slancio patriottico che domandiamo avrà probabilmente il vantaggio salutare di preservare il nostro popolo da altre possibili turbolenze causate dell'egoismo di Blaise COMPAORE e di alcuni individui che gravitano ancora intorno a lui a scapito delle aspirazioni legittime del popolo. 

 

Del resto, è prevista una manifestazione popolare, pacifica che ha per obiettivo chiaro di sottolineare il ritiro definitivo dal potere di Blaise COMPAORE. Invitiamo dunque, tutte le forze vive della Nazione a mobilitarsi per la riuscita e il successo della manifestazione. A tale proposito, un Comitato di organizzazione è stato messo in piedi ed i trentaquattro (34) partiti dell'opposizione si attivano per la  mobilitazione dei loro militanti. 

 

Signore e signori giornalisti, la presente conferenza stampa ha lo scopo di comunicarvi in modo preciso il contenuto del meeting del 30 aprile 2011, che è quello di esigere le dimissioni di Blaise COMPAORE. 

 

 

Vi ringrazio per la vostra attenzione. 

Ouagadougou, il 26 aprile 2011 

Per i responsabili dei partiti politici dell'opposizione ADEFA, CDS, ADR, CNR/MS, CNPB, COPAC, FASO METBA, FDR, FFS, FPC, GDP, L’Autre Burkina/PSR, LCB, Les Verts du Faso, MDR, MPS/Parti fédéral, PAREN, PDP/PS, PDS, PFID, PNP, PRDF, PSU, PPP, RDS, RPC, UDD, UDPS, UFP, UFR, UPS-MP, URDB, UPC e UNIR/PS.

Il Capo fila dell'opposizione politica  

Dottor Bénéwendé S. SANKARA 

Presidente dell’UNIR PS

http://www.citizensforearth.info/UNIR-PS-richiesta-dimissioni