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NEWS: Giornali Internet 29/01/05



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CACCIA
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Bracconieri: sette denunciati e duecento trappole sequestrate
http://www.laprovinciadilecco.it/online/online.asp?SiglaEdizione=LE&Sezione=
LECCO&Bassa=si&Pagina=14&IDNotizia=1367496
Sette bracconieri denunciati e oltre duecento trappole sequestrate o
distrutte. Questo il bilancio nel 2004 del lavoro degli agenti collocati
all'interno del settore ambiente, ecologia, caccia e pesca della polizia
provinciale. Diversi i mezzi vietati sequestrati o distrutti sul posto dagli
agenti. Si tratta di reti, tagliole, trappole e richiami acustici utilizzati
dai bracconieri principalmente nei territori della Valsassina e della Val
Varrone. Sono sette gli agenti incaricati di vigilare sull'attività
venatoria, su una superficie di 64.000 ettari. «Nonostante la dotazione del
personale risulti insufficiente rispetto alle dimensioni del territorio-
dichiara la dottoressa Raffaella Forni, comandante della polizia
provinciale- il corpo di polizia ha individuato come prioritaria, nel campo
specifico del servizio venatorio, l'attività diretta alla repressione e
prevenzione delle varie forme di bracconaggio». Un compito che deve essere
assolutamente primario, come emerge anche dal decreto della giunta
provinciale del 20 maggio 2004, in cui l'attività di prevenzione e
repressione del bracconaggio veniva indicata come scopo principale del corpo
di polizia. Molte le attività svolte nel 2004. Le quarantotto uscite serali
e notturne e i sessanta appostamenti fissi di caccia sottoposti a controllo
approfondito, hanno permesso di stendere ben cinquanta verbali di
accertamento di violazioni amministrative e di denunciare sette bracconieri.
Dati che si vanno a sommare anche ai compiti di tipo gestionale. «Non
dimentichiamo- precisa la dottoressa Forni- che i nostri agenti si occupano
anche di censimenti, studi e pianificazione del territorio, compiti di
controllo, di presidio e verbalizzazione costante».
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CACCIA
http://ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=20050129&ediz=06_UMBRIA&npag=3
5&file=AL.xml&type=STANDARD
Aumenta l'illegalità nel settore della caccia. Lo annuncia il Wwf, in un
documento nazionale, in cui fa anche un bilancio sui guadagni del commercio
illegale: secondo una stima della polizia provinciale di Perugia una piccola
squadra di bracconieri, composta da 8-10 persone, riesce a guadagnare fino a
100mila euro l'anno.Il Wwf chiede dunque che il Parlamento sospenda
l'iter della proposta di legge di modificare la legge quadro sulla caccia.
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Il "Manuale del cacciatore" una guida per gli esami di licenza
http://ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=20050129&ediz=06_UMBRIA&npag=3
7&file=E.xml&type=STANDARD
Realizzato la Provincia di Perugia, attraverso il Servizio programmazione e
gestione faunistica, tra poche settimane sarà messo in distribuzione un
"Manuale del cacciatore", con informazioni sulla zoologia, sulle armi e le
munizioni, sui cani da caccia e la legislazione venatoria, sarà entro breve
a disposizione di tutti gli aspiranti all'abilitazione all'esercizio
venatorio in Umbria, per la loro preparazione teorica. Corredato da numerose
foto e illustrazioni grafiche, il manuale è di facile consultazione e
fruizione, nonostante la rigorosità scientifica e la scrupolosità con cui è
stato realizzato da parte dei tecnici e degli esperti coinvolti
dall'amministrazione provinciale.
Il manuale contiene una sintesi della normativa e della legislazione che
deve essere conosciuta per la preparazione all'attività venatoria, fornendo
così un significativo supporto a coloro che si avvicinano per la prima volta
alla materia. Altra sezione di notevole interesse e utilità, non solo per
gli aspiranti, ma anche per chi è già cacciatore, è quella riferita alla
zoologia che, grazie al ricco apparato fotografico, fornisce gli strumenti
per conoscere e riconoscere la fauna selvatica (cacciabile, protetta e
particolarmente protetta). Altro merito della pubblicazione è quello di aver
cercato di fare chiarezza su un campo generalmente variegato e mutevole
quale è quello delle normative sulla detenzione di armi e munizioni. Non
mancano poi le norme di pronto soccorso, anch'esse affiancate da numerose
illustrazioni, e brevi note di cinofilia. In appendice, infine, la raccolta
della legislazione venatoria nazionale e regionale che, per ovvi motivi,
sarà sottoposta in futuro a periodici aggiornamenti. Come ogni manuale che
si rispetti, è anche dotato di una sezione di quiz a risposta multipla, con
cui gli aspiranti cacciatori potranno esercitarsi per la prova d'esame.
F. Nu.
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Caccia, neve "alleata" dei Verdi
http://www.corriereromagna.it/
RICCIONE - L'ordine del giorno dei Verdi che chiede di impedire l'attività
venatoria su tutto il territorio cittadino, non è stato presentato nemmeno
all'ultimo consiglio comunale tenuto giovedì sera. Tuttavia per il Partito
la giustizia divina si è messa comunque all'opera. La neve infatti impedisce
per legge, precisa il Wwf, lo svolgimento della caccia.Il partito guarda
alla neve che cade dal cielo come fosse un segnale che rafforza la volontà
di portare in consiglio comunale quell'ordine del giorno. Il tempo intanto
passa (siamo all'ennesimo rinvio), le frizioni in maggioranza rimangono (i
Ds preferirebbero fosse ritirato), ma i Verdi tengono duro.
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Soncino/2. Dibattito pubblico dopo la presentazione del volume dedicato alla
storia della ?Pro segugio'
Un'alleanza per la caccia
Cinofili a confronto
http://www.laprovinciadicremona.it/index.asp?id=8996&sezione=PAESI&edizione=
20050129
SONCINO ? La caccia e la cinofilia devono camminare assieme lasciando da
parte i piccoli egoismi personali che rischiano di vanificare tanto lavoro
speso per la crescita culturale del cane, del segugio italiano in
particolare. E' il messaggio di fondo uscito dal dibattito che l'altra sera
ha fatto seguito alla presentazione del libro Pro Segugio Italiano.
Si tratta di un racconto in cronaca di Gianluigi Colombi, che ha riassunto i
passi più significativi dei primi 50 di vita dell'associazione ispirata a
Luigi Zacchetti, per la tutela e la divulgazione delle razze da seguita,
costituita a Cremona il 29 giugno del 1955. Si tratta della maggiore delle
associazioni cinofile affiliate all'Enci. In una gremita sala consiliare si
è consumato un altro avvenimento cinofilo-culturale di spessore grazie alla
partecipazione del fondatore della Pro Segugio Mario Quadri, per 44 anni al
timone della società, dell'attuale presidente Gian Carlo Bosio, del
consigliere regionale Gianni Rossoni, promotore della legge regionale che
consente l'allenamento dei cuccioloni fino a 15 mesi nei periodi di caccia
chiusa, del segretario nazionale della Sips Paolo Scalvenzi, del presidente
provinciale della Pro Segugio Giuseppe Piacentini, del presidente
provinciale della Federcaccia Marco Scaravonati, dei più prestigiosi
allevatori nazionali di segugi italiani, con Mario Villa e Piero Zanardi,
dei giudici di prova, rappresentati da Italo Donarini, Giuseppe Quinzanini e
Antonio Ghidelli, dei cinofili Diego Pola e Beppe Bonacina e dei numerosi
cacciatori segugisti. Era presente anche il sindaco Luigi Pisati. L'autore
della pubblicazione, dedicata al segugio e ai suoi valorizzatori, ha
evidenziato i passaggi più significativi della crescita della Pro Segugio.
Una storia che ha trovato nella provincia di Cremona il terreno fertile per
crescere. Oggi la Sips cremonese attraversa un momento difficile per alcune
incomprensioni che hanno spaccato in due gli oltre 400 associati e che hanno
impedito la realizzazione delle belle verifiche zootecniche nel Casalasco e
Cremonese che caratterizzavano il programma cinofilo nazionale.
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CIRCO
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A Monte Porzio
Rinviato lo spettacolo del circo
www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=7DEB8140790C28B80CA777D92D4EB1
ED
MONTE PORZIO - C'era molta attesa per l'esordio, fissato per ieri sera, del
Circus Ringland, che avrebbe dovuto piantare il suo tendone nel campo
sportivo dove si sarebbe trattenuto fino a domani. Le evoluzioni del
trapezisti, la suggestione degli animali esotici, le gags dei clown
avrebbero attirato, con il magico fascino del circo, sia i grandi che i
bambini. Ma ci si è messa di mezzo la neve, caduta con troppa abbondanza,
sicchè la tournée ha dovuto essere rinviata a data da destinarsi, Non solo a
Monte Porzio, ma anche ad Acqualagna e a Cagli.
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ALLEVAMENTO
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Varano, il maiale non piace a tutti
http://www.gazzettadiparma.it/gazzettadiparma/GF_viewArticle.jsp?idarticolo=
50820819&showimage=on
VARANO MELEGARI - Domani il paese si appresta a celebrare uno degli
appuntamenti pi ù attesi dell'anno: la festa di « Sua maestà il maiale » con
rievocazione della lavorazione delle carni, musica e appuntamenti
gastronomici nei vari ristoranti ( il programma è nella pagina a fianco). La
manifestazione ha sempre avuto un grande successo e richiama tantissime
persone desiderose di conoscere o riscoprire il secolare rito della
maialatura. Quest'anno, però, la grande festa ha un oppositore. La Lav, Lega
antivivisezione ha chiesto di annullare l'appuntamento. « E' una
manifestazione diseducativa e lo è ancora di pi ù l'uccisione di un animale
senza necessità » protesta la Lav chiedendo di scegliere tradizioni meno
cruente. La Lav ha anticipato al sindaco di Varano ( in questo periodo il
Comune è però retto da un commissario di nomina prefettizia), al Servizio
Veterinario della Asl di Borgotaro e all'assessorato regionale alla Sanità
dell'Emilia- Romagna, l'istanza per chiedere l'annullamento della « Festa
del maiale » in programma domani al Parco Cordani. « Mostrare in pubblico lo
smontaggio pezzo a pezzo del suino- oggetto e continuare a considerare
un'occasione di festa l'uccisione, senza alcuna reale necessità, di un
animale - protesta Mauro Bottigelli, responsabile nazionale per la Lav di
palii e feste con animali - rischia di stimolare comportamenti emulativi
soprattutto nei giovani e li allontana da un valore troppo spesso
trascurato: il rispetto verso la vita di ogni essere vivente » . Secondo
Bottigelli, la sensibilità collettiva è sempre pi ù attenta al rispetto
degli animali cosí, come le riforme legislative conquistate e in atto a loro
tutela: « I tempi sono quindi maturi per iniziare a celebrare feste e
tradizioni non cruente - sostiene l'esponente della Lav -. A beneficiarne
sarà anche la nostra salute, considerate le ripetute raccomandazioni mediche
a limitare il consumo di carni » . « Siamo sorpresi - insiste la Lav - che
il Servizio Veterinario rilasci pareri favorevoli per manifestazioni
contrarie alle indicazioni del proprio Ministero, dove cioè gli animali sono
considerati semplici oggetti, appiattendosi unicamente sul controllo degli
aspetti meramente sanitari » . La Pro Loco si è detta sorpresa per
l'atteggiamento della Lav. « Sono affermazioni incredibili; sembra che
vivano fuori dal mondo - afferma il presidente dell'associazione, Giovanni
Rabidi -. Finchè ci sarà gente, ci sarà l'uccisione del maiale. Del maiale,
tra l'altro, non si butta nulla. Non ci sono sprechi e di certo la
maialatura non è inutile o fine a sè stessa. Inoltre - insiste Rabidi - alla
nostra festa, che si svolge con tutte le necessarie autorizzazioni, il
maiale arriva già morto, ucciso altrove. Al Parco Cordani facciamo vedere
come si effettua la lavorazione tradizionale. Non credo che ci sia nulla di
straordinario » . In paese c'è chi ipotizza che ci possa essere una
manifestazione di protesta da parte di alcuni aderenti alla Lav. « A noi fa
piacere che ci siano tante persone. Avrei piacere che venissero anche loro:
potrebbero cosí vedere e controllare quello che facciamo, scoprendo che la
lavorazione è solo naturale, secondo tradizione e che nulla viene buttato.
E' ovvio - conclude il presidente della Pro Loco - che noi non reagiremo ad
eventuali provocazioni ».

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it