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Gazzetta di Parma 27.2.05



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Un altro cane avvelenato
Per sapere se Molly ce la farà si dovranno aspettare ancora almeno 24 ore. Ma per gli abitanti di via Pizzetti e della zona intorno a via Picasso è già allarme rosso. « Non portate fuori nel parco i vostri cani » , recita un cartello esposto davanti al civico 10. Sottintendendo se non li volete esporre alla crudeltà e alla stupida ferocia di qualcuno che, con ogni probabilità, ha sparso anche qui polpette avvelenate. Come quella che Molly ha incontrato sulla sua strada. « Ieri mattina sono uscita con il mio cane, un piccolo meticcio, per una passeggiata nella zona - racconta la padrona. - Sempre tenendola al guinzaglio abbiamo attraversato l'area verde di via Pizzetti, il piccolo parco che si trova vicino all'ex Althea e siamo arrivati fino a via Sidoli. Poco dopo il cane ha cominciato ad avere le convulsioni e a vomitare e sono corsa dal veterinario » . Che, è subito intervenuto cercando di prestare le prime cure all'animale che mostrava inequivocabili sintomi di avvelenamento. « Da quello che ho visto potrebbe trattarsi di metaldeide - spiega Alessandra Musini, il veterinario che ha curato Molly - cosí come mi pare sia già accaduto in altre parti della città. Tendo invece ad escludere la stricnina perchè probabilmente sarebbe stata fatale per un animale di taglia cosí piccola » . Un cagnolino che tuttavia sembra avere buone possibilità di farcela mentre la padrona si interroga su quello che può essere successo. « Se si riprende compro subito una museruola - promette. - Anche se non mi sono resa conto che abbia mangiato nulla di particolare. Mi sono accorta solo che ha ingoiato un guscio di noce. Non vorrei che il veleno fosse stato nascosto dentro » . Protetto dallo sguardo dei padroni ma alla portata degli animali che per qualcuno sono vicini troppo scomodi. « Non ne ho certo le prove ma so che ci sono in questi giardini, che sono frequentati anche da tanti bambini e ragazzi, delle persone a cui danno molto fastidio gli animali » . Una insofferenza che tuttavia non può in alcun modo giustificare un gesto cosí assurdo e che, è opportuno ricordarlo, viene punito da pene molto severe. « Mercoledi si riunirà di nuovo il tavolo di lavoro che raccoglie le associazioni ambientaliste, venatorie, i rappresentanti di Ausl, Università, organi di controllo e Comune _ spiegano all'assessorato all'Ambiente del Comune _ . In quella sede dibatteremo gli interventi da prendere. In caso di segnalazioni di avvelenamenti di animali facciamo scattare subito il piano di bonifica dell'area ma stiamo preparando interventi strutturali di prevenzione attraverso anche l'installazione di telecamere nelle aree verdi. Che dovranno essere monitorate per garantire la sicurezza di tutti » .