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Re: Panorama 25.3.05



Qualcuno ha l'indirizzo personale di Stella Pende?
Grazie per ogni eventuale risposta
Agreen
info at natiliberi.org
http://www.natiliberi.org


Grazie di cuore. Firmato: i bastardi dentro
di  Stella Pende
25/3/2005
Lettere, mail, telefonate, sms: la copertina di Panorama dedicata ai cani
abbandonati ha suscitato moltissime reazioni. Eccone alcune tra mille.

Venerdì ore 8.45. Il cellulare tintinna. L'sms anonimo recita: «Grazie per
aver detto il male che ci fanno. Per il coraggio. Grazie per tutti i
bastardi che stanno dentro. Sascia, Schelli, Nerone, Bianchina, Billo,
Marina,... Tutti i cani del piccolo canile di Fabio Meli. Lecce».
È solo il primo. Di una furia di messaggi, telefonate, sms, email e fax
atterrati a Panorama nei nostri computer e nei telefoni. L'inchiesta sul
business dei randagi nei canili italiani è stata un'onda. Uno tsunami che ha
allagato il cuore di quelli che amano gli animali. Ma anche un frastuono per
gli indifferenti che rischiano adesso di essere meno lontani. Ma soprattutto
è stata una tempesta di rabbia per chi li affama e li tortura. Si capisce
dalle loro minacce. Di giorno e di notte. Che ci spaventano certo. Ma non ci
fermano.
Molti, ancora, si chiedono, davanti all'apocalisse della povertà che
travolge la terra, che posto possono avere i dolori degli animali? La
risposta è forse nella mail di Pino Onor di Milano: «Panorama ha finalmente
sdoganato il luogo comune che mette gli animali nel girone dei piagnoni
canari o degli animalisti isterici. Ha fatto capire che il rispetto per gli
animali può essere l'indicatore di civiltà di un paese e perfino il segno
della sua morale. Chi permette che un animale venga sacrificato dall'orco è
più colpevole dell'orco».
«Gandhi scrisse che la civiltà di un popolo si vede da come tratta i suoi
animali. Abbiamo aperto il vaso di Pandora, adesso vuotiamolo tutto...»
Ecco: la speranza è che questa inchiesta parli soprattutto a coloro che
hanno il potere di muovere soldi e uomini che governano le prigioni canine.
I canili devono scomparire. Il sogno è quello di un mondo dove d'improvviso
milioni di gabbie fetide restino vuote. Silenziose di latrati e di morte. Ma
finché esistono, i sindaci, i loro uomini e i responsabili veterinari devono
capire che non serve più nascondere un canile sulla montagna per mettere il
silenziatore alla vergogna. Perché ci sarà sempre qualcuno che quella
montagna la scalerà. Che troverà quella vergogna. Basta con i milioni di
euro elargiti alla mafia dei cani, sacrificando i canili piccoli e indifesi.
Perché ci sarà sempre qualcuno che lo scriverà.
È per questo la seconda puntata. Per dare email, fax e messaggi del dopo.
Parole e persone che raccontano nuove verità, nuovi inganni e nuove storie.
Ma soprattutto per dire che vicino ai lager ci sono migliaia di persone che
offrono vita e felicità ai loro cani. Magari in canili fatiscenti e
sgangherati. Ma questa gente va ascoltata. Aiutata. Sappiamo che sabato i
Nas hanno visitato il canile di Pantigliate, e hanno trovato il
«supersequestrato» Pietro Cirillo con il nostro giornale in mano.
Naturalmente era tutto in ordine. Sono arrivati poi in una cascina di
Pioltello. Canile fantasma. Nessuno sapeva che esisteva. Cinquantatré cani
da caccia. Tutti sequestrati. Ma per portarli dove? A Pietro Cirillo padrone
del lager di Pantigliate! Eh no! Non ci stiamo. Vogliamo sapere chi è il
sindaco o la asl che ha permesso questo. Al comando dei Nas rispondono che
quello è l'unico canile sanitario convenzionato...
L'email di un'intera classe elementare di Castellammare: «Non li
abbandonate. Non può essere un solo articolo...». Non molliamo. Noi tutti
che abbiamo viaggiato nei corridoi dei canili d'Italia, che abbiamo ancora
l'odore della sofferenza di quei poveracci attaccato addosso, non
dimentichiamo. No. Non sarà un articolo solo. A proposito: mentre scrivo, la
signora Anna Maria Marchetti parte di gran lena per il canile di Settala.
Pippo, il nostro cane di copertina, ha trovato un padrone.

Più nudo di un cane
Molte copertine dei settimanali prediligono il nudo. Voi avete scelto un
cane tra le sbarre di un canile. Più nudo di lui non c'è nessuno. Giovanni
Manganelli

Non smettete
Hai dato voce a chi voce non ha. Non smettere di parlare. Loro ti sentono...
Ada

A volte basta una carezza
Sono volontaria. Una di quelle che non vede un cane come un avanzo di
pelliccia. A volte basta una carezza. Esiste, mi creda, anche un'etica
animale. Per questo le chiedo: fate e dite di più sui canili «buoni». Molti
canili come il nostro vivono solo di offerte. Se nel cervello della gente
comincia a entrare il cancro che ogni canile è un lager, siamo perduti.
Dovremmo cedere anche noi a società «private» che affamerebbero i nostri
cani per denaro. Venga a trovarci. Le presenteremo i nostri 150 amici. Che
hanno tutti un nome. E una speranza: voi! Federica Mazzari

I cani in Germania
Voce in lacrime. «Mi chiamo Cosetta Prontu... chiamo dalla Sardegna. Sono
volontaria responsabile del canile della Lida Rifugio dei fratelli minori di
Olbia. Sono disperata!». «Si calmi, signora!» «Non posso: avete detto che
molte associazioni sospettano che i nostri cani partono per la Germania e
per la vivisezione. È terribile: amiamo i nostri cani come bambini». «Ci
sono state molte segnalazioni di associazioni sui vostri trasferimenti di
cani all'estero, signora. Soprattutto quelle dell'Una (Uomo natura anima)».
«Sono pazzi! Combattiamo noi per primi il traffico. Potrete avere indirizzo
e telefono dei nuovi padroni tedeschi dei nostri cani. Andate sul nostro
sito, www.lidaolbia.it e troverete la storia di tutti. Anche di Fragolina,
una cagnina sparata in pieno cuore, che oggi si chiama Tessa, ma è felice in
Germania. Ogni cane che parte è un pezzo di noi...». «Le credo». «Ma ci sono
animali grandi come Nerone che si lasciano morire... Allora l'associazione
Respektiere E. V. ci aiuta. Gli trova una famiglia all'estero. Perché
condannare loro e noi?».
(Siamo andati sul sito della Lida. Abbiamo contattato sei nuovi padroni
tedeschi. Grati e innamorati del loro cane italico. Le dichiarazioni e i
documenti dell'associazione Una sono state avventate. Il traffico con la
Germania esiste. Ma il canile della Lida a Olbia è fuori. Purtroppo guerre e
invidie tra associazioni animaliste mischiano le carte e la verità).


«Molte copertine dei settimanali prediligono il nudo. Voi avete scelto un
cane tra le sbarre di un canile. Più nudo di lui non c'è nessuno...»
La lega del cane
La Lega del cane ha circa 130 canili e rifugi e ospita più di 25 mila cani.
È l'associazione con più canili in Italia. Perché dimenticarci? È anche
nostro il canile di Lecco (300 cani e 50 gatti), quello provinciale e il
sanitario. Ha perfino un suo numero di pronto intervento rivoluzionario (338
899957794) per l'abbandono e qualunque «orrore» legato ai randagi. Funziona
24 ore su 24... Anche per l'aiuto ai cittadini! La Lega si fa disponibile al
ritiro di qualunque quattrozampe sia stato trovato o sia «indesiderato». E
ritiriamo cuccioli, gattini e cani offrendo sterilizzazioni. Ma veniamo a
Merate. È vero quello che raccontate sui maltrattamenti e altro... ma il
canile adesso è nostro. I volontari fanno un lavoro duro e i cani stanno
bene. Un canile d'improvviso può cambiare il suo destino!

Fate sparire gli orrori
I cani di tutta Italia vi implorano di alzarvi e comprare Panorama. Se
riuscite a finire l'articolo dovete incoraggiare il direttore Pietro
Calabrese a non mollare l'indagine! Far sparire gli orrori non è nelle
nostre magie. Ma per i cani forse le magie riescono. Simone

Rifugio per anziani
Mi chiamo «Parco Elia». Forse sono un pezzo del sogno che si realizza.
Dentro i miei boschi e nei prati sta per nascere il «rifugio per cani vecchi
e disabili». Cani ombre. Dimenticati dentro canili feroci, come vecchi
malati terminali all'ospizio. Ecco noi li adotteremo. Chi incontra o trova
un cane «in pensione» adesso sa dove portarlo!

Siamo poveri ma per bene
Ho un piccolo canile a San Giorgio del Sannio (Benevento). Non è un tempio.
Siamo sul ruscello e la legge non lo permetterebbe. Abbiamo gabbie
sgangheratelle. Ma i nostri 100 cani sono una meraviglia. È un'elettricità
di gioia che si trasmette tra noi e loro e viceversa. Al mattino stanno
tutti insieme senza mordersi, in un recinto immenso. I dottori mi dicono che
nei miracoli, in confronto a me, San Gennaro è uno zero. E poi a gruppi
escono, giocano... Però me li vogliono togliere. Portare via. Alla asl
dicono che non sono in regola... Sa dove vogliono portarli? Al canile di
Altavilla Irpina, dove lei ha trovato i cani morti. Faccia qualcosa, la
prego in ginocchio. Oppure credo che li porteranno alla «Casa di Billy»,
canile di Luogosano, che anche lì è una disperazione per 800 poveri cani. È
venuto il padrone, Michele Di Napoli. Ha detto «Se li devi dare, dalli a
me». Ho paura. Gilda

Il canile di Luogosano
Buongiorno. Sono l'archietto Loredana Pesiri. Grazie per l'articolo...
finalmente... ma perché non parlare del canile di Luogosano, Avellino? Ci
sono stata. È un luogo di non ritorno. Niente affido. Terrore. Ultimamente
hanno soppresso 100 cani. Servono per caso a far posto ad altri cani di
altri comuni che pagano di più? Ho ripreso due cagnette randage. Dopo una
settimana lì erano magre stecchite... terrificate. Una di loro attaccata da
un cane, per il sovraffollamento, aveva il naso cucito da un impiegato del
canile... Il padrone è ricco, ha due ville ma fa il veterinario alla asl. Si
rende conto? Quelli devono sorvegliare i canili e poi se li comprano. È
contro la legge. È una vergogna che si deve sapere. Fate qualcosa! Loredana
Pesiri
(Abbiamo ottenuto i documenti della Camera di commercio. Il signor Michele
Di Napoli è veterinario asl ad Avellino 2. E il conflitto d'interessi? Quali
sono i sindaci che continuano a dargli soldi? Come fa quello di San Giorgio
del Sannio a permettere che i suoi cani vadano proprio in due lager già
molto conosciuti? Non sarebbe meglio aiutare la signora Gilda, che ama i
suoi cani come figli?).

Intervengano le autorità
Gandhi scrisse che la civiltà di un popolo si vede da come tratta i suoi
animali. Abbiamo i nomi, le prove, che le autorità ora intervengano!
Altrimenti si muoveranno i cittadini! Signor Arcucci

La valle dei cuccioli a Roma
Avete fatto tanto! Per un mondo dove vengano rispettati perfino i cani!
Perfino «i pazzi» che si occupano di loro! Oggi Walter Veltroni ha
inaugurato la valle dei cuccioli. Due «isole» dentro lo zoo di Roma dove da
oggi anche i piccoli randagi, come i cani griffati nei negozi, saranno «in
vetrina» per nuovi padroni. Cristina Bedini, responsabile del canile «La
Muratella» di Roma
(Lo stesso giorno arriva in redazione un documento del tribunale di Roma che
segnala il precario stato igienico del canile Casa Luca. Sui fogli
«qualcuno» ha aggiunto a mano un messaggio «troglodita» scritto da un
anonimo che sparge fango sui volontari. Gli stessi che hanno «salvato» Casa
Luca dall'ex padrone Silvio Mastrantoni, che notoriamente torturava gli
animali e che oggi si batte per riaverli. Il testo recita: «Non o capito sei
bastardi siete voi che avete scritto o quelli dell'associazione di Porta
Portese oppure la dottoressa Cirinnà dirigente dei diritti degli animali».
In aggiunta (siglata dalla stessa calligrafia in stampatello, stesso stile
troglodita) altra documentazione sul canile comunale di Roma della
Muratella, premiato da noi con 5 stelle, al quale i volontari sono legati.
Il dossier, in sintesi, racconta di orrori assurdi (sovraffollamento, topi,
sistema fognario precario) ed è firmato dai precari dei canili di Roma, che
forse sperano di risolvere le loro ambigue vertenze usando Panorama).

Più inchieste di denuncia
Non ho dormito dopo avervi letto. Ma è servito per pensare che inchieste di
denuncia come la vostra aprono una porta che nessuno potrà più chiudere.
Valentina Bozzetti, Como

I Volontari di La Spezia
A La Spezia, in comune, esiste un ufficio «tutela e diritti degli animali»
che fa parte di Difesa ambiente e lavora sul territorio provinciale. L'anima
di questo servizio si chiama Antonietta Zarelli. È signora insuperabile per
risolvere disgrazie animali di tutte le razze. La stessa gestisce e
sorveglia il canile comunale e anche due privati. Sono volontaria e sono
fiera dei nostri canili. Volevo che lo sapeste.

Parlate di sterilizzazione
È noioso capisco, più delle storielle strappalacrime, ma parlate anche di
sterilizzazione. In America i cani abbattuti nei canili sono diminuiti
drasticamente (58 per cento) quando lo stato ha offerto la sterilizzazione
per cani padronali a 10 dollari. Lo stato rimborsa per intero la somma ai
veterinari privati. L'obbligo dell'anagrafe canina? Il controllo di 20 mila
abitanti a Castel Volturno e dei cani vaganti ha sorpreso: solo l'8 per
cento dei cani era iscritto all'anagrafe canina. I veterinari pubblici se
non ce la fanno devono convenzionarsi con medici privati. Dorothea Friz,
Fondazione mondo animale
P.S.: Invito Stella Pende a fare un giro per i canili tedeschi.

Il traffico degli animali
Sono anni che mi occupo del traffico dei canili italiani all'estero. Un
carico di 56 cani è stato bloccato lo scorso 27 febbraio nel porto del
Pireo. Gli animali arrivavano da Creta e andavano in Germania.Ma i cani,
almeno 100 mila all'anno, partono anche dall'Italia. Sicilia, Pescara,
Assisi, Sardegna, Toscana... si tratta di affidi temporanei. Dal rifugio
Monte Panza di Ischia partono molti cani che vengono smistati nei canili
modello svizzeri e tedeschi. Poi dicono che li adottano. Il rifugio Koblenz,
sull'elenco della asl di Napoli, è uno dei partner segnalati. Dovevano
essere accolti lì anche i cani del Pireo. Patrizia Ferrandino da Ischia

Sulla Salerno-Reggio Calabria
Ho letto commuovendomi. Lavoro a Sky. Ho attraversato anche io la Salerno
Reggio Calabria. Avrò sempre negli occhi quei cani grandi e piccoli che
cercavano di salirmi inmacchina... Quante volte ho pensato che vorrei un
altra vita. Per loro. Ma la vita è questa. Vi chiedo se quello che fate ha
una risposta. Se l'avete datemela. Marco Famiglietti