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Re: Panorama 25.3.05 Animali sardi volano in Germania





E? un fenomeno del quale non comprendiamo natura e scopi e che, a nostro parere, mette a rischio la prevenzione del randagismo e il benessere animale. Pare vi sia da qualche tempo una continua esportazione dalla Sardegna di cani e gatti verso località italiane e estere. Un fenomeno che ci lasciò perplessi già nel giugno 2003 quando in un articolo de L?UNIONE SARDA si leggeva di due volontari piemontesi recatisi al rifugio di Narbolia (OR) che dichiaravano: ?Siamo in spedizione dal Piemonte??? siamo venute a vedere la situazione??..? ?con noi partiranno una decina di cuccioli facilmente piazzabili?.

I FATTI 1) In un sito internet (www.adottauncane.net), che si presenta come gestito da un gruppo di volontari delle province di Torino e Vercelli, vi sono pagine dedicate ai randagi sardi. Si legge: ?i canili presentati sono quello di Olbia (SS) e di Narbolia (OR): troverete le foto di alcuni trovatelli in attesa di famiglia. Potete aiutarli in vari modi... "Decidendo di donare loro una casa; i volontari si attiveranno per farli "volare" presso il vostro indirizzo?. ?Volare? significa proprio spedire l'animale dalla Sardegna alla località segnalata dal presunto adottante. 2) Nel sito della LIDA di Olbia (www.lidaolbia.it) cliccando nella sezione ?storie a lieto fine? è possibile vedere una lunga serie di foto: tra queste, immagini di persone all?aeroporto, anche con più cani al seguito, in partenza per destinazione sconosciuta. 3) L?associazione L?Arca dei gatti, che opera a S.Teresa di Gallura, propone lo stesso tipo di intervento. Anche nel suo sito arcadeigatti.org come in quello della LIDA Olbia è presente il link che collega al sito dell?associazione tedesca ?respektiere E.V.?. 4) Nel sito dell?associazione tedesca respektiere E.V, si propone l?adozione in Germania di gatti e cani provenienti dalla Sardegna: ?Amici degli animali, appello Urgente! Cerchiamo padrini di volo che accompagnino dalla Sardegna animali diretti a Monaco, Dusserdolf, Colonia?. E ancora: Lavoriamo con "padrini di volo" per cui possiamo far arrivare gli animali in Germania? In queste pagine web si possono vedere lunghi elenchi di foto e appelli per ?l?adozione internazionale? di cani e gatti sardi.

Riteniamo che questa attività sia preoccupante e in ogni caso si svolga al di fuori delle norme che regolano la materia del randagismo. I DUBBI: 1. La stessa associazione tedesca respektiere E.V che aiuta i cani e i gatti della Sardegna, afferma nel suo sito (www.respektiere.com/abgabeformalitaeten/home.htm) che: ?I rifugi tedeschi e quelli stranieri sono sovraffollati, i giornali riportano annunci di privati che cedono animali ed in Internet c'è il boom della richiesta di adozioni di animali senza padrone?. Perché allora gli amici degli animali tedeschi dovrebbero adottare i cani visti in foto a migliaia di km di distanza e non quelli nei rifugi della loro città o nazione? 2. Idem per l?Italia. Perché dal Piemonte o dalla Sicilia dovrebbero innamorarsi di un cane sardo visto in foto e farselo spedire via aerea e non recarsi agli stracolmi rifugi della propria zona? 3. E poi chi e perché sostiene le spese di viaggio ? 4. Non sarebbe più opportuno utilizzare quei soldi per offrire cibo, cure e sterilizzazioni? 5. Come riesce la Lida di Olbia a gestire i controlli di queste adozioni? Attraverso le foto? 6. Sul sito dell?associazione sarda ?arca dei gatti?, si legge che l?associazione tedesca respekTiere e.v. sostiene ?la spesa della maggior parte delle sterilizzazioni e periodicamente invia cibo e medicinali?. Eppure L?art 13 della legge regionale 21/1994 come modificato dall?art 8 della L.R 35/1996 stabilisce che gli interventi di controllo delle nascite devono essere eseguiti obbligatoriamente e gratuitamente dai servizi veterinari delle aziende sanitarie locali a semplice richiesta delle associazioni protezionistiche. Il trasferimento degli animali è scorretto per le ragioni di cui sopra ma del tutto illegittimo sul piano giuridico: Le LEGGI a. La stessa legge regionale 21/?94 stabilisce che i cani ricoverati nel canili possano essere affidati, prima in via provvisoria poi definitiva, decorsi sessanta giorni senza che siano reclamati dal proprietario, a ?privati che diano idonee garanzie di buon trattamento?. b. Ogni cessione per conto terzi, che vede associazioni di volontariato, o sedicenti tali, addirittura straniere, svolgere un ruolo di intermediazione tra i responsabili della custodia dei randagi e presunti e sconosciuti adottanti, è quindi da ritenersi illegittima. E poichè tali privati devono fornire idonee garanzie di buon trattamento, non si vede come ciò sia possibile se i cani vengono presi e condotti a Monaco o a Dusserdolf. c. Il Ministro Garavaglia intervenne con una circolare (Ministero della Sanità, 12 agosto 1993) in cui raccomandava la massima vigilanza sui canili e la scrupolosa applicazione della legge quadro nazionale 281/1991 e delle leggi regionali, per evitare che si alimentasse, anche in buona fede e del tutto inconsapevolmente, il fenomeno del traffico di animali destinati alla vivisezione e ad altri scopi vietati dalla legge. Tra le indicazione della circolare vi era quella di evitare affidamenti per conto terzi, di annotare esattamente gli indirizzi degli affidatari e di porre la massima cautela nelle richieste di ?adozione? provenienti dall?estero. d. La legge regionale n. 21 del 18 maggio 1994, vieta espressamente, all?art 14 primo comma, di spostare dal loro habitat i gatti che vivono in stato di libertà. La regione promuove la tutela dei gatti che vivono in stato di libertà, che devono essere sterilizzati e ?reimmessi nel loro gruppo? (art 14, comma secondo).

Di questi fatti è stato informato l?assessore regionale alla Sanità Nerina Dirindin con la richiesta di svolgere i necessari accertamenti ed interventi in relazione a quanto esposto.

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