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NEWS: Giornali Internet 28/04/05



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CACCIA
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Sinnai Uccellatore denunciato patteggia tre mesi
http://www.unionesarda.it/US_LAY_giornaleonline_06_NOTIZIA.asp?IDCategoria=2
3&IDCatGOL=363&IDNotizia=128746&Edizione=1&Pagina=26&DataPubb=20050428&Versi
one=Testuale
Ha patteggiato tre mesi e 400 euro di multa, l'uccellatore Salvatore Schirru
di Sinnai, fermato dagli investigatori del nucleo di polizia giudiziaria del
Corpo forestale nel gennaio dello scorso anno sui Sette Fratelli. Aveva
sistemato, lungo un sentiero, numerose reti per la cattura dei volatili
migratori. Individuato, era stato denunciato per caccia di frodo e con mezzi
non consentiti. Lui stesso aveva ammesso le proprie responsabilità dopo una
perquisizione che aveva portato al recupero di molti tordi ancora caldi e
dunque appena catturati. Ieri l'uccellatore è comparso davanti al giudice
dopo aver deciso insieme al suo avvocato di patteggiare la pena. Schirru era
stato scoperto la mattina del 17 gennaio verso le 11 in una vallata dei
Sette Fratelli. Erano stati gli uomini del nucleo di pg della Forestale
(composto da Serafino Croce, Roberto Frailis e Efisio Puggioni al comando
dell'ispettore Rino Caredda) a individuarlo dopo un lungo appostamento. Tra
la vegetazione, un vero e proprio sbarramento di reti lungo una trentina di
metri e alto dai tre ai quattro metri. Nello zaino il cacciatore di frodo
aveva già nascosto trenta tordi, la "materia prima" per preparare is
tacculas, le prelibate grive. (a. pi.)
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MIRA
Arci Caccia respinge le accuse e difende il mondo venatorio
www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2400833&Luogo=Rovigo&Pagina
=CHIOGGIA%20CAVARZERE%20RIVIERA%20DEL
Mira(A.T.)L'Arci Caccia Venezia scende in campo in difesa del mondo
venatorio: è necessario distinguere fra cacciatori regolari e bracconieri e
precisare che, anche in Riviera del Brenta, i primi operano in modo onesto
rispettando l'ambiente. "Sembra che si spari ovunque, soprattutto nell'area
della Riviera, come se la caccia fosse aperta, quando invece è chiusa fin
dal 31 gennaio - dichiara Raffaele Guerrieri, presidente provinciale
dell'Arci caccia Venezia -. Si parla di fatti inquietanti accaduti ai danni
di alcuni abitanti, colpiti da piombini sparati da cacciatori fuorilegge: se
ciò fosse vero, vorremmo almeno sapere le date degli avvenimenti.
Diversamente dobbiamo pensare che si eserciti l'attività venatoria in
assoluta libertà, a caccia chiusa, con l'assenso delle istituzioni. Dovendo
perciò pensare per logica alla retroattività degli avvenimenti, stupisce che
fatti di tale portata non siano stati denunciati immediatamente. Qualcuno
forse non si è accorto che il primo aprile è alle spalle". Poi Guerrieri
separa nettamente cacciatori da bracconieri: "I primi sono onesti, ligi alle
leggi e pagano fior di quattrini; gli altri cacciano di frodo, violano le
leggi, non pagano le concessioni. E' necessario che nel prossimo futuro le
due figure vengano chiaramente separate e distinte. Come abbiamo denunciato
più volte, nella nostra laguna il bracconaggio è presente e va combattuto e
sconfitto. Spetta alle istituzioni preposte reprimerlo, proprio per
salvaguardare la legittima attività di caccia, che è un'altra cosa".
Guerrieri poi lancia una stoccata ai Verdi, con riferimento alle recenti
dichiarazioni di quelli di Mira: "Ricordiamo loro che la legge sulla caccia
li vuole assieme ai cacciatori nei Comitati Direttivi degli ATC.: peccato
però che la loro sedia sia sempre vuota. Tuttavia sono sempre pronti con il
loro fondamentalismo anticaccia. Partendo da questo punto si può risalire al
perché di tanto clamore a scoppio ritardato, ma i cacciatori non ci stanno e
ai radicalismi rispondono con i fatti, dimostrando che con la caccia
programmata e gli Atc il territorio è migliorato e la fauna è aumentata". E
sulla questione del Parco: "Non c'è più bisogno di parchi intesi come aree
ingessate nelle quali niente è permesso - dice Guerrieri -. Ai Verdi
rilanciamo invece una proposta di collaborazione per tutelare l'integrità
della Cassa di Colmata D-E: proteggiamo assieme questo delicato ecosistema
respingendo iniziative di nuove strutturazioni che, camuffate da interventi
di riqualificazione, nascondono invece massicce presenze inquinanti. Occorre
massima coesione, perché l'ambiente è di tutti e di nessuno in particolare".
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Doppietta Day? domenica le gare con ricchi premi alla Mattarona
http://www.laprovinciadicremona.it/index.asp?id=19628&sezione=CASALASCO&ediz
ione=20050428
RIVAROLO MANTOVANO ? Domenica dalle 9 alle 18 al Tiro a volo ?Mattarona?si
terrà il ?Doppietta Day? organizzato dalla società di Viadana. La gara è
riservata alla due categorie ?Tiratori? e ?Cacciatori? con piattelli
rallentati e prevede uno spareggio finale fra i primi sei classificati per
il trofeo. I premi sono in cartucce da caccia. Alla gara partecipano anche
tiratori qualificati come Cesare Sogni (nella foto a destra con l?azzurro
Johnny Pellielo). (0375/82990).
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RANDAGISMO
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Saraceni attacca. Stasera l?assemblea pubblica
?A causa del canile danni per tre milioni?
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=4B547DD0A082E459C8DBC8C
B9CFE8B69
OSIMO - E? prevista un?affluenza massiccia, questa sera, al consiglio di
quartiere di Passatempo, fissato alle 21 presso la palestra della frazione:
all?ordine del giorno il tema del canile. Le proteste dei residenti della
zona di via Fontanelle si sono susseguite nell?ultimo mese, da quando sono
apparse le prime ruspe sul sito prescelto. Ad esse si sono alternate chiare
difese da parte delle associazioni di animalisti a favore di una nuova e
necessaria struttura per accogliere i cani. Su tutto sta per intervenire una
decisione diretta del sindaco Latini, che ha predisposto un?ordinanza atta a
bloccare i lavori, per irregolarità nel procedimento.
Nella stessa direzione si stanno muovendo i legali dei residenti, ma secondo
molti il danno è già stato fatto. E nella discussione si inserisce l?
intervento di Ezio Saraceni, presidente dell?associazione ?Osimoambiente?,
oltre che residente in via Fratte, a San Biagio di Filottrano,
 ?dirimpettaio? del futuro canile: ?Nessuno mette in discussione il canile
della Tecnovett. E? il luogo in cui lo si vuole costruire, il modo in cui si
è arrivati ai lavori e le pesantissime conseguenze di una scelta scellerata,
che hanno fatto e fanno arrabbiare decine di persone che abitano in via
Fontanelle e via Fratte di Osimo, via San Biagio e via Legalasino di
Filottrano. La valle di Legalasino - continua Saraceni - è molto più
popolosa di quanto può sembrare, con circa 25 case che vi si affacciano, a
portata di vista, udito e odorato dal canile?. Ma quel che più preoccupa il
presidente di Osimoambiente è che ?a morsi di bulldozer si sta facendo a
pezzi una parte di collina cancellandola brandello per brandello dal vissuto
di più di cento persone, alterando tutto il paesaggio, impermealizzando e
sterilizzando con colate di cemento la terra?.
Saraceni critica anche il modo con cui si è giunti all?inizio dei lavori:
?Come si fa a considerare una cosuccia di poco conto, da far passare
attraverso lo sportello unico, da progettare (come geometra) e approvare
(come assessore e vice-sindaco), da far passare come allevamento zootecnico,
un bi-canile da 800 posti-cuccia, con allegato Parco di
Sasso-Simone-Simoncino, in un?area geologicamente instabile, sotto gli occhi
terrorizzati di più di cento persone coinvolte direttamente e neanche
avvisate di quel che era stato deciso sulla loro testa??. Infine, le
conseguenze: oltre a quelle psicologiche, quelle economiche: ?Almeno tre
abitazioni (valore precedente 400 mila euro), non hanno più alcun valore sul
mercato immobiliare, e un progettato agriturismo è stato cancellato: il
danno complessivo ammonta a circa 3 milioni di euro. Chi paga??.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it