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MODENA: CANE MORTO IN SEGUITO AD ABBANDONO IN AUTO



MODENA: CANE MORTO IN SEGUITO AD ABBANDONO IN AUTO
31 mag 05
La LAV Presenta Denuncia al Procuratore della Repubblica.
 

31 maggio 2005 - La LAV, Lega Anti Vivisezione, tramite il suo Servizio "SOS Maltrattamenti", ha sporto denuncia presso il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Modena, a carico della persona che il 15 maggio scorso ha lasciato incustodita, in una automobile chiusa e parcheggiata al sole, una cucciola di pit bull, deceduta il giorno dopo per il caldo subito (ipertermia).
Come si ricorderà il 15 maggio è stato ritrovato nella frazione vignolese di Brodano un cane all'interno di un'autovettura lasciata al sole. L'animale è stato recuperato, privo di conoscenza, grazie all'aiuto dei vigili del fuoco: nonostante le cure di una veterinaria, dopo alcune ore è deceduto.
"E' assolutamente pacifico, come dato di comune esperienza e cultura, che lasciare un cane chiuso in un'auto esposta al sole, può rappresentare un pericolo per l'animale - ha dichiarato Ciro Troiano, responsabile di "SOS Maltrattamenti" della LAV- cosa che deve essere tenuta in grande considerazione da chi possiede un animale. Ne consegue che nella condotta in esame -conclude Troiano-, il tragico evento, pur non avendo elementi per dire che sia stato voluto dal responsabile, sicuramente poteva essere previsto dal medesimo come possibile, ed è in tale condotta che va individuata la sua responsabilità penale."
Prosegue Luigi Fratti, Delegato della LAV di Modena: "Su questo caso abbiamo ricevuto numerose segnalazioni, tutte con un unico denominatore: l'invito a intervenire per vie legali, in base alla legge 189/04 contro i maltrattamenti. Purtroppo il nostro contributo non riporterà in vita la cagnolina ma confidiamo che la tragica fine di questa cucciola possa contribuire a diffondere la coscienza che gli animali non sono "cose" da dimenticare in macchina. In riferimento a questo particolare caso, laddove, come è da auspicare, si arrivi a sentenza di condanna, la LAV chiederà che venga applicata anche la legge regionale dell'Emilia Romagna 27/2000 che vieta a chi è stato condannato per maltrattamenti, di poter tornare a possedere in futuro, animali d'affezione".
La legge 189, approvata nel luglio dell'anno scorso, prevede in caso di maltrattamento la reclusione da tre mesi ad un anno o la multa da 3.000 a 15.000 euro. La pena è aumentata della metà se dai fatti ne consegue, come in questo caso, la morte dell'animale.
La LAV, che si è fortemente battuta per l'approvazione della nuova normativa, ha istituito il numero verde 848-588 544 a cui è possibile comunicare casi di avvenuto maltrattamento e ricevere informazioni sulla legge 189 e i suoi ambiti di applicazione.