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PIU' NATURA PER TUTTI: ECO-SHOW PER FORZA ITALIA



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(Ieri, oggi e domani)
PIU' NATURA PER TUTTI: ECO-SHOW PER FORZA ITALIA
30 giu 05
Iniziativa di Giulio Schmidt, confronto politici di Governo ed associazioni ambientaliste ed animaliste.
 

30 giugno 2005 - Scenografia impeccabile, una regia interna che valorizza ogni minimo particolare dell'evento. E poi canti d'uccelli e immagini suggestive ad aprire e chiudere le diverse sessioni. A Roma prende il via la due giorni sull'ambiente targata Forza Italia. E la kermesse va in scena in puro stile convention forzista: tutto e' inappuntabile.
Insomma, il partito del premier si avvicina, o meglio ufficializza una posizione che si e' progressivamente consolidata in questi ultimi mesi: quella di un'attenzione piu' puntuale ai temi ambientali. E, in qualche modo, si appresta a presentare il conto al nutrito cartello degli eco-elettori. Benessere animale, legge sui maltrattamenti, scontro sulla deregulation venatoria: Forza Italia, in questi mesi, ha funzionato spesso da grimaldello nelle fila della Cdl, portando a casa risultati tangibili su tematiche ambientali e animaliste. E con la due giorni partita oggi il tentativo e', appunto, quello di formalizzare questa posizione e accreditarsi con il mondo dell'associazionismo come serio interlocutore. E allora servono gli esponenti di partito, servono gli ambientalisti: a fare peace-keeping tra quelle che spesso sono state opposte fazioni e' il deputato Giulio Schmidt, da molto ormai anima ambientalista di Forza Italia. "Non e' facile occuparsi di ambiente in Fi", dice a scanso di equivoci Schmidt aprendo i lavori del convegno dal titolo "Piu' rispetto e amore per la natura" (al teatro Capranica, a Roma), e subito lancia la proposta al movimento: "Si deve decidere se occuparsi o no di ambiente". Dal canto suo, Schmidt la sua scelta di campo l'ha fatta. E se qualcuno nutrisse ancora dubbi sullo spirito della convention, arriva la chiosa del lungo intervento del segretario aggiunto del Wwf, Gaetano Benedetto: "Alcuni hanno sostenuto che questo convegno costituisce una sorta di show pre-elettorale. Bene, se cosi' fosse non ne vedo lo scandalo. Non mi risulta- aggiunge- che i partiti della sinistra abbiano consentito al mondo ambientalista un interlocuzione di questo livello. Noi solitamente andiamo dove siamo invitati e e non giudichiamo nessuno dai convegni che fa, ma dagli impegni che assume e da come li rispetta".
Impegni, appunto. Anzi, impegni ambientali. Forza Italia come si mette? A chiederlo, durante i lavori del convegno, e' il responsabile biodiversita' di Legambiente, Nino Morabito: "Qual e' il ruolo di Fi da oggi? Perche' finora non e' stata certo protagonista: e' rimasta troppo a guardare". E ancora, nella lista delle domande sul futuro prossimo venturo: "Quali saranno gli alleati su cui potra' contare?". Perche', forse c'e' da ricordarlo, alcune occasioni non sono state colte. E ne ricorda una su tutte Benedetto: una partita appena iniziata, quella dell'eolico, che e' montata in assenza di un arbitro. "In un paese come l'Italia la localizzazione di un campo eolico non puo' essere un fatto che si consuma nel rapporto tra aziende produttrici ed enti locali". Fi in questa partita non e' entrata, "ed e' clamoroso che non sia stato il ministero dell'Ambiente o quello dei Beni culturali a proporre regole per una corretta localizzazione degli impianti eolici". Insomma, un'occasione persa.
I lavori vanno avanti, mentre sul mega schermo girano immagini dei rinnoceronti di Sumatra, prossimi all'estinzione, e parla l'esponente dell'associazione per la conservazione delle specie in via di estinzione (e in platea gli addetti ai lavori si rimpallano una domanda: ma chi e' questo?). I lavori vanno avanti e prende la parola il sottosegretario alle Politiche agricole, Paolo Scarpa Bonazza Buora: "Giulio ti ringrazio- e' l'incipit rivolto al padrone di casa- perche' so quanto il nostro presidente voglia praticare i temi ambientali". Certo, ammette, "non in maniera ideologica", "Si' alla tutela ma in modo equilibrato con le esigenze economiche". Segue lungo discorso sulla storia della Pac (la politica agricola comunitaria) e prospettive future dell'agricoltura europea. La platea del convegno "Piu' rispetto e amore per la natura" si rianima in chiusura dell'intervento del sottosegretario Scarpa. Il tema e' scottante: la caccia. "La 157/'92 non si tocca, perche' non c'e' nessun motivo per farlo".
Poi, a difesa della sua tesi, Scarpa aggiunge: "Da orrendo conservatore quale sono, dico che uno dei motivi per cui la legge sulla caccia non modificata e' la tutela della proprieta' privata". La vecchia, ma gia' sentita, storia dei cacciatori liberi di passare attraverso le proprieta' private, "magari facendo danni, dopo che gli agricoltori hanno lavorato da mattina a sera...". Insomma, la deregulation venatoria non si deve fare: almeno "a fine legislatura. Non e' il momento giusto, non e' il caso di aprire un dibattito a volte fratricida. Piu' in la' si vedra' se e come trovare un accordo". Va bene l'agricoltura, va bene la caccia: ma la pesca? "Di pesca non parlo- dice Scarpa agli ambientalisti presenti che invece, almeno un passaggio sulla questione se l'aspettavano- di pesca parlo un'altra volta".
E rivolgendosi alle associazioni presenti aggiunge: "Siete pregati di venirmi a trovare verso il 20-25 luglio. Dobbiamo parlare assieme alle organizzazioni di pescatori. Ho intenzione di riattivare un tavolo di confronto che deve partire sul serio quest'anno".
L'uomo deve essere "soggetto attivo in un ambiente accettabile": al convegno "Piu' rispetto e amore per la natura" arriva il momento del vice presidente della commissione Ambiente della Camera, Francesco Stradella (Fi). Che, per non lasciare spazio ai dubbi, aggiunge: "Continuo a sentire parlare, anche qui, di delega ambientale. Si dice che e' stata fatta per avere un condono edilizio: non e' cosi'". "Basta con gli allarmismi, basta con le polemiche strumentali e ideologiche". D'altro canto, "Fi non ha mai rifiutato il confronto".
Decisamente piu' programmatico l'intervento della vice presidente dei deputati di Fi, Isabella Bertolini, che inizia dicendo di "provare piacere nel vedere i temi ambientali finalmente in casa di Fi". Forza Italia, dice, deve impegnarsi sulla tutela degli animali "anche in vista della prossima campagna elettorale". La sensazione e' che il progetto programmatico degli azzurri sui temi ambientali passi proprio in questo specifico settore: i pet e, in generale, gli animali. E' Bertolini stessa a proporre "piu' sensibilizzazione", "incentivi agli albergatori che accolgono animali", "una battaglia di civilta' sul tema della vivisezione".
L'idea, insomma, potrebbe essere quella di guardare alle elezioni avvicinandosi ai temi ambientali, aprendo la porta con la chiave della difesa animalista. E' d'altro canto, la stessa esponente di Fi a trovare interessante la proposta di un vice ministro dedicato al benessere dei "nostri amici animali". Oggi si va avanti, la parola spetta al premier e al vice premier.
(Val/ Dire)