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ITALIA AI PRIMI POSTI DEL COMMERCIO MONDIALE DI RETTILI



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(Specie in pericolo)
ITALIA AI PRIMI POSTI DEL COMMERCIO MONDIALE DI RETTILI
30 giu 05
Denuncia del Wwf.
 

30 giugno 2005 - ''L'Italia e' il piu' grande importatore al mondo di pelli di rettile e quarto in Europa nel commercio di uccelli vivi, 'da compagnia' (l'Europa fa la parte del leone a livello mondiale di questo commercio), un mercato questo in grande crescita''.
Lo ha denunciato Massimiliano Rocco, responsabile dell' Ufficio italiano di Traffic Europe (organismo creato da WWF e IUCN) nel corso del seminario organizzato a Roma da Forza Italia sull'ambiente. Rocco ha aggiunto che ''abbiamo il sesto mercato europeo per quanto riguarda i rettili vivi: alla fine di quest'anno le cifre ci porteranno verso i 100.000 esemplari importati. Crescono i sequestri: in Italia abbiamo 800 pappagalli rari vivi e non sappiamo che farne. Cresce anche il fenomeno nuovo del commercio internazionale di invertebrati, come scorpioni o ragni, che vanno ad arricchire le case dei collezionisti senza scrupoli''.
Il commercio internazionale non controllato e' infatti uno dei fattori responsabili del vertiginoso declino di molte specie di animali e piante. Non solo animali come rettili, pappagalli (l'ara di Spyx estinto in natura per il prelievo) o il mosco (un'antilope braccata per la sostanza profumata ricavata dalle sue ghiandole), rinoceronti o tigri cacciati per il corno o le ossa.
Anche molte specie vegetali rischiano, e il nostro Paese non e' esente da responsabilita': ''L'Italia e' anche uno dei piu' grossi importatori al mondo di ramino, un legno utilizzato negli arredamenti: la sola Indonesia esporta verso l'Italia il 47% del suo ramino diretto in Europa'' sottolinea Rocco, che chiede un maggiore impegno dell'Italia nelle azioni di contrasto del contrabbando, un maggior coordinamento tra ministeri (Ambiente e Politiche agricole), piu' mezzi a disposizione per lo sviluppo di un sistema di centri in grado di accogliere le migliaia di animali sottratti al commercio illegale.
Il commercio di piante e animali protetti e' regolato a livello internazionale dalla CITES, entrata in vigore nel 1975 e siglata oggi da 176 nazioni: tutela circa 30.000 specie di piante e animali ed e' il piu' importante trattato esistente sulla conservazione delle specie selvatiche minacciate di estinzione dal commercio internazionale.
Si calcola che ogni anno il commercio internazionale di animali e piante raggiunga la considerevole cifra di 160 miliardi di dollari, di cui circa un quarto dovuto al traffico illegale. Milioni di di esemplari vivi vengono regolarmente prelevati dal loro ambiente naturale per essere edestinati al commercio degli animali da compagnia o a quello delle piante ornamentali, oltre dell'enorme commercio di pellame, pellicce, legno e di tutti i manufatti lavorati ricavati da queste materie prime.
(ANSA)