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Animali a rischio a Fabriano, scatta la protesta



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(Sui giornali)
Il Messaggero
Animali a rischio a Fabriano, scatta la protesta - 30 giu 05
Iniziativa del Coordinamento associazioni animaliste della Regione Marche.
 

Il Comune smantella il canile e trasferisce i 50 cani in una struttura privata. Immediata la reazione del Coordinamento associazioni animaliste della Regione Marche. Barbara Vittori, presidente del coordinamento, ricorda che il canile comunale è una struttura gestita «da decenni da un?associazione di volontariato» che ospita circa 50 cani molti dei quali vecchissimi. Il trasferimento in una struttura privata, spiega Vittori, «comporta un evidente dispendio di denaro pubblico a fronte di poche migliaia di euro necessarie per mettere a norma il canile esistente. Tale decisione contrasta con la normativa vigente e con la circolare ministeriale 14/5/2001 n.5. Non può essere giustificato il fatto che un soggetto pubblico - continua Barbara Vittori - assegni un servizio pubblico (senza indire un bando) che potrebbe mantenere facilmente, a un soggetto privato che oltretutto richiede una tariffa maggiore per cane (1.80 a fronte di 1.30) senza peraltro gli sgravi fiscali di cui usufruiscono le associazioni Onlus che gestiscono le strutture comunali (-20%). Verrebbero a mancare inoltre tutte le possibilità di adozione che tanto fanno risparmiare gli enti locali». Ma c?è un aspetto particolarmente inquietante, al di là dei soldi da risparmiare o delle leggi da interpretare. «La struttura privata alla quale affidano i cani - dice ancora la signora Vittori - ha ricevuto denunce per maltrattamento. Questo non ci meraviglia perché il Comune di Fabriano aveva affidato i propri cani al canile Volpetella di Cagli, denunciato alla Magistratura dopo un?ispezione della polizia e malgrado nostre reiterate richieste ha rifiutato di portarli in altra struttura». Il coordinamento annuncia così la mobilitazione.
Il Messaggero