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NEWS: Giornali Internet 30/08/05



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CACCIA
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Una petizione ha raccolto oltre tremila firme. I cacciatori chiedono una
modifica urgente alla Regione
Colombaccio con la data sbagliata
Cacciatori divisi sul calendario: quattro associazioni ne chiedono la caccia
da domenica
di LUCIANO GIANFILIPPI
http://ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=20050830&ediz=06_UMBRIA&npag=3
3&file=C.xml&type=STANDARD
La caccia si apre in Umbria domenica. Ma non sarà caccia a tutte le specie.
Alcune restano escluse, rinviate. Come avviene per il colombaccio, a cui si
potrà sparare più tardi, soltanto da domenica 18 settembre.
Ma su questa variante del calendario venatorio regionale non tutti i
cacciatori umbri sono d?accordo. Tanto che questa estate è partita una
raccolta di firme per chiedere alla Regione un ripensamento dell?ultima ora.
La petizione, consegnata ieri all?assessore regionale Lamberto Bottini, ha
registrato ben 3.028 firme. E l?assessore Bottini ha proposto la
convocazione di una ?conferenza venatoria regionale?, per evitare che nella
prossima stagione si ripetano problemi e incomprensioni.
La stagione di caccia per i 42.000 cacciatori umbri va dal 4 settembre al 30
gennaio del 2006. Ma sul calendario regionale i cacciatori sembrano divisi.
Le quattro associazioni che hanno organizzato la petizione sostengono che
per motivi di sicurezza e di dispersione sul territorio sarebbe meglio che
il calendario prevedesse dal 4 settembre la caccia di tutte le specie, in
particolare del colombaccio. E? la tesi sostenuta da Mario Bartoccini, del
Club Cacciatori ?Le Torri?, uno dei gruppi promotori della petizione.
Bartoccini sottolinea che in altri paesi europei la caccia al colombaccio si
pratica già da agosto. L?avvocato Andrea Manna dell?Enalcaccia rileva
incertezze sulle norme sanzionatorie per la caccia in Umbria e propone un
riesame delle competenze regionali. Federico Fornari di Cpa-Caccia Pesca e
Ambiente afferma la necessità di un calendario omogeneo per tutte le specie.
Mario Curti di Federcaccia Nuova dice che non c?era alcuna necessità pratica
di rinviare l?inizio della caccia al colombaccio. E Stefano Sfondalmondo
ricorda che in volo tortora e colombaccio si scambiano facilmente, quindi
errori da parte dei cacciatori saranno molto facili. Tutte le organizzazioni
concordano con Bartoccini, quando afferma che norme e calendario devono
essere fatte per evitare che i cacciatori cadano in errori e sanzioni.
Intanto tra la Regione Lazio e la Regione Umbria è stato siglato l'accordo
di interscambio dei cacciatori. L?Umbria prevede l'ammissione nei propri
Ambiti Territoriali di Caccia di 2950 cacciatori non residenti dal 18
settembre. La stessa data vale anche per i cacciatori umbri che richiedono
l'iscrizione in uno degli ATC laziali. «L'accordo - si legge nell?accordo -
è finalizzato ad una equilibrata distribuzione dei cacciatori nel
territorio. Le quote riservate dall'Umbria ai cacciatori laziali ammontano a
2.950 posti; 600 nell'ATC 1, 1.150 nell'ATC 2 e 1.200 nell'ATC 3. Inoltre,
negli stessi ATC, saranno ammesse 24 squadre di caccia al cinghiale a
partire dalla data stabilita dagli accordi tra le amministrazioni
provinciali. Le squadre ammesse saranno infine così suddivise: 2 nel primo,
4 nel secondo e 18 nel terzo ATC».
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Via libera alle doppiette
stagione venatoria.
Molti scoraggiati dal rigido iter e dal costo
http://www.lasicilia.it/giornale/3008/siracusa/sr03/a01.htm
Manca solo un giorno all'apertura dell'annata venatoria 2005-06 ma, come
ogni anno, fra tanti problemi irrisolti, doppiette e semiautomatici
aspettano il primo settembre per entrare in azione. Anche quest'anno, si
registra un calo del numero di cacciatori a cui sarà consentito esercitare
il cosiddetto "prelievo venatorio». Non cambia nulla sulle giornate utili in
cui si potrà andare a caccia: sabato, domenica e un terzo giorno da
scegliere fra lunedì, mercoledì e giovedì, con il martedì e il venerdì che
restano riservate al "silenzio venatorio". In tempi diversi e secondo
calendario, coadiuvati dall'immancabile segugio, si possono cacciare:
tortore, merli, colombacci, tordi, beccacce, lepri, coturnici e da
quest'anno anche la canapiglia. Ma, lo dicevamo, non mancano i problemi;
soprattutto nella nostra provincia. Il calo del numero di cacciatori è
determinato dalla disaffezione per il rigido iter burocratico per il
rilascio o il rinnovo del porto d'armi e per la serie di accertamenti
psico-sanitari richiesti dalla legge in applicazione di una circolare del
Ministero dell'interno del maggio 2003, che restringe il limite di rilascio
delle autorizzazioni di polizia. La speranza e l'augurio, comunque, è che
con l'apertura della caccia tutto si svolga nel massimo rispetto delle
regole e che non si verifichino incidenti. Naturalmente, esistono altri
aspetti e problematiche attinenti alla gestione del territorio e di cui
l'attività venatoria rappresenta una parte fondamentale. "In questo
frangente - spiega il presidente provinciale della Federcaccia, Giovanni
Frasca - mi preme sottolineare l'aspetto per il quale siamo impegnati,
soprattutto, nella gestione del territorio. Facendo riferimento ai risultati
del nostro convegno sugli Atc del luglio 2004 pensiamo sia irrinunciabile il
ritorno all'ambito territoriale di caccia unico per ogni provincia;
all'istituzione dell'osservatorio faunistico regionale, previsto dalla legge
regionale 33 del '97, che riteniamo di fondamentale importanza nella
gestione del territorio ma che non è mai stato attivato. Penso agli
eccessivi ritardi sull'applicazione della stessa legge a proposito dei
comitati di gestione. Ritengo una nostra conquista l'introduzione della
canapiglia come specie cacciabile. Non meno importante rimane l'impegno
perché le zone umide della Sicilia orientale rimangano zone cacciabili. Mi
preoccupa - dice Frasca concludendo - la diminuzione dei tesserini venatori:
c'è un calo notevole; determinato anche dall'aumento delle concessioni
governative. La gente si disaffeziona. Lo verifico quotidianamente».
giorgio iemmolo
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Caccia: ?La Regione ha rispettato le regole?
http://www.giornaledicalabria.it/index.php?categoria=B&id=37222&action=mostr
a_primopiano
CATANZARO. ?Abbiamo rispettato le leggi nazionali e regionali?. Si difende l
?assessore regionale alla forestazione, Mario Pirillo, dalle accuse della
Lav che ha puntato l?indice nei giorni scorsi sull?emanazione del calendario
venatorio che, secondo l?associazione, è illegittimo in quanto non è
conforme e contrasta con le norme vigenti in materia di tutela della fauna,
disattendendo le modalità, i requisiti e le condizioni d?attuazione dei
piani di controllo faunistico. Per questo motivo la Lav ha notificato una
diffida al presidente della Regione, Agazio Loiero, ed all?assessore all?
Agricoltura, Mario Pirillo, per chiederne l?immediato ritiro. ?Non abbiamo
fatto altro - ha proseguito Pirillo - che applicare le leggi. Il calendario
è poi a disposizione di chi lo voglia visionare. Non c?è nulla da
nascondere. Queste sono polemiche sterili che non servono a nessuno.
Dobbiamo parlare da grandi per far crescere la nostra regione. Caccia,
pesca, e le deleghe minori che mi sono state assegnate devono avere un ruolo
notevole senza che ci siano contrasti tra ambientalisti e cacciatori. Anche
per questo motivo invito pubblicamente le associazioni ambientalistiche al
Game Fair, che si svolgerà a Camigliatello Silano dal 2 al 4 settembre per
far capire loro che le due cose possono stare insieme, e per raccogliere i
loro suggerimenti ed una loro valutazione sull?iniziativa?.
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MONTICHIARI. Bilancio lusinghiero per la due giorni dedicata al mondo
venatorio
La vetrina della caccia fa il tutto esaurito Gli appassionati sedotti da
armi e segugi
http://www.bresciaoggi.it/storico/20050830/Provincia/Dab.htm
Una settantina di cani hanno partecipato sabato sera alla seconda
«Expo-canina», organizzata all?interno della «Fiera della caccia» che ha
bissato il successo dello scorso anno.
«I risultati ci gratificano del grande impegno - spiega Fabio Pezzaioli
presidente dell?EnalCaccia di Montichiari che con la Federcaccia ha
organizzato l?evento -: in particolare lo stand dei fucili, novità di quest?
anno, ha attirato molti appassionati e l?anno prossimo faremo certamente di
più».
I numerosi cacciatori convenuti in fiera hanno anche potuto approfittare dei
vari stand informativi e delle mostre di fotografie esposte per aggiornarsi
in merito alle novità della prossima stagione venatoria che tra qualche
giorno aprirà i battenti.
«Manifestazioni simili - ha osservato l?assessore allo Sport della Provincia
Alessandro Sala -, possono diventare una vetrina informativa per le migliaia
di cacciatori che operano nella nostra provincia».
La «Fiera della caccia» è stata patrocinata dal Comune rappresentato alla
cerimonia d?inaugurazione dal vicesindaco Peppino Boifava.
Centinaia di famiglie hanno approfittato dell?ingresso gratuito per portare
anche i loro figli a divertirsi nell?area giochi allestita a fianco degli
stand espositivi. Bilancio positivo anche per le serate musicali e degli
ottimi menu gastronomici messi a disposizione nella cucina approntata in
fiera. «Per l?edizione dell?anno prossimo - conclude Pazzaioli -, stiamo già
pensando ad introdurre novità di rilievo per un?area che conta moltissimi
appassionati per la caccia ma anche per la protezione dell?ambiente».
Francesco Di Chiara
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?Game fair? tra sport ed ambiente
Presentata a Catanzaro la quarta edizione della manifestazione che si tiene
a Camigliatello Silano
http://www.giornaledicalabria.it/index.php?categoria=B&id=37214&action=mostr
a_primopiano
CATANZARO. Sarà ancora una volta l?azienda Arssa di Molarotta a
Camigliatello Silano ad ospitare la quarta edizione del Game fair, l?evento
organizzato dalla Scaramuzzi Team Girovagare Viaggi di Firenze con il
sostegno dell?assessorato all?agricoltura foreste e forestazione caccia e
pesca della Regione Calabria e la collaborazione della Provincia di Cosenza,
l?Arssa Calabria ed il Comune di Spezzano della Sila. La presentazione della
manifestazione, che si terrà nell?azienda ?Molarotta? di Camigliatello dal 2
al 4 settembre, si è tenuta ieri mattina nella sede dell?assessorato a
Catanzaro. ?Sarà un week-end intenso all?insegna dello sport e del tempo
libero - ha esordito il direttore generale dell?assessorato, Sergio Rocca -
a stretto contatto con l?ambiente incontaminato della Sila. l 227 ettari
della azienda sperimentale di Molarotta, fiore all?occhiello dell?Arssa
calabrese, saranno il palcoscenico ideale per le iniziative del Game Fair, i
numerosi stand enogastronomici, i percorsi di tiro organizzati in
collaborazione con le più importanti aziende del settore armiero, le
dimostrazioni delle discipline sportive legate alla caccia e alla pesca, le
mostre canine e la nobile falconeria?. Rocca ha ricordato che ?proprio le
evoluzioni dei rapaci di Alduino Ventimiglia di Monteforte hanno catturato l
?attenzione dei visitatori delle prime edizioni del Game Fair Calabria, la
nobile arte della falconeria ha incantato la ?platea itinerante? sulle rive
del Cecita, scenario ideale per le rappresentazioni di abilità dei falchi,
nel pieno rispetto della tradizione medioevale che affonda le sue radici
nelle antiche popolazioni orientali. Non mancheranno le novità rispetto alle
passate edizioni, un nome per tutti, Pasquale, Beretta che con i suoi
cavalli andalusi eseguirà spettacolari numeri di alta scuola spagnola sia a
sella che in carrozza. Per la prima volta in Calabria l?unico italiano che
ha avuto l?onore di esibirsi davanti ai reali di Spagna nella Plaza de Toros
di Siviglia. Tra i ritorni sarà gradito quello dei ?Movie Riders?, i 4
giovani stuntman a cavallo che hanno partecipato come controfigura alla
realizzazione della fiction di successo ?Elisa di Rivombrosa?, e quello del
cinofilo Fabio Cupello che presenta un numero nel quale svela i trucchi
cinematografici delle scene che vedono protagonisti i cani?. Novità anche
per quanto riguarda la logistica. ?Il Game Fair si rinnova - ha detto Oliva
Scaramuzzi, organizzatrice dell?evento - il villaggio commerciale si
arricchisce di nuovi stand. Sono infatti numerose le adesioni di nuovi
espositori che hanno scelto la manifestazione per far conoscere i propri
prodotti. Un appuntamento da non perdere, non solo per chi ha interessi
specifici, ma anche per le famiglie che nella tre giorni silana avranno l?
occasione per vivere a contatto con la natura, gustare le specialità
calabresi nei punti ristoro, cimentarsi in attività sportive sotto l?occhio
attento dei migliori specialisti. Lo spettacolo del Game Fair risulta
particolarmente gradito ai bambini, la pesca sportiva, la monta acrobatica e
le mostre canine sono le attrazioni preferite dai più piccoli che hanno
anche l?occasione di partecipare a un vero e proprio concorso chiamato
?grand?osso?. Non si premia la bellezza o l?abilità, ma la simpatia dei cani
in concorso in coppia con i padroncini?. ?II Game Fair - ha detto l?
assessore regionale Mario Pirillo - vuole essere un momento esaltante per
far conoscere l?attività venatoria in Calabria, promuovendo l?amore per la
natura, per gli animali e per le attività sportive all?aperto. La Calabria
deve andare fiera di questa manifestazione e non voglio che si faccia come a
Rimini dove, nel partecipare ad una manifestazione, non siamo stati all?
altezza. Se bisogna effettuare qualche ritocco, facciamolo pure, purché i
visitatori rimangano soddisfatti e possano portare a casa un buon ricordo
della manifestazione. Per il prossimo anno potremo fare qualcosa in più per
far crescere questa iniziativa. Occorre uno sforzo sempre più grande per
attrarre visitatori e turisti nella nostra regione. Alla manifestazione - ha
concluso Pirillo - abbiamo inviato anche gli ambientalisti perché posano
capire che le due cose possono stare insieme e per avere una loro
valutazione e dei suggerimenti utili?. È stato disposto, per attirare il
maggior numero di bambini, il loro ingresso gratuito mentre il costo del
biglietto sarà di cinque euro (ridotto a quattro per i gruppi di oltre
quindici persone o per convenzioni con alcune associazioni di categoria). L?
orario di accesso alla struttura sarà continuato dalle 10 alle 20. Maggiori
informazioni sono a disposizione sul sito internet www.gamefaircalabria.com.
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PESCA
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Il caso. Domattina conferenza stampa convocata dai vertici dell?
amministrazione provinciale e molti sindaci
Pescatori di frodo, tolleranza zero
Inchiesta sul commercio di siluri Decine di stranieri senza licenza
http://www.laprovinciadicremona.it/index.asp?id=12919&sezione=CREMONA&edizio
ne=20050830
di Giacomo Guglielmone
Niente riscontri sulla vicenda del pesce (soprattutto siluri) pescato a
tonnellate nel Po per essere confezionato nei paesi dell?Est e venduto
(anche in Italia) a prezzi folli. Tante segnalazioni, nulla di concreto. Ma
la raffica di controlli su quel fronte, fatti scattare da Guardia di Finanza
e Polizia provinciale, ha portato alla luce un fenomeno più che
preoccupante: quello dei cittadini extracee ? centinaia ogni stagione
(provenienti soprattutto dai paesi dell?Est) che pescano a più non posso nel
Po privi di licenza e senza il ben che minimo rispetto delle regole. Se
presi sul fatto, trattano i verbali alla stregua di carta straccia. E?
accaduto alcuni giorni fa proprio a Cremona: dodici contravvenzioni, ad
altrettanti romeni che pescavano siluri nel porto canale, accartocciate poco
dopo che gli agenti se ne sono andati. Come se niente fosse. Cercare di
andare fino in fondo nel paese di provenienza è difficile. Tutto ciò finisce
per rappresentare una disparità di trattamento: gli italiani pagano, sennò
sono guai; altri no. Per approfondire la situazione e illustrare le
contromisure è stata convocata, per domattina, una conferenza stampa. A
partire da mezzogiorno, presso la sala giunta della Provincia, saranno
presenti i vertici dell?amministrazione provinciale (a cominciare dal
presidente, Giuseppe Torchio e dal dirigente del settore agricoltura, Andrea
Azzoni), i comandanti della Polizia provinciale di Cremona (Mauro Barborini)
e Piacenza (Celestino Poggioli), i sindaci di una dozzina di paesi, tecnici,
esperti, rappresentanti di tutte le associazioni che si occupano di pesca.
La notizia della macellazione in loco di siluri, carpe ed altre specie
ittiche che finirebbero, a bordo di camion frigo, nei Paesi dell?Est Europeo
(lì sarebbero confezionati e poi venduti come pesce raro), ha mobilitato da
settimane le forze dell?ordine di una mezza dozzina di province. Ovunque i
servizi ad hoc condotti dalle unità navali non hanno portato a nulla. L?
attenzione, comunque, resta altissima. Insomma, possibile che la vicenda
vada un po? ridimensionata. Detto questo, la massiccia presenza di extracee
che pescano senza licenza, spesso utilizzando strumenti non leciti (su tutti
le reti trascinate da cavi d?acciaio), è un fatto accertato. Ed è un fatto
grave. I dati sulla fauna ittica ? che in alcuni tratti del Grande Fiume,
secondo alcune associazioni ambientaliste, sarebbe diminuita addirittura del
70 per cento ? sono un segnale chiaro. Le reti fuori legge, trainate per
chilometri, portano via tutto. Una mazzata sull?ecosistema.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it