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dalla stampa sul regolamento animali di Milano



Dalla stampa sul regolamento animali di milano:
 
Nel regolamento sugli animali passa l´emendamento dei verdi. Polemica anche sui pesci 
rossi 
"Basta con i circhi in città"
È battaglia a Palazzo Marino 
da Repubblica <http://www.repubblica.it/>  - 28 settembre 2005  
«Milano metta al bando i circhi con gli animali». La richiesta arriva dal consiglio 
comunale che sta discutendo il regolamento di
tutela degli animali. E che ieri ha approvato un emendamento presentato dai Verdi per 
impedire ai circhi con elefanti e tigri si
sbarcare in città. Ma a Palazzo Marino scoppia la battaglia. Insieme alle polemiche sul 
divieto di utilizzare i pesci rossi come
premi nei luna park. Il regolamento complessivo dovrà essere ancora approvato. Ma Forza 
Italia, che ieri si è divisa sul voto, ora
chiede una «verifica tecnica». E l´assessore all´Ambiente Domenico Zampaglione annuncia: 
«Non si possono vietare i circhi». 
GALLIONE A PAGINA IX 

Il nuovo regolamento sugli animali mette al bando la vendita di pesciolini rossi al luna 
park 
Stop ai circhi, polemica in Comune 
Passa un emendamento dei Verdi. L´assessore: non vietiamoli 
Rivolta dei circensi, rinviato il voto decisivo 
ALESSIA GALLIONE

Al bando da Milano i circhi con i leoni, gli elefanti, le tigri e gli scimpanzé. E a 
Palazzo Marino scoppia la battaglia. In aula
passa un emendamento presentato dai Verdi per impedire ai tendoni che utilizzano animali 
di sbarcare in città. Approvato. Insieme al
divieto, destinato a scatenare polemiche, di impiegare i pesci rossi come premi nelle 
fiere e nei luna park. Ma se gli animalisti
gridano vittoria, l´assessore all´Ambiente Domenico Zampaglione non ha dubbi: «Non è 
possibile vietare i circhi, ci sono leggi
italiane e internazionali che permettono questi spettacoli. In aula c´era troppa 
confusione. Forse non si è capito bene. È stato
commesso un errore». E gli stessi circensi promettono battaglia: «È un atto 
antidemocratico che scatenerebbe una pioggia di
ricorsi», annuncia Divier Togni.
Lo scontro esplode in aula, dove si sta discutendo il regolamento di tutela degli 
animali: trenta articoli per impedire, ad esempio,
ai negozianti di esporre i cuccioli in vetrina o ai padroni di tagliare le orecchie ai 
cani per fini estetici o di tenerli legati
per più di otto ore alla catena. Più una ventina di emendamenti. I più attivi sono i 
Verdi che chiedono e ottengono l´istituzione
del «garante per gli animali», e che vorrebbero impedire anche che aragoste e crostacei 
vengano bolliti vivi. Ma in questo caso i
veti si alzano anche dai banchi del centrosinistra e, nonostante il parere favorevole 
dell´assessore Zampaglione, il provvedimento
viene respinto. A passare, invece, è l´articolo che vieta i pesci rossi nei luna park e 
le mostre o le fiere che utilizzano specie
selvatiche e esotiche. E soprattutto la norma che vorrebbe abolire i circhi che fanno 
esibire gli animali e che passa con sedici
voti favorevoli, tredici contrari e tre astenuti. E tra i sì ci sono anche quelli di 
alcuni azzurri: da Paolo Bianco, il primo
firmatario del regolamento a Paolo Massari, da Andrea Mascaretti al presidente del 
Consiglio Vincenzo Giudice. Forza Italia si
spacca e il capogruppo Mandredi Palmeri dichiara: «È nostra intenzione votare il 
regolamento, non un regolamento. Domani, a seguito
delle modifiche apportate dagli emendamenti, valuteremo se è opportuno approvarlo così 
come è ora. In ogni caso ci sarà una verifica
tecnica». 
La votazione complessiva del regolamento viene rimandata perché, alla fine, manca il 
numero legale. Un´approvazione che per
qualcuno, però, ora sarebbe a rischio. Anche se il consigliere comunale dei Verdi 
afferma: «Il consiglio si è espresso in modo
chiaro perché i circhi vengano messi al bando. Ci auguriamo che la maggioranza non voglia 
a questo punto ostacolare l´approvazione
di un provvedimento che era stato preparato bene dall´assessore e dagli uffici, ma che 
l´aula ha voluto migliorare». Tutto
rimandato. Ma sui circhi, per Zampaglione non si discute: «C´era troppa confusione. 
Bisognava fermarsi e valutare gli emendamenti
per vedere se fossero ammissibili. Quello sui circhi non è legittimo, è stato un 
abbaglio. Non esiste nessuna possibilità che
vengano vietati». La materia è controversa e l´emendamento approvato ha di fatto 
cancellato il comma che ammetteva i circhi. Ma i
Verdi insistono: «L´assessore e gli uffici potranno farsi forti di un chiaro voto 
dell´aula, per non concedere più autorizzazioni ai
circhi e del divieto a fare spettacoli che causano stress inutile e prolungato agli 
animali». Se dovesse avvenire, però, i circensi
sono pronti a protestare: «Sarebbe un atto sconsiderato. È giusto tutelare gli animali e 
imporre regole, ma non si possono imporre
divieti», insiste Togni. 
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Palazzo Marino, si spacca la maggioranza sui circhi e la tutela di cani e gatti. Forza 
Italia: troppo fanatismo
Lite su pesci rossi e aragoste, slitta il Consiglio
dal Corriere <http://www.corriere.it/>  - 28 settembre 2005
Battaglia sui circhi, sui pesciolini rossi dati in premio al luna park e sulle aragoste 
messe in pentola vive. Far politica è anche
questo: combattere appassionatamente per difendere gli animali, creare alleanze 
bipartisan per far passare emendamenti cruciali,
spaccare la maggioranza in nome della tutela di cani, gatti e specie esotiche o 
selvatiche. E? successo ieri a Palazzo Marino dove
il voto sul nuovo regolamento degli animali è slittato per mancanza del numero legale, ma 
il dibattito ha messo in luce passioni e
spaccature. Si è litigato soprattutto sugli spettacoli circensi e sui pesci rossi. Nel 
primo caso è stato abrogato l?articolo che li
ammetteva grazie ai voti di qualche consigliere di centrodestra. Nel secondo è stato 
cancellato il comma che decretava per i pesci
rossi una deroga al divieto di usare animali vivi come premio alle fiere. Ce n?è quanto 
basta per far cantare vittoria
all?opposizione e a parte della maggioranza: «I circhi sono stati messi al bando. Abbiamo 
salvato i pesciolini, purtroppo non è
stato possibile fare altrettanto per le aragoste che continueranno ad essere bollite 
vive: l?emendamento per vietarlo è stato
bocciato», fa notare il verde Maurizio Baruffi. Nella maggioranza c?è però chi 
sottolinea, come Fabrizio De Pasquale di FI, che «il
consiglio è stato preso da un fanatismo che non tiene conto per esempio che la presenza 
di animali in città è un fatto positivo per
i bambini». Liti che potrebbero a questo punto far inceppare l?impianto. E con esso il 
divieto di tagliare code e orecchie ai cani
per motivi estetici, la vera rivoluzione.