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abbiate pietà di paperino



----- Original Message ----- 
From: Vittoria
vittoriacar at interfree.it


  Secondo me di Mina

IL MALE DEI POLLI Abbiate pietà di Paperino   22 ottobre 2005
Scappa, Paperino! Prendi Qui, Quo e Qua e scappa come un pazzo. Prendi nonna
Papera e scappa come un pazzo. Gastone no, lui è così spudoratamente
fortunato che non se la prenderà l’influenza aviaria. Ma anche lui dovrà
stare ben nascosto, altrimenti l’uomo farà fuori anche lui. Con l’acido, col
mitra, col fuoco o semplicemente facendolo soffocare in un pattumierone di
ferro insieme a tutte le papere, i polli, gli uccelli e tutto ciò che ha
ali. L’uomo si deve difendere. E questo è giusto. Ma non è perché i polli
non hanno uno sguardo dolce e intenerente, non è perché non ti viene voglia
di accarezzarli, come se fossero dei cuccioli di cane, che si possono
massacrare in quegli orrendi modi che ha mostrato la tv. Sono esagerata? Sì,
sono esagerata. Probabilmente come al solito.

I volatili si spostano, migrando con velocità e periodicità uniche e
chilometraggi da compagnia aerea. L’irrefrenabile potenza di tale mezzo di
trasporto virale suscita terrore, evoca tregenda e acuisce la spensieratezza
di ignoranti mediatici che ci mostrano le rotte del contagio e il cimitero
semovente. Per fortuna non si riesce ad identificare né Prodi né Berlusconi
né Bush né Bin Laden come possibili untori. Così evitiamo la rottura di
palle dell’ennesima caccia al mostro, delle difese d’ufficio e dei cortei a
caso con bandierine e con slogan incendiari a caso.

Non sapendo come omologare lo spettacolo dell’aviaria ai format più
avvincenti per noi che ormai siamo considerati solo come un target, i pirla
del «mass-media circus» si sfogano nel papocchio delle controversie
scatenate da infettivologi più o meno attendibili, in relazione ai loro
legami con l’industria farmaceutica. Altri pirla, assolutamente avulsi dal
target, e per questo sicuramente ammirevoli ma spregiudicati come sciacalli,
continuano ad importare i fratellini di Titti dall’Uzbekistan, non si sa per
ché. Potrebbe essere per dimostrare l’inefficienza dei filtri delle dogane e
dei controlli comunitari, oppure per dare una prova di forza di un altro
potere, indifferente tanto all’intelligenza quanto alla deficienza comuni.

Tranne gli angeli, gli arcangeli, i cherubini e i serafini, tutti i
possessori di ali sono in pericolo. A cominciare dalla colomba dello Spirito
Santo, passando per Calimero, fino a tutti gli uccelli che si aggirano dalle
parti di Torino, come quelli che si appoggiano innocentemente sulle spalle
di Del Piero.


  Il sito di Mina  che nella desolante indifferenza generale per la sorte
degli animali, evidenzia l'orrore del massacro dei polli; chi volesse
scriverle per ringraziarla può farlo all'indirizzo  stampaweb at lastampa.it.