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Sfrattati 65 cani e l'anziana signora che li accudisce



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Sfrattati sessantacinque cani
e l'anziana signora che li accudisce
Né il canile municipale né il servizio veterinario della ASL RmC competente ne erano al corrente, per le operazioni di spostamento dei cani, l'ufficiale giudiziario si è avvalso della collaborazione di accalappiacani privati. Gli animali sono stati spostati in un terreno privo di coperture per le intemperie
ROMA, 25 novembre 2005 - Sono stati sfrattati sessantacinque cani, molti anziani e malati, con loro la signora di 75 anni che provvede al loro sostentamento. Ieri, in esecuzione di un ordine del Tribunale di Roma, proprietari di casa, ufficiale giudiziario e Polizia di Stato, si sono presentati in via Tartufari 161 a Roma, nelle immediate vicinanza di via Pontina, zona Castel di Decima. Uno dei tanti sfratti esecutivi, se non fosse che ad essere sfrattati da casa, sono 65 cani e una signora quasi ottantenne. Per ovviare a una serie di problematiche connesse all'esecuzione forzata, l'ufficiale giudiziario si è avvalso della collaborazione di alcuni privati per l'accalappiamento dei cani per poi trasferirli in un terreno adiacente alla casa, messo a disposizione dai proprietari.
"Ci hanno segnalato che era in corso un trasferimento di un notevole numero di cani, ci siamo subito attivati chiedendo conferma dell'operazione in corso, ma né il canile municipale né il servizio veterinario della ASL RmC competente territorialmente ne erano al corrente", ha dichiarato Claudio Locuratolo responsabile del Nucleo Provinciale di Roma delle Guardie Zoofile dell'Enpa.
"Ci siamo recati immediatamente sul posto, dove con grande sorpresa abbiamo appreso che l'operazione di accalappiamento era condotta da privati e non dalla ASL. Abbiamo provveduto noi a informare di quanto stava accadendo il servizio veterinario della ASL RmC di via Monza. I cani sono stati trasferiti in un terreno adiacente la casa e recintato alla meno peggio, senza riparo alcuno dalle intemperie".
L'Enpa protesta energicamente per i metodi utilizzati durante l'intera operazione, per aver calpestato la tutela del benessere animale. "E' inammissibile oltre che illegale lasciare i poveri animali esposti alle intemperie con le rigide temperature di questi giorni". Nei prossimi giorni invieremo un dettagliato rapporto al servizio veterinario competente, per le valutazioni del caso.
ENPA ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI (ONLUS)
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