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Cacciatore di giorno, e ambientalista di notte.



----- Original Message ----- 
From: "Vigilanza Ambientale" <admin at vigilanzambientale.it>

BARI - Cacciatore di giorno, e ambientalista di notte. O se preferite,
anche viceversa. Sta di fatto che quel cacciatore, travestito da
ambientalista, non poteva far parte del Comitato tecnico per la tutela
faunistica e venatoria. In due pagine, il Tar tira le orecchie al
presidente della Provincia, Vincenzo Divella, per aver nominato tra le
rappresentanze degli ambientalisti, chi - in realtà - è un cacciatore. I
giudici della III sezione (presidente Amedeo Urbano, relatore Roberto
Bucchi) hanno accolto il ricorso presentato dall'associazione
ambientalista e annullato il decreto di nomina di Divella. A rivolgersi al
Tar è stata la Lida, Lega italiana per i Diritti dell'animale, una delle
otto "vere" associazioni ambientaliste escluse dal Comitato provinciale. A
far andare su tutte le furie gli ambientalisti era la stata la nomina,
all'interno del Comitato, di Tommaso Piarulli, presidente di Ekoclub,
un'associazione che si è presentata come ambientalista. Nel ricorso della
Lida, viene in realtà «svelata» l'identità di Piarulli. Il presidente di
Ekoclub, è il presidente di una delle due sezione di Corato di
Federcaccia. «Come può un cacciatore sedere tra gli ambientalisti?» si è
chiesta la LIDA che ha precisato - è stato finalmente scritto nella
sentenza, una volta per tutte - che bisogna annoverare "la ekoclub tra le
associazioni venatorie e non tra quelle ambientalistiche". E' vero che
cacciatori e ambientalisti possono sedere allo stesso tavolo; ma in questo
caso si rischiava di creare una maggioranza occulta in un comitato che
deve essere trasparente.

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - Edizione Nazionale
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II TAR SPODESTA IL CACCIATORE DAL COMITATO AMBIENTALISTA

Il Presidente della Provincia Vincenzo Divella ha nominato componente del
comitato Tecnico per la tutela faunistico venatoria come rappresentante
degli ambientalisti, ma lui è presidente di un'associazione venatoria e
quindi non può ricoprire quell'incarico.Con questa motivazione i giudici
del Tar hanno accolto il ricorso della Lida, Lega italiana per i diritti
dell'animale, e hanno bocciato il provvedimento con cui, nel giugno del
2005, Tommaso Piarulli è stato nominato componente del comitato tecnico
provinciale. Secondo la terza sezione presieduta da Amedeo Urbano, Tommaso
Piarulli non può rappresentare le associazioni ambientaliste, prima di
tutto perché è presidente delia sezione di Corato della Federcaccia. A
dimostrarlo c'è una nota, firmata dal presidente provinciale della
associazione venatoria e depositata dalla LIDA negli uffici del Tribunale
amministrativo.
Non solo. Tommaso Piarulli è anche presidente della Ekoclub International
che, spiegano i giudici, si colloca "tra le associazioni venatorie e non
tra quelle ambientaliste". La nomina, quindi, e illegittima. "Tommaso
Parulli - spiegano alla LIDA - durante le riunioni del comitato, sosteneva
più le cause dei cacciatori che quelle degli ambientalisti". Il comitato
tecnico per la Tutela faunistico venatoria ha un ruolo importante. Ha
prima di tutto un potere consultivo. Esprime, ad esempio, il proprio
parere sul piano venatorio della Regione Puglia ...

LA REPUBBLICA - Edizione Puglia
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