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NEWS: Giornali Internet 31/12/05



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CACCIA
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MODE PERICOLOSE
Bracconieri di caprioli per il pranzo di Capodanno
Con la carabina nelle zone protette: tanti animali uccisi. Scatta la caccia
ai predoni dei boschi
http://ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=20051231&ediz=06_UMBRIA&npag=3
5&file=C.xml&type=STANDARD
di LUCA BENEDETTI
PERUGIA - L?ultimo grido in tema di pranzo per le feste racconta del
traccino nei boschi con la carabina in spalla per portare a tavola i
caprioli. Succede e si chiama bracconaggio perché le pallottole fischiano e
colpiscono con precisione in aree protette e aziende faunistiche. Succede
soprattutto quando si avvicinano Natale e Capodanno. Succede e fino ad oggi
i predoni dei boschi l?hanno sempre fatta franca. Gli esperti della caccia
grossa dicono che a sparare siano le carabine. I più avvezzi alla caccia
raccontano anche il calibro della pallottole che fulminano gli ungulati che
corrono nei boschi del nord dell?Umbria. E da quella fetta di Appennino che
la polizia provinciale ha ricevuto segnalazioni circostanziate. Di chi ha
sentito lo sparo, forse di chi ha visto, sicuramente c?è una traccia che non
si cancella, una traccia che non lascia dubbi, una traccia che però finisce
nel bosco. «Abbiamo trovato le tracce di sangue degli animali uccisi»,
spiega il comandante della polizia provinciale di Perugia, Lino Volpi. Ma le
tracce della mattanza dei caprioli per i pranzi delle feste si fermano lì.
Non un bossolo, per esempio. Facile per i predoni dei boschi non lasciare
quelle tracce. Predoni inseguiti da appostamenti, pattugliamenti e dal
tam-tam di chi racconta subito dopo aver sentito lo sparo. Una sfida che non
si può sbagliare: un colpo, il capriolo che cade, il recupero del bottino e
la fuga. Roba da ?Cacciatore? inteso come film cult. Ma forse quella carne
pregiata potrebbe non finire solo sul tavolo per gli amici. Chissà se oltre
allo sparo fuorilegge, c?è anche il mercato nero della carne del capriolo
ucciso nei boschi.
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NOCIVOSARAITU
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IL CASO
Troppe cornacchie Londra, per i merli una vita difficile
http://ilmattino.caltanet.it/mattino/view.php?data=20051231&ediz=AVELLINO&np
ag=7&file=TERZO.xml
Londra. La leggenda vuole che i sei neri corvi imperiali che soggiornano
sulla Torre di Londra siano la garanzia della longevità della monarchia
britannica. Ma quest?ultima potrebbe essere allora a rischio, visto che i
sei ospiti vengono minacciati d?estinzione dalle più aggressive e numerose
cornacchie. Tanto che le guardie della Torre sono costretti a impallinarne
diverse all?alba di ogni giorno, prima dell?arrivo delle migliaia di turisti
che visitano il sito: un addetto alla torre imbraccia il fucile calibro 22 e
si dedica alla caccia alla cornacchia.
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ALLEVAMENTO
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UN ALTRO SCONTRO SULLA STATALE 7 BIS: MORTO UN OPERAIO
Maiali in autostrada, tragedia sfiorata
Gli animali precipitati da un autocarro in transito. Quattro mezzi coinvolti
http://ilmattino.caltanet.it/mattino/view.php?data=20051231&ediz=CASERTA&npa
g=37&file=TER.xml
GIULIO SFERRAGATTA Terribile schianto in A1. E tutto per colpa di alcuni
maiali. Incredibile, quanto inverosimile, la drammatica sequenza sfociata, a
pochi minuti dalla mezzanotte fra ieri e giovedì, in un terrificante impatto
che ha coinvolto tre mezzi pesanti e un veicolo transitanti in direzione sud
all?altezza dello svincolo di Caianello. Veramente singolare la dinamica
ricostruita dagli agenti della sottosezione della polizia stradale di
Caserta Nord, anche se le cause del sinistro sono ancora in corso di
accertamento. A provocare il drammatico incidente sembrano essere stati,
infatti, alcuni suini, che, caduti accidentalmente da un autocarro e
precipitati in strada, hanno invaso gran parte della carreggiata sud,
gettando nel panico gli automobilisti in transito. Se alcuni di essi hanno
avuto la prontezza di schivarli nonostante l?oscurità, per altri, invece,
non è andata meglio. Ad avere la peggio è stato il conducente di uno dei tre
mezzi coinvolti, il quale è stato immediatamente trasportato in ambulanza al
pronto soccorso dell?ospedale San Sebastiano di Caserta, dove verrà
ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono giudicate serie dai
medici. Feriti lievemente, invece, gli altri automobilisti coinvolti. Nel
frattempo, gli agenti della polstrada provvedevano a interdire la
circolazione lungo la carreggiata, per consentire, oltre alla rimozione dei
mezzi, anche il recupero dei suini rimasti nel frattempo in balia delle
auto. Sono giunti sul posto altri autocarri per il trasporto sia degli
animali rimasti illesi, quanto di quelli purtroppo deceduti, investiti dai
mezzi pesanti e dalle autovetture in transito. Una ecatombe straziante. Il
traffico è stato fatto defluire per circa quattro ore lungo le statali
Casilina e Appia dal casello autostradale di Caianello, e disagi non vi sono
stati, essendo le due arterie poco battute a quell?ora della notte. Solo
nella prima mattinata di ieri, mentre la circolazione rischiava di andare in
tilt, la carreggiata è stata, prima parzialmente, poi completamente riaperta
al traffico: non sono stati registrati disagi.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it