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Re: Olocausto e massacro degli animali.



Mi pare che si possa concordare a grandi linee con quanto tu dici, io però farei un distinguo. Non credo che giudicare un male la violenza sugli animali non umani sia opportuno perché può significare una palestra per probabili violenza sugli umani. Di questo ne parlarono illustri filosofi, ma reputo tale posizione spiccatamente antropocentrista e fuorviante. A mio parere si devono condannare tutte le violenze, le sopraffazioni, le ingiustizie sugli animali non umani in quanto tali, proprio perché violenze, sopraffazioni ed ingiustizie nei confronti di chi è più debole. Che poi il più debole di tutti sia l'animale non umano, è appurato. La questione dell'olocausto è altra: è un fatto che la maggior parte dei responsabili dei campi di concentramento, e la maggior parte dei gerarchi nazisti abbiano avuto alle spalle esperienze come allevatori, od esperienze similari, ciò ha permesso loro di avere sotto mano una vasta gamma di soluzioni pratiche da adottare per gestire lo sterminio degli ebrei considerati degli animali. Non ci vedo nulla di incredibile in tutto ciò: una volta che l'essere umano viene denudato e privato della sua dignità, diviene in tutto e per tutto della carne da macello. Vorrei sottolineare che vi sono anche degli altri punti di contatto che si possono evidenziare, ed in questo caso, si può dire che la "palestra" sugli animali, sia stata davvero fonte di "ispirazione" per molti: Ford ebbe la sua strabiliante folgorazione sulla catena di montaggio industriale facendo visita ai più grandi mattatoi di Chicago, dove già da tempo adottavano una catena di montaggio al contrario: la "merce" entrava viva ed intera, ed usciva a pezzi, lui si limitò solamente ad invertire la catena per applicarla alla costruzione della autovetture. Bigosno in definitiva condannare lo sfruttamento animale per questi motivi? A mio parere no. Bisogna condannarlo perché è giusto condannarlo. L'animalismo dovrebbe evolversi ed abbracciare l'antispecismo, solo in questo modo potrebbe basare i propri principi NON sulla pietà, ma sulla giustizia.

adriano


----- Original Message ----- From: "VINz A" <fighter69 at infinito.it>
To: <animali at peacelink.it>
Sent: Sunday, January 29, 2006 2:19 AM
Subject: Re: Olocausto e massacro degli animali.


Aldo, non serve incartarsi in disquisizioni filosofiche. Se siamo contro lo specismo, allora siamo contro ogni forma di violenza, tutte, indistintamente. Non so se la Shoah sia l'episodio più grave di violenza di massa contro gli esseri umani nella storia, so però che contro gli animali di sicuro si commette un olocausto quotidiano e dettato solo dall'edonismo più spietato. Mi basta questo per non darmi pace. Il discrimine sta tutto nella dignità che assegnamo agli animali : per noi sono creature preziose, per altri carne da bistecca o prede da impallinare. In questo senso, siccome riteniamo che ogni essere vivente su questo pianeta, dalla zanzara all'ornitorinco, sia prezioso, il massacro degli animali è unico e impareggiabile. Se un uomo uccide un altro uomo è anche perchè l'assassinio di un essere vivente non umano funge da palestra per altri crimini ingiustificati tra esseri della stessa specie. Siamo quello che mangiamo.
Ma questo ci porta lontano.
Vinz


----- Original Message ----- From: "aldo.sottofattori" <aldo.sottofattori at libero.it>
To: <animali at peacelink.it>
Sent: Sunday, January 29, 2006 2:46 AM
Subject: R: Olocausto e massacro degli animali.





Sono perfettamente d'accordo e sottoscrivo come sempre quanto affermato
dalla Yourcenar. In una società come la nostra dove lo sterminio delle
creature viventi ad opera di altre creature viventi rientra sotto la
categoria del genere alimentare, non è difficile pensare che le mattanze
siano destinate a ripetersi.
E spesso il modo di uccidere un uomo ricalca le brutalità con le quali
ammazziamo gli animali.
Non è un caso, forse.
VinZ

ciao VinZ,
io pero' ho chiesto un'altra cosa... a parte i modi di uccidere... a parte
le mattanze che potranno ripetersi ... mi piacerebbe sapere, non se
Auschwitz e' ritenuta una metafora, ma se e' ritenuta esattamente la stessa
cosa dei macelli; insomma se gli animalisti ritengono che costituiscano
fatti che contengono la STESSA gravita'. Mi pare una domanda topica per le implicazioni che si porta dietro. La risposta di Serena mi sembra chiara e
penso di condividerla.

aldo


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