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Oggi chiude la caccia, un bilancio disastroso



----- Original Message -----
 

L'Enpa: oggi chiude la caccia, un bilancio disastroso. Urgenti nuove tutele per la biodiversità.

 

Più della metà delle specie cacciabili è a rischio per la diminuzione del numero di esemplari. I migratori sono le prime vittime dell'aviaria, virus causato dagli allevamenti intensivi. Urgente una presa di coscienza sulla crisi ambientale e un cambiamento di rotta

 

ROMA, 31 gennaio 2006 - L'Enpa accoglie con sollievo la chiusura oggi della stagione venatoria, che quest'anno ha portato più vittime del solito. A causa della caccia continua infatti nell'indifferenza generale a incrementarsi il drammatico declino della biodiversità; per aggravare la situazione complessiva, va registrato anche l'impatto di un inverno freddissimo, che ha colpito, come l'Italia, anche gli altri Paesi europei, decimandone la fauna. Le popolazioni selvatiche sono infatti le prime vittime dello stravolgimento climatico causato dalle attività dell'uomo.

Grava intanto ormai da mesi sui migratori la minaccia dell'influenza aviaria, causata dagli allevamenti intensivi dove fortissima è la densità degli animali e spesso totale la mancanza di igiene. I migratori dunque sono i primi a essere colpiti a causa di questo modo innaturale di "produrre", anche se non manca tra i tanti disinformati chi è convinto che la fauna selvatica sia la fonte stessa del contagio. I migratori sono invece la vittima indifesa di un virus che, se non forzato da un comportamento umano irresponsabile, teso al guadagno economico piuttosto che alla tutela degli animali e della salute pubblica, non avrebbe causato le conseguenze cui assistiamo.

Più della metà delle specie selvatiche cacciate in Italia risulta essere in diminuzione. In particolare, l'Enpa mette l'accento su alcuni esemplari, quali la coturnice e il combattente, un tempo numerosi nel nostro Paese e oggi a rischio estinzione; questi volatili vanno tolti immediatamente dalla lista delle specie cacciabili, pena la loro scomparsa.

Claudio Locuratolo, membro della Giunta esecutiva Enpa, ha dichiarato: "Occorre ristabilire la verità scientifica. Occorre ancora una generale assunzione di responsabilità di tutto il mondo politico sulla crisi dell'ambiente e della biodiversità". Ricordando il ruolo di protezione della fauna che le Istituzioni devono fare proprio, Locuratolo ha ribadito l'assurdità di incentivare l'attività venatoria, per favorire gli interessi di pochi a danno non solo degli animali, ma di tutti gli uomini, che perdono un patrimonio comune impossibile a riprodursi una volta perduto: "Sarebbe ora che chi spara si rendesse conto che, mentre a una a una le specie scompaiono, solo una seria presa di coscienza da parte dell'uomo può modificare lo stato attuale delle cose".

 
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