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DOPO MORTE GIAPPONESE, BUCAREST ANNUNCIA MISURE SEVERE



 DOPO MORTE GIAPPONESE, BUCAREST ANNUNCIA MISURE SEVERE
   (di Andreea Iatagan)

   (ANSA)   BUCAREST, 30 GEN - Si intensifica la lotta contro le
migliaia di cani randagi che vivono nelle vie della capitale
romena Bucarest dopo che ieri un cane di strada ha ucciso un
giapponese con un morso che gli ha tranciato un'arteria di una
gamba. L'incidente e' tanto piu' drammatico in quanto avvenuto
nel centro della citta', a soli pochi metri dalla sede del
Governo romeno.
   Nessun compromesso d'ora in avanti nella questione dei cani
randagi, ha annunciato oggi il sindaco di Bucarest, Adriean
Videanu. ''Raddoppieremmo il numero degli addetti al servizio di
accalappiamento. Tutti i cani catturati saranno immediatamente
sterilizzati. Permetteremo inoltre la cattura dei cani con
l'aiuto delle armi con tranquillizzanti e coinvolgeremo gli
studenti all'Universita' veterinaria nell'intero processo'', ha
fatto sapere in conferenza stampa il sindaco Videanu. Il piu'
importante annuncio riguarda invece la modifica della legge
sulla protezione degli animali, che fino ad oggi prevedeva che
un periodo di reclusione di 14 giorni deve essere osservato
prima di procedere all'eutanasia dei cani.
   ''Questa settimana gli esperti della municipalita'
prepareranno una nuova legge che verra' poi sottoposta all'
approvazione del Governo. Intendiamo ridurre il periodo di
reclusione nei canili da 14 a soli tre giorni.'', ha
sottolineato l'ufficiale romeno. Secondo la nuova legge le
persone che desiderano adottare un cane catturato dovrebbero
pagare 1,5 milioni di leu (cioe' 40 euro) e assumersi l'intera
responsabilita' per i suoi atti.
   La morte del giapponese di 51 anni, presidente
dell'Associazione romeno-giapponese, e' il piu' drammatico caso
registrato in Romania, ma le persone morse dai randagi non sono
affatto casi rari nel paese balcanico e specialmente nella
capitale. Almeno 70 passanti vengono ricoverati in ospedale ogni
giorno a Bucarest con morsi alle gambe e ai bracci. ''Il numero
aumenta fino a 150 al giorno nel periodo estivo, quando i cani
sono piu' agitati a colpa del caldo'', ha fatto sapere oggi
Adrian Streinu-Cercel, direttore dell'Istituto ''Matei Bals'' di
Bucarest dove vengono ricoverate le persone morse dai cani. Non
esistono dati certi sul numero totale di randagi che popolano le
vie della capitale, ma le stime delle autorita' parlano di
almeno 100.000 cani per una popolazione di due milioni di
abitanti.
   La prima forte offensiva contro i randagi e' stata avviata
cinque anni fa', quando l'attuale presidente della repubblica
Traian Basescu, in quel periodo sindaco della capitale, era
riuscito a togliere dalle strade circa 40.000 cani in sole poche
settimane. Le misure usate per il loro sterminio, che andavano
dall'uccisione con gas o veleno nelle pallottole o semplicemente
lasciarli morire per la fame, hanno attirato l'attenzione delle
organizzazioni per la protezione degli animali fra cui Brigitte
Bardot. L'attrice francese aveva denunciato all'epoca
l'esistenza in Romania di veri e propri 'campi della morte' per
cani randagi, chiedendone l'immediata chiusura. Su pressione
internazionale, la legge sulla protezione degli animali fu
modificata a favore dei randagi e la campagna di sterminio fu
interrotta.
   Il problema dei cani da strada risale al tempo di Nicolae
Ceasusescu che negli anni ottanta fecce demolire le case alla
periferia di Bucarest per far posto a squallidi quartieri di
casermoni con dei minuscoli appartamenti. Sono stati in molti ad
essere costretti ad abbandonare allora i propri cani il cui
numero e' aumentato sempre di piu', nonostante le sporadiche
campagne di sterilizzazione. I cani sono diventati percio' un
immagine consueta della capitale. Li si puo' vedere dovunque,
sulle strade, nei parchi, o fare da guardia di fronte a vari
edifici. In inverno spesso trovano rifugio nella metropolitana,
ma anche all'interno dei blocchi di case, diventando cosi' un
pericolo ancora piu' grande.           (ANSA).
     RED-BUS
30-GEN-06 19:07 NNN
 
http://www.canibucarest.it/italiano.htm

BUCAREST: MUORE UN UOMO MORSO DA UN CANE, E? DI NUOVO CACCIA AL RANDAGIO.

Ieri pomeriggio il presidente dell?associazione rumeno-giapponese e? stato attaccato da un cane di fronte al palazzo del Governo, a Bucarest. Raggiunto all?arteria femorale, l?uomo e?morto dissanguato, nonostante la vicinanza ai maggiori ospedali della capitale. Non ci sono certezze che si sia trattato di un cane randagio, ma ciò che e? successo e? bastato a scatenare di nuovo una caccia senza regole e una psicosi collettiva. Mentre vi scrivo (sono le ore 23.30), tutte le tv dedicano reportage e lunghi servizi a quanto e? avvenuto. Le associazioni partecipano ai dibattiti in diretta con attori e rappresentanti delle associazioni. I sondaggi si susseguono: volete che vengano uccisi i cani randagi oppure no? Il sindaco di Bucarest in accordo con l?organo che gestisce i canili municipali ha immediatamente predisposto misure di emergenza: i cani catturati trascorreranno solo 3 giorni, e non due settimane, nei canili pubblici (dove già venivano uccisi dai 100 ai 200 cani al giorno, in base alle dichiarazioni ufficiali dell?amministrazione); potrà essere rivendicato un solo cane per persona, e se verrà trovato per strada, verrà applicata una multa di 20 milioni di lei, circa 500 euro. Ieri sera tutti i cani di fronte al palazzo del governo sono stati catturati e probabilmente uccisi. La tv ha mostrato tutto il giorno immagini atroci di cani presi al lazzo e strozzati per essere messi sulle camionette degli accalappiacani. Molti sanguinavano. Le gabbie di Chiajna e Pallady sono stracolme. E mentre il sindaco e i rappresentanti delle istituzioni rassicurano la popolazione sul fatto che le eutanasie vengono svolte correttamente, testimoni con cui abbiamo parlato in questi giorni, dipendenti dell?azienda pubblica di incenerimento dei cadaveri, ci hanno raccontato di cani che sulla pedana dell?inceneritore si alzano e iniziano ad urlare a causa delle eutanasie fatte in modo parziale e senza verifica dell?effettivo decesso. L?effetto di quanto accaduto a Bucarest si sta facendo sentire anche qui, a Cernavoda. Oggi il management della centrale nucleare si e? riunito e ha deciso che i cani presenti nell?impianto, seppure già sterilizzati da noi, devono sparire. Sono stata contattata in modo informale per sapere se il rifugio può ospitare almeno 15, 20 cani. Altrimenti verranno uccisi. Ho detto subito di si, anche se vi confesso che non so dove mettere tali animali e creare uno spazio adeguato sarà un?impresa difficilissima. Tanto più in queste ore in cui le richieste di ridurre i branchi prelevando quanti più randagi si stanno facendo pressanti anche da parte delle due amministrazioni con le quali collaboriamo. Vi faccio un appello disperato affinché possiamo mandare in Italia quanti più cani di taglia piccola in adozione. Questo ci consentirebbe di fare spazio in due recinti grandi e di poter prelevare con massima urgenza 30-40 cani in immediato pericolo di vita. Chiedo a tutte le associazioni del centro nord di venire in nostro aiuto almeno per quanto riguarda i cani di piccola taglia. E? possibile che le acque si calmino nei prossimi mesi, ma ci troviamo in una situazione di reale emergenza e dobbiamo poter ritirare un certo numero di animi per accontentare le autorità e la popolazione. Aiutateci a trovare passeggeri sulla rotta Bucarest Milano. Contattateci a questo indirizzo e-mail: canibucarest at libero.it . Per informazioni sulle adozioni o per le associazioni disposte ad accogliere cani di taglia piccola il numero di telefono e? 320 6521564.