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Fw: emergenza - diffondete



 da www.canibucarest.it

 BUCAREST: MUORE UN UOMO MORSO DA UN CANE, E' DI NUOVO CACCIA AL RANDAGIO.
Ieri pomeriggio il presidente dell'associazione rumeno-giapponese e' stato
attaccato da un cane di fronte al palazzo del Governo, a Bucarest. Raggiunto
all'arteria femorale, l'uomo e' morto dissanguato, nonostante la vicinanza
ai maggiori ospedali della capitale. Non ci sono certezze che si sia
trattato di un cane randagio, ma ciò che e' successo e' bastato a scatenare
di nuovo una caccia senza regole e una psicosi collettiva. Mentre vi scrivo
(sono le ore 23.30), tutte le tv dedicano reportage e lunghi servizi a
quanto e' avvenuto. Le associazioni partecipano ai dibattiti in diretta con
attori e rappresentanti delle associazioni. I sondaggi si susseguono: volete
che vengano uccisi i cani randagi oppure no? Il sindaco di Bucarest in
accordo con l'organo che gestisce i canili municipali ha immediatamente
predisposto misure di emergenza: i cani catturati trascorreranno solo 3
giorni, e non due settimane, nei canili pubblici (dove già venivano uccisi
dai 100 ai 200 cani al giorno, in base alle dichiarazioni ufficiali dell'
amministrazione); potrà essere rivendicato un solo cane per persona, e se
verrà trovato per strada, verrà applicata una multa di 20 milioni di lei,
circa 500 euro. Ieri sera tutti i cani di fronte al palazzo del governo sono
stati catturati e probabilmente uccisi. La tv ha mostrato tutto il giorno
immagini atroci di cani presi al lazzo e strozzati per essere messi sulle
camionette degli accalappiacani. Molti sanguinavano. Le gabbie di Chiajna e
Pallady sono stracolme. E mentre il sindaco e i rappresentanti delle
istituzioni rassicurano la popolazione sul fatto che le eutanasie vengono
svolte correttamente, testimoni con cui abbiamo parlato in questi giorni,
dipendenti dell'azienda pubblica di incenerimento dei cadaveri, ci hanno
raccontato di cani che sulla pedana dell'inceneritore si alzano e iniziano
ad urlare a causa delle eutanasie fatte in modo parziale e senza verifica
dell'effettivo decesso. L'effetto di quanto accaduto a Bucarest si sta
facendo sentire anche qui, a Cernavoda. Oggi il management della centrale
nucleare si e' riunito e ha deciso che i cani presenti nell'impianto,
seppure già sterilizzati da noi, devono sparire. Sono stata contattata in
modo informale per sapere se il rifugio può ospitare almeno 15, 20 cani.
Altrimenti verranno uccisi. Ho detto subito di si, anche se vi confesso che
non so dove mettere tali animali e creare uno spazio adeguato sarà un'
impresa difficilissima. Tanto più in queste ore in cui le richieste di
ridurre i branchi prelevando quanti più randagi si stanno facendo pressanti
anche da parte delle due amministrazioni con le quali collaboriamo. Vi
faccio un appello disperato affinché possiamo mandare in Italia quanti più
cani di taglia piccola in adozione. Questo ci consentirebbe di fare spazio
in due recinti grandi e di poter prelevare con massima urgenza 30-40 cani in
immediato pericolo di vita. Chiedo a tutte le associazioni del centro nord
di venire in nostro aiuto almeno per quanto riguarda i cani di piccola
taglia. E' possibile che le acque si calmino nei prossimi mesi, ma ci
troviamo in una situazione di reale emergenza e dobbiamo poter ritirare un
certo numero di animi per accontentare le autorità e la popolazione.
Aiutateci a trovare passeggeri sulla rotta Bucarest Milano. Contattateci a
questo indirizzo e-mail: canibucarest at libero.it . Per informazioni sulle
adozioni o per le associazioni disposte ad accogliere cani di taglia piccola
il numero di telefono e' 320 6521564.
Sara Turetta