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Berlusconi & co. contro il benessere animale



----- Original Message -----
From: Niseema
 

leggete qui queste 2 notizie. non ho parole.

AMBIENTE: DECRETO MILLEPROROGHE, TUTTE LE NOVITA' AMBIENTALI
(NESLETTER AMBIENTE)

(ANSA) - ROMA, 27 feb - Il cosiddetto decreto milleproroghe
dl comporta importanti novita nel contesto ambientale
Il provvedimento contiene anche una licenza che non piacera certo agli animalisti.
L'articolo 39 bis infatti sopprime di fatto l'obbligo a partire
dal 1 gennaio 2013, di rispettare i requisiti imposti da criteri
di benessere per le condizioni di vita degli animali
allevati con lo scopo di macellarli per il valore della loro
pelliccia.
Le condizioni riguardavano la realizzazione e manutenzione
dei recinti che dovevano possedere particolari caratteristiche a
garanzia della qualita di vita delle specie ospitate, in modo
da circoscrivere il ricorso a allevamenti intensivi.


ANIMALI: ZOO PIU' TEMPO AI GESTORI PER LE LICENZE
(NEWSLETTER AMBIENTE)
   (ANSA) - ROMA, 27 feb - Il Ministero dell'Ambiente ha sospeso
la scadenza stabilita al 17 novembre di quest'anno per la
presentazione della richiesta di autorizzazione alla regolare
attivita da parte dei titolari delle strutture di accoglienza e
custodia degli animali selvatici, i nuovi giardini zoologici.
   La data era stata stabilita dal Dlgs 73/2005 di attuazione
della direttiva 1999/22/Ce relativa alla custodia degli animali
selvatici nei giardini zoologici ma e stata sospesa da un
decreto ministeriale del 18 gennaio, di concerto con i Ministri
della salute e delle politiche agricole e forestali.
   Viene quindi cancellato lobbligo per i gestori di avviare le
richieste di licenza desercizio, entro 180 giorni dallentrata
in vigore del decreto di recepimento della direttiva.
   Era lo stesso provvedimento che concedeva al Ministero di
apportare modifiche in caso di difficile applicazione della
legge.
   Intanto e in via di redazione al Ministero dellAmbiente il
registro aggiornato dei giardini zoologici italiani, che
corrispondono a precisi requisiti di benessere e tutela delle
specie selvatiche, uno dei capisaldi della legge di
trasposizione nel nostro ordinamento della direttiva 1999/22/CE
relativa alla custodia degli animali selvatici nei giardini
zoologici, che riordina la materia della custodia sostenibile
delle specie. A cominciare dalla definizione di giardino
zoologico.
  Secondo il decreto per giardino zoologico si intende qualsiasi
struttura pubblica o privata, avente carattere permanente e
territorialmente stabile, aperta ed amministrata  per il
pubblico almeno sette giorni all'anno, che esponga e mantenga
animali vivi di specie selvatiche, anche nate ed allevate in
cattivita', con lesclusione dei circhi, dei negozi di animali e
delle strutture di natura scientifica che detengono animali  a 
scopo di ricerca.
    Il provvedimento stabilisce i requisiti che lo zoo deve
rispettare per essere conforme alla legge: partecipare  a 
ricerche scientifiche, in Italia o all'estero, da cui risultino
vantaggi per la conservazione delle specie; collaborare a
programmi di formazione nelle tecniche di conservazione delle
specie o scambiare, con altri giardini zoologici o istituzioni
operanti nel settore, informazioni sulla conservazione, sull'
allevamento; sul ripopolamento o sulla reintroduzione delle
specie nell'ambiente naturale; promuovere ed attuare programmi
di educazione e di sensibilizzazione del pubblico e del mondo
della scuola in materia di conservazione della biodiversita',
fornendo specifiche informazioni sulle specie esposte, sui loro
habitat naturali, sulle possibilita' ed i tentativi effettuati o
pianificati per il loro reinserimento in natura, nonche' sulle
problematiche di conservazione.
   Dovranno inoltre operare per rinnovare ed arricchire la
popolazione etnica degli animali custoditi attraverso piani di
scambi e prestiti per riproduzione, senza ricorrere a pratiche
di modificazione genetica. Gli animali saranno ospitati in
condizioni volte a assicurare il loro benessere ed a soddisfare 
le esigenze biologiche e di conservazione delle singole specie, 
provvedendo ad arricchire in modo appropriato l'ambiente delle
aree di custodia e attuando un programma articolato di
trattamenti veterinari, preventivi e curativi, e fornendo  una
corretta alimentazione; ma adottando al tempo stesso misure
idonee a impedire la fuga degli animali, anche per evitare
eventuali minacce ecologiche per le specie indigene e per
impedire il diffondersi di specie alloctone.
   Il nuovo decreto modifica dunque la scadenza per la richiesta
di concessioni per i giardini zoologici, che deve essere
rilasciata dal Ministero dell'ambiente, di concerto con i
Ministri della salute e delle politiche agricole e forestali, 
competenti nel disporre la chiusura delle strutture che non sono
in possesso della necessaria licenza  o nel revocarla qualora la
struttura presenti irregolarita o la mancanza dei requisiti di
legge.
   In caso di chiusura al pubblico, in tutto o in parte, di una
struttura, spetta al Ministero dell'ambiente accertare che gli
animali siano mantenuti in condizioni conformi oppure siano 
trasferiti, entro diciotto mesi dall'adozione del provvedimento 
che dispone la chiusura, in altra struttura adeguata. E spetta
sempre al Ministero dellAmbiente, tramite il Corpo forestale
dello Stato e medici veterinari, zoologi e esperti di 
comprovata  competenza, svolgere l'attivita' di controllo
connessa all'applicazione della legge con  cadenza  almeno 
annuale.(ANSA).

    27-FEB-06 09:23 NNNN