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Ridiamo un volto a Brina, cagnetta mutilata da un colpo di fucile



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Ridiamo un volto a Brina, cagnetta mutilata da un colpo di fucile
27-02-2006

(dal quotidiano Libero del 25 Febbraio 2006) - L?altra sera, ero ospite di un dibattito sul benessere animale trasmesso da un?emittente televisiva (Telecolor di Cremona), talmente coraggiosa da mandare in onda, in prima serata, immagini ?durissime? sulle atrocità commesse dall?uomo nei confronti degli animali. Dai mille orrori commessi ogni giorno in Cina ai trasporti dei cavalli, dai cuccioli di foca canadesi alle macellazioni islamiche, il numeroso pubblico che seguiva la trasmissione deve avere ingoiato la cena di mala voglia. Quando poi Edgard Meyer, responsabile dell?ufficio per i diritti animali del comune di Milano e presidente di Gaia, ha proiettato le immagini di Brina, in sala più di uno spettatore ha chiuso gli occhi e anche ai veterani d?ogni battaglia, come il sottoscritto, è sfuggita una smorfia.
Brina è un cane Pointer bianco e nero, femmina, di 6 anni e il suo proprietario risiede a Santa Teresa di Gallura. Brina scompare il 29 gennaio e viene ritrovata nel giardino di una casa di Olbia, il 14 febbraio. Chi soccorre il cane stenta a credere in ciò che vede. A Brina manca mezzo muso. Esplosa parte della mandibola, parte della mascella, aperta l?intera canna nasale, distrutto il palato duro. Lo chiamano ?il cane senza volto?. Affidata alla Lida di Olbia ci si consulta con i veterinari se sia giusto, nei confronti del cane, tentare di ricostruire ciò che è possibile o se sia più accettabile mettere una pietosa fine alla vicenda. Nel frattempo un uomo corpulento apre la porta della clinica dove Brina è ricoverata e si mette a piangere. È il suo proprietario e scongiura medici e volontari di fare tutto il possibile per restituirgli il cane, anche se gravemente mutilato. Si decide per un primo intervento che dura diverse ore e vale a ricostruire i tessuti molli e il palato duro. Brina reagisce bene e allora si prende coraggio. Dovrà subire diversi altri interventi per riprendere ad alimentarsi da sola, anche se, già adesso, riesce a mangiucchiare qualcosa di semiliquido. Gli interventi successivi non potranno ridare a Brina l??aspetto che aveva, ma al proprietario (e anche a noi) non frega assolutamente niente che sia bella o brutta. Se avrà una vita dignitosa è giusto che viva se non altro a futuro ricordo dell?insensibilità umana.
Su cosa sia stato a ridurre Brina in questo modo nessuno avanza dubbi. Un colpo di fucile sparato da breve distanza. Il perché è forse una brutta storia tra cacciatori. Chiunque sia c?è da chiedersi se sia degno di vivere un minuto più di quel cane. La Lida ha chiesto aiuto perché il proprietario non ce la fa a sostenere le spese di lunghi e molteplici interventi. Il suo conto corrente bancario, per chi volesse intervenire, è il seguente: 2656169241/48, Abi 03069, Cab 84986 indicando ?Aiuto per Brina?. Le donazioni verranno elencate sul sito della Lida (www.lidaolbia.it) e, in caso le offerte superassero le spese, l?associazione si impegna a restituire i soldi o a devolverli per gli ospiti del canile, a seconda della volontà del donatore. Marco, un bambino del Collegio Nuovo Joanneum di Roma, ha inviato il suo euro per Brina.
OSCAR GRAZIOLI