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Il cane gli dà fastidio: lo uccide a fucilate



----- Original Message -----
 

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (NORD BARESE)
26/02/2006
 
Un'altra assurda storia. Vittima il miglior amico dell'uomo, mentre il bruto se la cava 
Il cane gli dà fastidio: lo uccide a fucilate
Ma gli uomini della legge hanno avuto pietà per i suoi capelli bianchi: non è stato arrestato
 

 «Cane che abbaia non morde», recita un vecchio proverbio. Noi aggiungiamo: uomo che spara ad un cane che abbaia, è privo di cuore. Lo ha dimostrato l'anziano «killer» barlettano che, lo scorso pomeriggio, ha freddato con un fucile da caccia un randagio solo perchè lo infastidiva con il suo abbaiare. Un gesto gravissimo, dettato da una ferocia inaudita. Inconcepibile. Il «bruto» non ha affatto avuto compassione di una povera bestia che, lasciata sola dopo la morte del suo padrone, cercava forse un'altra cuccia, un altro po' di affetto. Il killer ha imbracciato il suo fucile da caccia, ha puntato l'arma ed ha fatto fuoco. Chissà, forse il cane lo ha anche guardato e ha scodinzolato prima di accasciarsi insaguinato su quella strada impolverata. L'uomo anziano, insomma, non ha avuto pietà di un cane indifeso mentre gli uomini in divisa (i poliziotti) e la Legge hanno avuto pietà di lui. E sì, anzichè essere arrestato (così come giustamente previsto dal codice penale), l'uccisore è stato solo denunciato. Qualcuno ha avuto rispetto dei suoi capelli bianchi che, una volta tanto, non sono stati sinonimo di saggezza. Anzi. Conclusione: l'ennesimo cane è stato ucciso. L'ennesimo «assassino» senza cuore si è messo in evidenza. Ma, per sua fortuna, è stato graziato. Peccato.
Gianpaolo Balsamo