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I: [bw-italia] Aviaria: ancora dito puntato contro l'industria del pollame



http://www.grain.org/briefings/?id=194

Comunicato stampa da GRAIN, 26 Febbraio 2006

Il rapporto di GRAIN punta il dito contro l'industria del pollame come origine della 
crisi dell'Influenza Aviaria

I piccoli allevamenti e gli uccelli selvatici sono stati FALSAMENTE accusati di aver 
scatenato l'Influenza Aviaria che ora è diffusa
in larga parte del mondo. Il nuovo rapporto di GRAIN mostra invece come l'industria 
transnazionale dei polli è la radice del
problema ed è perciò li che occorre indirizzare gli sforzi per controllare il virus [1]

L'espansione degli allevamenti industrializzati ed i network commerciali hanno creato le 
condizioni ideali perchè emergessero e
venissero trasmessi virus letali come quello H5N1 dell'Influenza Aviaria. Una volta 
all'interno di allevamenti industriali
densamente popolati, i virus possono rapidamente divenire letali e proliferare. L'aria 
pesantemente infettata si diffonde poi dagli
allevamenti intensivi per chilometri, mentre le reti commerciali diffondono il contagio 
attraverso vari vettori: uccelli vivi,
pulcini di un giorno, carne, penne, uova fecondate, uova da consumo, letame di polli e 
cibo per animali. [2]

Tutti si ostinano a vedere gli uccelli migratori e i piccoli allevamenti come il vero 
problema" dice Devlin Kuyek di GRAIN. "Ma non
è così che si diffonde la variante altamente patogena del virus. Il virus uccide uccelli 
selvatici e distrigge i piccoli
allevamenti, ma è impossibile che sia diffuso da questi".

Ad esempio, in Malaysia, il tasso di mortalità causato dall'H5N1 fra i piccoli 
allevamenti nei villaggi è solo del 5%, indicativo
del fatto che il virus fatica molto a diffondersi nei piccoli assembramenti di polli. Il 
contagio da parte dell'H5N1 nel Laos, che è
circondato da nazioni infette, è avvenuto solo nei pochi allevamenti industriali del 
paese, riforniti con pulcini provenienti dalla
Tailandia. Gli unici casi di contagio in piccoli pollai, che supportano il 90% della 
produzione di polli del laos, sono avvenuti nei
pressi degli allevamenti industriali.

"Le prove che troviamo sempre più, dall'Olanda nel 2003 al Giappone nel 2004 all'Egitto 
nel 2006, è che il contagio della variante
letale dell'Influenza Aviaria si presenti in allevamenti industriali di larga scala e poi 
si diffonda da lì." Spiega Kuyek.

Il contagio in Nigeria all'inizio del 2006 iniziò in un singolo allevamento industriale, 
di proprietà di un Ministro, distante dai
luoghi dove si concentrano gli uccelli migratori, ma noto per l'importazione clandestina 
dall'estero di uova fecondate. In India, le
autorità locali dicono che il virus H5N1 emerse e si diffuse da un allevamento 
industriale di proprietà della più grande compagnia
di pollame, la Venkateshwara Hatcheries.

Una domanda scottante è perché i governi e le agenzie internazionali, come la FAO o le 
Organizzazioni Agricole non stanno facendo
nulla per investigare su come gli allevamenti industriali ed i loro sottoprodotti, come 
cibi per animali e letame, stiano
diffondendo il virus. Invece, stanno usando la crisi come una opportunità di 
industrializzazione ulteriore del settore. Si
moltiplicano iniziative per mettere al bando i pollai all'aperto, schiacciare piccoli 
produttori e rifornire le fattorie con polli
geneticamente modificati. La rete di complicità con una industria impegnata in una 
sequela di smentite e di insabbiamenti sembra
completa.
  
"I contadini stanno perdendo i loro mezzi di sostentamento, le varietà locali di pollo 
vengono sterminate e alcuni esperti dicono
che siamo oramai sull'orlo di una pandemia che potrebbe uccidere milioni di persone" 
conclude Kuyek "Quando i governanti si
renderanno conto che proteggere i polli e le persone dall'Influenza Aviaria significa 
proteggerli dall'industria globale degli
allevamenti industriali?

[1] Il riassunto completo "Il gioco del pollo: il ruolo centrale dell'industria del 
pollame nella crisi Influenza Aviaria" è
disponibile (in inglese) su:
http://www.grain.org/briefings/?id=194

[2] Feci e lettiere di pollo provenienti da allevamenti industriali sono ingredienti 
comunemente presenti nei cibi per animali. 

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GRAIN è una organizzazione non governativa (NGO) internazionale che promuove lo sviluppo 
sostenibile e l'uso della biodiversità in
agricoltura basato sul controllo da parte dei popoli delle risorse genetiche e delle 
conoscenze locali.

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Link "mistificatorio": viene mostrata la foto di un gabbiano morto e c'è scritto: "Poiana 
morta per aver mangiato un Cigno infetto":

http://news.yahoo.com/news?tmpl=story&u=/060216/481/vah10602162056