[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

sette sataniche



un bel rogo per questi satanisti sarebbe il minimo. A parte che 
all'inferno già ci andranno||||
A Vicenza animali seviziati, simboli 
celtici e svastiche. Denunce dell'Enpa e indagini dei carabinieri 

  

Vicenza 

Bande di adolescenti che si dedicano ai vandalismi o ritrovi 
di sette pseudo-esoteriche con tanto di sacrifici di animali? Non è 
chiaro quello che sta succedendo in località Gogna a Vicenza, nei 
pressi del canile municipale. Due settimane fa un gatto nero, ospite 
dell'Enpa, è stato torturato e ucciso e una serie di denunce presentate 
ai carabinieri parlano di incontri notturni e di danni a proprietà 
pubbliche e private. Il 12 febbraio scorso un volontario dell'Enpa ha 
trovato l'animale morto in prossimità del rifugio per gatti dell'ente. 
Dal referto veterinario è risultato che il gatto aveva milza e fegato 
spappolati, la coda strappata alla base, un bastoncino infilato in 
bocca e la lingua schiacciata tra i denti. Tutte ferite che confermano 
la mano umana ed escludono l'incidente. Solo pochi giorni prima, nelle 
vicinanze del rifugio, qualcuno aveva lasciato simboli celtici e 
svastiche disegnate sulla neve. La vicenda è finita sul tavolo delle 
forze dell'ordine con una denuncia verso ignoti. A rivelare il fatto ai 
carabineri è stata Barbara De Bari, operatrice del canile municipale di 
Vicenza, che ha raccontato i risvolti inquietanti di una situazione 
cominciata all'inizio dello scorso autunno. La "casetta" è una 
costruzione in legno, gestita dall'ente protezione animali, che serve 
da ostello a decine di gatti randagi. In una notte di fine Settembre 
2005 qualcuno sigilla con le viti tutte le aperture, non prima di aver 
fatto scempio sui mobili e sulle ceste degli animali, danneggiando 
anche la vicina sede degli scout e facendo sparire una betoniera. Dopo 
un paio di settimane il posto viene assalito di nuovo e le porte 
vengono segnate con la vernice rossa. E' l'inizio di una serie di 
scorribande che coinvolgono tutta la zona della Gogna e che vengono 
segnalate dagli operatori del canile. Una signora residente in zona, 
volontaria dell'Enpa, riferisce di vicini che subiscono danni a 
cancelli e steccati e che trovano gente in cortile. Anche il parco 
Colonia Bedin non viene risparmiato; nella notte di halloween qualcuno 
fa a pezzi parecchie panchine. I movimenti nel sottobosco continuano 
anche per tutto il mese di novembre ed il 24 una pattuglia della 
Polizia ferma in tarda serata una decina di ragazzi che scendono dal 
monte. Sono adolescenti o giù di lì, età media dai 15 ai 20 anni. 
Vengono fatti dei controlli e la cosa finisce lì. Una settimana dopo 
due operatrici del canile trovano sulla porta della casetta un foglio 
con la scrita 'Ultimo avviso, andatevene!". Armata di coraggio Barbara 
De Bari e una collega si appostano di notte sulla stretta stradina che 
conduce al rifugio, e accade qualcosa di strano: "Abbiamo sentito dei 
flauti, come un richiamo, e dopo un po' dei canti e della musica simile 
a quella da chiesa", racconta spaventata la De Bari. "Ad un certo punto 
abbiamo visto una decina di persone armate di torcia che venivano verso 
di noi, ma siamo riuscite ad andare via". Tutta la storia sembra la 
versione grottesca e in brutta copia di rito esoterico male imitato. Ma 
il sacrificio di un gatto in una notte di luna piena è una buffonata da 
film dell'orrore di serie B che potrebbe costare cara alla presunta 
sedicente gang, visto che la legge italiana prevede il carcere per i 
responsabili di uccisioni crudeli di animali. 

Pietro Rossi