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Agenzie su gatti e aviaria



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AVIARIA: GERMANIA, VIRUS H5N1 ACCERTATO IN UN GATTO
LA CONFERMA DA ISTITUTO TEDESCO
    (ANSA) - BERLINO, 28 FEB - Il virus dell'influenza aviaria
H5n1 per la prima volta in Germania e' stato accertato in un
mammifero, un gatto morto raccolto sull'isola di Ruegen del mar
Baltico, dove finora si e' avuto il massimo numero di uccelli
selvatici infetti. Lo ha annunciato oggi l'istituto veterinario
di Riems, dove sono state condotte le analisi.

(ANSA).

      STE
28-FEB-06 15:59 NNNN

AVIARIA: GERMANIA, VIRUS H5N1 ACCERTATO IN UN GATTO  (2)

    (ANSA) - BERLINO, 28 FEB - Non e' ancora certo, riferisce
l'istituto veterinario di Riems, se si tratta dello stesso ceppo
dell'influenza aviaria che ha gia' colpito anche esseri umani in
Asia e Turchia. Il cadavere del gatto era stato raccolto lo
scorso fine settimana a Ruegen, nella zona del Wittower Faehre
dove sono stati gia' individuati oltre cento uccelli morti
con questo virus.
    ''Sapevamo gia' da precedenti avvenuti in Asia che i gatti
possono contrarre il virus se mangiano uccelli malati'' ha reso
noto Thomas Mettenleiter, il direttore dell'Istituto Friedrich
Loeffler sull'isola di Riems, anch'essa nel Baltico (Germania
settentrionale).
(ANSA).

      STE
28-FEB-06 16:11 NNNN

AVIARIA: ESPERTO, GATTO INFETTO NON E' AUMENTO RISCHIO UOMO
(V. 'AVIARIA: GERMANIA, VIRUS ...', DELLE 15.59)
    (ANSA) - ROMA, 28 feb - Il fatto che il virus H5N1 altamente
patogeno dell'influenza aviaria abbia infettato un gatto ''non
rappresenta un segnale di aumentato pericolo o rischio per la
salute umana''. Lo ha affermato il microbiologo Michele La Placa
dell'Universita' di Bologna, commentando il caso, il primo in
Europa ma non nel mondo, di un gatto infettato dal virus
nell'isola di Ruegen in Germania.
    ''Molti mammiferi - ha spiegato La Placa - sono naturalmente
sensibili ai virus dell'influenza aviaria; e' il caso dei gatti,
dei maiali e persino delle balene, mammiferi nei quali H5N1 puo'
anche essere letale. Tuttavia, questo non e' un segno di
ulteriore o nuovo pericolo per l'uomo, non si puo' cioe' parlare
di un'accentuazione del rischio per la salute umana''.
    Secondo l'esperto e' dunque non corretto parlare, in questo
caso, di un ''salto di specie'' del virus, dal momento che si
tratta comunque di animali sensibili: ''Il virus, cioe' - ha
spiegato La Placa - si trova normalmente negli uccelli
migratori, nei polli puo' essere altamente letale e puo'
infettare numerosi altri animali. Ma tutte queste - ha
sottolineato - sono situazioni prevedibili''. Quindi, ha
proseguito il microbiologo, che l'infezione sia stata
riscontrata in un gatto ''non rappresenta un evento
imprevedibile e, comunque, un gatto infetto rappresenta per
l'uomo lo stesso rischio derivante da un pollo infetto.
L'importante, per l'uomo - ha proseguito - e' evitare
l'esposizione a massicce quantita' di virus e cosi' come e'
rischioso vivere in una stessa stanza per un periodo prolungato
con dei polli infetti, allo stesso modo sarebbe rischioso vivere
a diretto contatto con un gatto infettato; entrambe evenienze -
ha detto La Placa - molto improbabili''.
    Nel caso tedesco, ha quindi precisato, ''si tratta con tutta
probabilita' di un gatto di campagna venuto a contatto con feci
o con i resti di volatili infetti, e non di un gatto
domestico''.
    L'invito e', dunque, alla prudenza e ad evitare gli
allarmismi: ''Il rischio per l'uomo - ha ribadito La Placa - e'
lo stesso che deriverebbe dal vivere in casa con un pollo
colpito da H5N1''. (ANSA).

      CR
28-FEB-06 17:00 NNNN

AVIARIA: FELINI SENSIBILI A VIRUS, CASO TIGRI BANGKOK
(V. 'AVIARIA: GERMANIA..', DELLE 15.59)
    (ANSA) - BRUXELLES, 28 FEB - La Commissione Ue non ha ancora
reagito ufficialmente alla scoperta del virus dell'influenza
aviaria ad alta virulenza H5N1 individuato in un gatto in
Germania.
    Fonti comunitarie precisano tuttavia che ''i felini possono
essere a rischio in quanto sensibili al virus dell'influenza
aviaria ad alta virulenza H5N1'', come aveva indicato nei giorni
scorsi un esperto del settore alla Commissione europea.
    A Bruxelles si sottolinea anche ''che non ci sono mai state
evidenze di passaggio del virus dal gatto all'uomo''.
    La presenza del virus nei felini ha un precedente molto
conosciuto, il caso delle tigri dello zoo di Bangkok: una
quarantina di animali morirono, o furono soppressi, perche'
colpiti dall'influenza aviaria.
    Degli studi di laboratorio effettuati da ricercatori olandesi
hanno confermato che i felini sono mammiferi molto sensibili al
virus H5N1, a differenza dei suini che sono stati per molto
tempo 'osservati speciali' per poi rivelarsi scarsamente
sensibili all'influenza aviaria. (ANSA).

      LEN
28-FEB-06 17:21 NNNN

AVIARIA:GATTO; AVITALIA,CONTAGIO PER CONTATTO UCCELLI MALATI
NESSUNA RELAZIONE CON CONSUMO DI CARNE
    (ANSA) - FORLI', 28 FEB - Il gatto contagiato in Germania dal
virus H5N1 dell' influenza aviaria e' stato infettato, come in
tutti gli altri casi, dal contatto con uccelli malati. A
sottolinearlo in una nota e' Avitalia, l' unione nazionale delle
associazioni dei produttori avicunicoli, che precisa ancora una
volta come non ci sia alcuna relazione tra contagio e consumo di
carne.
    ''Al di la' del fatto sensazionalistico in se' che coinvolge
per la prima volta un mammifero in Europa - si legge nel
comunicato - anche questo caso non si discosta da tutti quelli
fino ad oggi accertati e scientificamente appurati. Ovvero che
il contagio del virus dell'aviaria e' stato contratto non
attraverso il consumo di carne, bensi' con il contatto diretto
con gli uccelli malati. In altre parole - sottolinea Avitalia -
non c'e' correlazione tra il consumo di carne da animale infetto
e il pericolo di contrarre la malattia''. (ANSA).

      COM-GAG
28-FEB-06 17:46 NNNN

AVIARIA: VIROLOGO, INGIUSTIFICATO LANCIARE 'ALLARME GATTO'
(V. 'AVIARIA: GERMANIA, VIRUS ...', DELLE 15.59)
    (ANSA) - ROMA, 28 feb - Il ''rischio e' che ora dilaghi un
'allarme gatto' del tutto ingiustificato e che potrebbe spingere
qualcuno a comportamenti assurdi come l'abbandono di questi
animali''. A ribadire che il caso del gatto infettato dal virus
H5N1 dell'influenza aviaria in Germania non rappresenta un
pericolo per l'uomo e' il virologo Mauro Delogu dell'Universita'
di Bologna.
    ''Non c'e' alcun allarme ed il fatto che un gatto possa
infettarsi non rappresenta un evento nuovo. E' infatti noto - ha
detto Delogu - che i gatti siano sensibili ai virus aviari e, in
particolare, al virus H5N1''. In Asia, ad esempio, ha ricordato
l'esperto, si sono verificati vari casi di felini infettatisi
per essersi alimentati con carni di volatili a loro volta
infetti. Naturalmente, ha precisato Delogu, ''e' chiaro che
nelle zone dove sono presenti dei focolai di influenza aviaria
e' bene prestare maggiore attenzione ed evitare che i gatti
possano entrare in contatto con gli ambienti contaminati''.
    Va comunque precisato, secondo l'esperto, che ''il problema
non riguarda i felini domestici ma solo, eventualmente, gatti
selvatici che vivono in zone focolaio del virus e si alimentano
predando uccelli selvatici''.
    Infine, ha rilevato Delogu, ''va anche sottolineato che non
esiste alcuna evidenza scientifica di possibilita' di
trasmissione del virus dal gatto all'uomo. Il caso tedesco
dunque - ha concluso - non indica assolutamente che il virus si
stia 'avvicinando' all'uomo''.
     (ANSA).

      CR
28-FEB-06 17:54 NNNN

AVIARIA: UE CONFERMA CASO VIRUS IN GATTO IN GERMANIA
PORTAVOCE; RESTA MALATTIA UCCELLI, NON INDIZI MUTAZIONE VIRUS
    (ANSA) - BRUXELLES, 28 FEB - ''La Commissione europea e'
stata informata dalle autorita' tedesche della presenza del
virus dell'influenza aviaria in un gatto, e domani i
responsabili sanitari tedeschi informeranno i colleghi degli
altri stati membri a Bruxelles, nell'ambito del Comitato europeo
par la catena alimentare e animale''.
    Lo ha detto all'Ansa Philip Tod, portavoce del commissario
europeo alla sanita' Markos Kyprianou, sottolineando che ''fa
sempre dispiacere prendere atto di quanto avvenuto ma non e' la
prima volta che il virus viene individuato in felini al di fuori
dell'Europa: e' gia' stato scoperto in gatti domestici e ha
colpito nel 2004 delle tigri in Thailandia''.
   ''Non ci sono a nostra conoscenza precedenti di trasmissione
del virus dell'influenza aviaria dai felini all'uomo - ha
proseguito Tod - ma gli esperti non possono escludere che
teoricamente questo possa prodursi''.
    L'influenza aviaria - ha concluso il portavoce - ''resta una
malattia di uccelli e fino ad oggi non ci sono indizi di
mutazione del virus che lo renderebbero piu' virulente per gatti
o altri mammiferi''. (ANSA).

      LEN
28-FEB-06 17:54 NNNN

AVIARIA: CNR, GATTI ITALIANI NON RISCHIANO NULLA

    (ANSA) - ROMA, 28 feb - ''I gatti italiani non rischiano
nulla, tanto meno quelli casalinghi. Dall'animale domestico non
esiste nessuna segnalazione di veicolo per l'uomo, men che meno
per i polli''. Lo ha detto l'immunologo del Cnr, Guido Rasi,
dell'Istituto di neurobiologia e medicina molecolare sul caso,
il primo in Europa ma non nel mondo, di un gatto infettato dal
virus nell'isola di Ruegen in Germania.
   ''Non tutti gli animali sono sensibili al virus come per
esempio i colombi e i passeri, volatili che sono a contatto con
i nostri gatti domestici e che non sono sensibili all'aviaria'',
ha detto Rasi. ''In Germania il caso riguarda un'isola e quindi
la situazione ambientale e' completamente diversa. A livello di
nostra sanita' c'e' una sorveglianza stretta e noi in citta' non
abbiamo bisogno di nessuna attenzione aggiuntiva rispetto a
quella messa in campo'', ha proseguito l'esperto appellandosi al
buon senso: ''Non c'e' nessun bisogno di drammatizzare''. ''Il
rischio per l'uomo - ha concluso Rasi - sussiste solo in una
sovraesposizione con animali in un'ambiente altamente degradato
a livello igienico''. (ANSA).

      GU
28-FEB-06 19:17 NNNN

AVIARIA: GATTO; COLDIRETTI, PROVVEDIMENTI CONTRO ALLARMISMI
RENDERE OPERATIVO PIANO SALVA-POLLO MADE IN ITALY
    (ANSA) - ROMA, 28 feb - Per evitare che il rischio di nuovi
allarmismi aggravi ulteriormente la situazione di crisi del
settore avicolo ''e' necessario rendere subito operativo il
piano salva pollo Made in Italy per garantire sicurezza,
sconfiggere la paura e salvare imprese e posti di lavoro''. E'
quanto afferma la Coldiretti che, dopo la scoperta in Germania
di un gatto contagiato dal virus dell'influenza aviaria, chiede
''la rapida attuazione dei provvedimenti a sostegno del settore
sui quali la commissione agricoltura del Senato ha espresso
parere favorevole''.
   ''Se vanno accolti con favore gli inviti a non enfatizzare il
caso del gatto contagiato, occorre comunque - precisa la
Coldiretti - trasferire al piu' presto alle imprese gli
interventi per affrontare la crisi di mercato determinata dall'
influenza aviaria con un fondo di 100 milioni di euro destinati
a interventi per il salvataggio e la ristrutturazione,
indennita' per il fermo produttivo e il mancato reddito dovuto
al blocco della movimentazione e la sospensione dei versamenti
previdenziali, tributari e creditizi fino al 31 ottobre 2006,
nonche' la possibilita' di concedere mutui per la riconversione
e la ristrutturazione''. ''Si tratta di misure urgenti e
necessarie per evitare - conclude la Coldiretti - che venga
travolto senza responsabilita' un comparto come quello avicolo
nel quale operano 6000 allevamenti, 173 macelli, 517 imprese di
prima e seconda lavorazione che danno complessivamente lavoro a
180mila addetti per una produzione complessiva di 1,13 milioni
di tonnellate di carne ampiamente superiore ai consumi interni e
un fatturato complessivo di 3,5 miliardi di euro, circa il 6,5
percento del valore dell'intera agricoltura italiana''. (ANSA).

      COM-GU
28-FEB-06 19:18 NNNN

AVIARIA: GATTO; ENPA, NO A PSICOSI E A MALTRATTAMENTI
DA 1 A 3 ANNI DI RECLUSIONE PER CHI FA DEL MALE AD ANIMALI
    (ANSA) - ROMA, 28 feb - No alle psicosi e soprattutto no ai
maltrattamenti dei gatti liberi: cosi' l'Enpa sul felino infetto
dell'isola di Ruegen. ''In Europa e' un caso isolato che
conferma soltanto la bassa e rara trasmissibilita' dell'aviaria
ai gatti'', dice la Protezione Animali ricordando che ogni atto
di violenza verso gli animali e' punito dalla legge. Quindi l'
associazione chiede ''massima tutela per gli animali che
rischiano in questo periodo di diventare vittime di atti di
violenza generati dalla paura dell'influenza aviaria che sta
scatenando il panico. Il caso del felino in Germania - prosegue
l'Enpa - non e' un dato da sottovalutare, ma la possibilita' che
un gatto potesse essere contagiato era gia' stata prevista dall'
Organizzazione Mondiale della Sanita', che pure ne ha
sottolineato l'eventualita' come una possibilita' rarissima''.
   L'Enpa ''mette in guardia i media e le Istituzioni contro i
rischi che un'errata strategia di informazione potrebbe
comportare nei confronti dei gatti domestici o delle colonie
feline che non hanno nessuna possibilita' di contatto con i
migratori selvatici''. ''Questa notizia - prosegue l'
associazione - non deve alimentare la psicosi, anche in
considerazione del fatto che un solo soggetto, per giunta al di
fuori dei nostri confini territoriali e in un territorio
circoscritto qual'e' unisola, non sarebbe comunque un dato da
considerare preoccupante''. L'Enpa chiede quindi alle
Istituzioni ''di vigilare contro la possibilita' di qualsiasi
atto di violenza nei confronti degli animali, che ricordiamo
sono protetti dalla legge che configura come reato penale il
maltrattamento o l'uccisione, punendo i responsabili di questo
crimine con multe salate e da uno a tre anni di reclusione''.
(ANSA).

      GU
28-FEB-06 19:19 NNNN

AVIARIA: GERMANIA, TENETE GATTI IN CASA, CONSIGLIA MINISTERO

    (ANSA) - BERLINO, 28 FEB - Il pollame e' stato gia'
consegnato in locali chiusi, ora il ministero dell'Agricoltura
tedesco ha rivolto un invito alla popolazione a tenere in casa
anche i gatti, almeno nelle zone a rischio.
    ''I gatti nelle zone di protezione devono essere tenuti in
casa, per quanto e' possibile'' ha dichiarato oggi ai
giornalisti la portavoce del ministero dell'Agricoltura tedesco,
Ulrike Hinrichs. Anche uno stretto contatto con essi andrebbe
evitato, ha detto la portavoce dopo che sull'isola di Ruegen per
la prima volta in Germania e' stato accertato in un mammifero,
un gatto, la presenza del virus dell'influenza aviaria H5n1.
       ''Al momento le zone di protezione esistono in diverse
regioni della Germania'' ha detto la portavoce, invitando
comunque a non farsi prendere dal panico, in quanto non e'
neanche chiaro se il virus H5n1 appena accertato sul gatto sia
del tipo pericoloso per gli esseri umani.
(ANSA).

      STE
28-FEB-06 19:26 NNNN

AVIARIA: ASS. VETERINARI, NESSUN MOTIVO DI PREOCCUPAZIONE
'NO RISCHI PER GATTI DOMESTICI NE' PER UOMO'
    (ANSA) - ROMA, 28 feb - Il caso del gatto infettato dal virus
H5N1 in Germania ''non deve sorprendere o preoccupare''. Lo ha
affermato il presidente dell'Associazione Nazionale Medici
Veterinari Italiani (Anmvi) Carlo Scotti.
    ''E' possibile infatti - ha sottolineato Scotti - che in
condizioni estreme, di vita o di ambiente, i felini possano
essere contagiati dal virus dell'aviaria''. Nel caso specifico,
ha precisato, ''il gatto viveva sull'isola di Ruegen nel Mar
Baltico, in condizioni di totale randagismo nutrendosi con
carcasse di uccelli selvatici portatori del virus. E' certo
quindi che l'animale sia venuto a contatto con piume, escrementi
o con i resti di volatili infetti che gli possano aver trasmesso
l'H5N1''.
    La notizia, avverte l'Anmvi, ''non puo' d'altra parte
preoccupare i proprietari di gatti del nostro Paese in
considerazione delle diverse condizioni di vita. I gatti
italiani sono infatti domestici ed alimentati con prodotti
industriali, che danno assoluta garanzia in quanto realizzati
con materie prime animali sottoposte a rigidi controlli da parte
dei Servizi Veterinari Nazionali''.
    ''Non vi e' alcun motivo di preoccupazione. - ha inoltre
dichiarato Stefano Bo, presidente della Societa' Italiana di
Medicina Felina - Associazione Federata ANMVI - Sapevamo gia'
della rara possibilita' che i gatti potessero contrarre il virus
in situazioni limite. La condizione in Italia e' completamente
diversa e non vi e' quindi alcun rischio - ha concluso - per i
gatti domestici e tantomeno per i loro proprietari''.
(ANSA).

      CR
28-FEB-06 19:27 NNNN

AVIARIA:PRIMO GATTO INFETTO IN UE MA NO RISCHI PER UOMO/ANSA
ESPERTI, VARI MAMMIFERI SENSIBILI A VIRUS; FATTO EPISODICO
    (ANSA) - ROMA, 28 feb - E' il primo caso in Europa, sulla
base delle analisi preliminari, di un mammifero infettato dal
virus altamente patogeno H5N1 dell'influenza aviaria: e' il
gatto trovato morto nell'isola di Ruegen in Germania, dove
sinora si e' registrato il piu' alto numero di uccelli selvatici
infetti. Ma gli esperti invitano a non fare allarmismi e,
soprattutto, a non lanciare una ingiustificata 'crociata
anti-gatto': il fatto che questo animale possa infettarsi,
affermano all'unisono, non indica un segnale di aumentato
rischio per la salute umana, ne' che il virus H5N1 abbia
imboccato la strada della 'mutazione'.
    Non e' dunque la prima volta che un felino e' colpito dal
virus H5N1. La presenza del virus nei felini ha infatti un
precedente molto conosciuto, il caso delle tigri dello zoo di
Bangkok: una quarantina di animali morirono, o furono soppressi,
perché colpiti dall'influenza aviaria. E gli esperti precisano
che non c'e' evidenza di possibilita' di contagio da gatto ad
uomo, sottolineando come siano vari i mammiferi particolarmente
sensibili ai virus aviari, dai gatti alle balene.
    ''Che l'infezione sia stata riscontrata in un gatto - ha
spiegato il microbiologo Michele La Placa - non e' un evento
imprevedibile e, comunque, un gatto infetto rappresenta per
l'uomo lo stesso rischio derivante da un pollo infetto.
L'importante, per l'uomo, e' evitare l'esposizione a massicce
quantita' di virus e cosi' come e' rischioso vivere in una
stessa stanza per un periodo prolungato con dei polli infetti,
allo stesso modo sarebbe rischioso vivere a diretto contatto con
un gatto infettato; entrambe evenienze - ha detto l'esperto -
molto improbabili''. Nel caso tedesco, ha inoltre precisato,
''si tratta con tutta probabilita' di un gatto di campagna
venuto a contatto con feci o con i resti di volatili infetti, e
non di un gatto domestico".
    Dello stesso parere il virologo Mauro Delogu dell'Universita'
di Bologna: ''Il rischio - ha avvertito - e' che ora dilaghi un
'allarme gatto' del tutto ingiustificato e che potrebbe spingere
qualcuno a comportamenti assurdi come l'abbandono di questi
animali''. Ed aggiunge: ''Il problema, comunque, non riguarda i
felini domestici ma solo, eventualmente, gatti selvatici che
vivono in zone focolaio del virus e si alimentano predando
uccelli selvatici''.
    Invita ad evitare i facili allarmismi anche la virologa
Ilaria Capua dell'Istituto di riferimento per l'aviaria di
Padova: ''Si tratta di un caso episodico - ha affermato - legato
molto probabilmente all'alta percentuale di uccelli infetti
nell'isola di Ruegen, con i quali il felino sara'
presumibilmente entrato in contatto. Ad ogni modo - ha ribadito
l'esperta - va ribadito il fatto che in nessun paese al mondo si
e' mai verificato un caso di contagio da gatto ad uomo''. E
dello stesso parere sono anche il Cnr e l'Associazione nazionale
dei veterinari italiani.
    Intanto, il virus H5N1 continua ad espandersi a livello
mondiale e cresce il numero di paesi che fanno registrare dei
nuovi focolai: Ha oggi fatto registrare i primi casi in due
anatre selvatiche in Svezia, mentre nuovi focolai si contano in
Romania, Russia, Germania e Grecia. Una moria di polli si e'
inoltre verificata in Etiopia ed alcuni degli esemplari sono
stati inviati in Italia, nel Centro di riferimento di Padova,
perche' siano analizzati per accertare se siano stati colpiti
dalla variante H5N1.
    Intanto, si fanno piu' pesanti in Francia le conseguenze
economiche legate ai casi di influenza aviaria: Alla ventina di
Paesi che ieri avevano deciso l'embargo totale o parziale su
volatili e foie gras provenienti appunto dalla Francia, se ne
sono aggiunti oggi altri dieci. Tra questi paesi anche Stati
Uniti, Giappone, Hong Kong, Marocco, Egitto, Tailandia e Corea
del Nord, che rappresentano il 12% delle esportazioni avicole
francesi. Tanto che il ministro dell'agricoltura Dominique
Bussereau ha dichiarato che la Francia e' ''mobilitata sul piano
diplomatico per far rivedere a questi Paesi le misure di
sicurezza che hanno adottato''. (ANSA).

      CR
28-FEB-06 19:45 NNNN