[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

I padri sionisti dell'eugenetica (P. S.)



Title: I padri sionisti dell'eugenetica (P. S.)
https://www.ecn.org/wws/arc/movimento/2006-03/msg00101.html

°°°°°°°°°°°

Da: -- jrdiot
Data: Thu, 30 Mar 2006 10:34:24 +0200
A: Joe <flespa at tiscali.it>
Oggetto: Re: I padri sionisti dell'eugenetica

In relazione alle politiche eugenetiche volevo girare questo breve: "Nel novecento si era diffusa l'idea che la società industrializzata fosse il prodotto della degenerazione umana. Delinquenza, alcolismo, tare mentali andavano moltiplicandosi nell'ereditarietà dei caratteri ed il tutto veniva fatto derivare da un plasma germinativo difettoso. Ciò veniva additato come un ostacolo alla selezione naturale ed all'avanzamento scientifico. Anche nei numeri si diffuse una psicosi generale con la paura verso quelle nazioni con elevatissimi tassi di natalità sul tipo slavo od asiatico. Il terrore era verso la diffusione scriteriata di un genere sbagliato. Una convinzione che non contraddistingueva solo il bianco Wasp, ma anche l'elite cinese, indiana, giapponese. A Londra nel 1909 era stata istituita la prima cattedra di eugenetica, mentre ad Upsala, in Svezia, nel 1922 sorgeva l'Istituto per la biologia razziale. Nel 1899 gli Stati Uniti avevano iniziato la pratica della sterilizzazione dei disabili mentali e colpisce come parecchi eugenisti di inizio XX secolo erano ebrei. Non solo: anche nello spettro politico sinistrorso si spingeva allo scopo di pianificare il futuro delle collettività biologiche attraverso provvedimenti eugenetici inseriti nello sviluppo dei sistemi sanitari ed assistenziali. Karl Bonhoeffer tuttavia già nel 1920 ammoniva: "... nell'enfatizzare il diritto delle persone sane a rimanere vive, che è una conseguenza inevitabile dei periodi di necessità, esiste anche il periodo di spingersi troppo in là: il pericolo che la subordinazione dei forti, dettata dal sacrificio volontario alle necessità degli indifesi e dei malati, che si colloca al centro di qualunque interesse per i malati, cederà alla richiesta delle persone sane di continuare a vivere."

Bibliografia

Gisela Bock, Sterilization and Medical Massacres, in M.Berg e G. Cocks, Medicine and Modernity, Cambridge 1997
Daniel Kevles, In the name of Eugenics, London 1986
Gunnar Broberg e Nils Roll-Hansen, Eugenics and the welfare state. Sterilization policy in Denmark, Sweden, Norway and Finland, East Lansing 1997
Edward Larson, Sex, Race and science in Deep South, Baltimora 1998

Davide