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NEWS: Giornali Internet 29/03/06



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CACCIA
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Continuano le polemiche tra centrodestra e ambientalisti su Ekoclub
La caccia fa ancora discutere: la Lega difende Gelmini e Sala
http://www.bresciaoggi.it/storico/20060329/cronaca/Faa.htm
Si scalda il dibattito pre elettorale sul versante caccia. A Brescia,
centrodestra e centrosinistra sono impegnati da qualche giorno in un lungo
tiramolla venatorio che contrappone Verdi, Acl e Ucl (rispettivamente
Associazione e Unione dei cacciatori lombardi), Arci e Federcaccia.
La polemica è nata in seguito al finanziamento di trentamila euro erogato
dalla Provincia a «Ekoclub» (considerata da Wwf, Enpa e Legambiente il
«cavallo di Troia di Federcaccia» nel mondo ambientalista) per una mostra
fotografica itinerante dal titolo «La cultura venatoria e la fauna nel
bresciano».
Anche la Lega prende posizione sulla vicenda confermando la solidarietà del
partito agli assessori Gelmini (Bilancio) e Sala (Caccia) «per i pesanti
attacchi - si legge in una nota del gruppo consiliare padano - e le minacce
subite da parte di presunti ambientalisti per aver organizzato una mostra di
qualità e rilievo che ha saputo correttamente coinvolgere le scuole attorno
a un tema così importante come la cultura venatoria».
Il Carroccio non intende accettare la solidarietà da parte del
centrosinistra «che - spiega il comunicato - con le sue dichiarazioni
fomenta le posizioni estremiste nei confronti degli assessori».
In definitiva, secondo la Lega Nord, «i veri ambientalisti sono in realtà i
cacciatori che vivono il territorio, lo amano e lo tutelano».
Se Acl e Ucl confermano la loro solidarietà nei confronti dell?assessore
Sala, i Verdi si dicono profondamente indignati per le dichiarazioni dello
stesso Sala definite «pura campagna elettorale volta a demonizzare il
partito dei Verdi che ha, tra i suoi principali punti, la salvaguadia dell?
ambiente in cui viviamo».
La mostra oggetto del finanziamento provinciale - secondo il «Sole che
ride» - «è l?esposizione fotografica di roccoli, attese al capanno e foto di
gruppo con fucili da caccia. La Provincia si è mai chiesta se questa
manifestazione sia uno strumento veramente utile per far nascere nei giovani
uno spirito di salvaguardia e tutela della fauna?».
Per bocca di Raffaella Zucchi, responsabile bresciana per la tutela degli
animali, i Verdi rincarano la dose: «Varie sentenze del Tar dimostrano che
Ekoclub non rappresenta lo spirto ambientalista, ma gli interessi di
Federcaccia nel controllo dell?attività venatoria. Ci domandiamo quindi -
conclude Zucchi - come mai il finanziamento per una mostra che dovrebbe
salvaguardare e tutelare l?ambiente sia stato riservato proprio a questa
associazione».
Francesco Apostoli
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COMMERCIO
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ROMA: SEQUESTRO DI RARE ?TARTARUGHE MARGINATE? PROTETTE DALLA CITES,
DENUNCIATO IL TRAFFICANTE
Dieci esemplari sono stati scoperti dopo una perquisizione a carico di un
noto commerciante pregiudicato, da tempo al centro di un traffico nazionale
ed internazionale di queste specie. La testuggine marginata è ambita e
ricercata dai trafficanti di specie protette italiani ed europei. In
particolare, in Austria, Germania e Svizzera un?esemplare adulto di questa
specie può essere venduto dai 1000 ai 2000 euro l?uno
http://www.newslettercorpoforestale.it/newsletter_single.asp?Id=3630&TipoArt
icolo=Notizie
29 Marzo ? La sezione investigativa del servizio Cites di Roma, in un?
operazione congiunta con i Carabinieri di Roma Inselci, hanno sequestrato
dieci tartarughe marginate (testudo marginata) adulte, specie protetta, in
quanto inclusa nell?allegato A del reg. CE 338/97, che applica la
Convenzione di Washington (sul commercio illegale di specie di flora e fauna
minacciate d?estinzione) in Italia. Il sequestro ha seguito una
perquisizione effettuata a carico di un noto commerciante pregiudicato,
effettuata ieri in località Fontenuova di Mentana (RM). Il soggetto, noto al
servizio Cites, era da tempo al centro di un traffico nazionale ed
internazionale di queste specie. La testuggine marginata, specie endemica,
il cui habitat originario è la Sardegna, è considerata specie rara e, in
quanto tale, ambita e ricercata dai trafficanti di specie protette italiani
ed europei. In particolare, in Austria, Germania e Svizzera un?esemplare
adulto di questa specie può essere venduto dai 1000 ai 2000 euro l?uno. Gli
esemplari sequestrati verranno ospitati in un centro di prima accoglienza
del Corpo forestale dello Stato e quanto prima verrà valutata la possibilità
di un loro reinserimento nell?ambiente naturale da cui sono state prelevate.
Il trafficante, deferito all?Autorità giudiziaria di Roma rischia la pena
dell?arresto dai tre mesi ad un anno o un?ammenda dai 7.500 ai 75.000 euro.
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Animali protetti, controlli e sanzioni
http://www.corriereromagna.it/isapi/presstoday.exe?mail=ok&desk=FORLI&id=399
024
forlì - Oltre 5mila certificati rilasciati, 1.100 denunce di nascita
ricevute, 60 registri rilasciati agli allevatori, 74 verifiche in aziende di
commercio o allevatori, due interventi per prelievo del Dna, un sequestro
penale, 12 sanzioni per un totale di 37mila euro. Questi in sintesi i numeri
dell?attività svolta nel 2005 dall?ufficio Cites del Corpo Forestale dello
Stato di Forlì che è competente anche per le province di Rimini e di
Ravenna, oltre che per l?aeroporto di Rimini. L?organismo si occupa degli
animali in via di estinzione protetti dalla Convenzione di Washington nel
2005. L?obiettivo è la protezione della fauna e della flora in via di
estinzione, protette dalla Convenzione a cui hanno aderito 159 Paesi in
tutto il mondo, fra i quali l?Italia. L?attività dell?ufficio Cites di Forlì
è stata rilevante in quanto svolge un servizio di certificazione per l?
esportazione di tutti i prodotti industriali, anche lavorati, come scarpe,
cinture e pelletteria in genere, che utilizzano pelli o parti di animali
protetti sia della provincia di Forlì-Cesena, sia per le industrie delle
province ed anche delle regioni confinanti. Sono stati 5.093 i certificati
di esportazione rilasciati, 35 i certificati rilasciati per l?ambito Cee, 77
i certificati di non inclusione negli elenchi Cites, 1.100 le denunce
ricevute dagli allevatori di pappagallini, inseparabili e tartarughe, 60
sono stati i registri vidimati e rilasciati agli allevatori di animali
protetti, con 74 visite assicurate in industrie e allevamenti autorizzati,
55 le persone controllate, due i prelievi di Dna effettuati con i veterinari
in un allevamento per la verifica della provenienza da allevamento, da
cattura illegale di pappagalli in natura, un sequestro penale in
collaborazione con il servizio Cites di Macerata con 18 esemplari di uccelli
rari sequestrati (Psittacidi), 12 sanzioni amministrative con 37.184 euro di
importo contestato, 7 gli accertamenti assicurati alla dogana dell?aeroporto
di Rimini. A questo si aggiungono gli interventi di controllo e di servizio
svolti in fiere, mercati e manifestazioni di livello nazionale (Meeting di
Rimini, Tartaruga Beach a Cesena, Compa di Bologna).?Il 2005 è stato un anno
molto impegnativo per il servizio Cites - spiega Giovanni Naccarato,
comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato - che è composto da 4
unità specializzate del ruolo ispettori e sovrintendenti?.

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Simone Bonanomi
Lega Abolizione Caccia - Bergamo
http://www.abolizionecaccia.it
http://www.anticaccia.it