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ESPORTAZIONI: OGNI GIORNO UNA NOTIZIA



Guarda "Le Bestioline" che il problema non è un singolo caso (vedi Padova) o pochi altri, 
il problema è che è dal 1984 che si hanno notizie di esportazioni in Germania (gente che 
dice - sua stessa ammissione pubblica - che esporta 5.000 cani all'anno (!) e i registri 
dei controlli? Booooh).

OGNI GIORNO spuntano articoli dove c'è un inciso su questo tema (questo è di oggi):

IL MESSAGGERO (RIETI)
Domenica 30 Aprile 2006  
 COLLE ARPEA  
Dopo il canile, la Forestale sequestra anche i cani  
  di ILARIA STRINATI 
 
provincia di Rieti
Dopo la struttura, a Colle Arpea, finiscono sotto sequestro anche i cani. Il 
provvedimento è stato adottato venerdì dal Corpo Forestale di Roma, in seguito al malore 
(la cui causa resta ancora da accertare) che ha colpito una ventina di animali e ne ha 
uccisi cinque. A darne notizia è il comandante della Polizia Municipale di Rieti, Carmelo 
Tulumello, che però affonda il coltello sull'operato della Forestale e pretende chiarezza 
su una vicenda che si trascina da settembre scorso (data del primo sequestro): «E' ora 
che la Forestale - attacca - dia ampie spiegazioni su cosa stia facendo e cosa stia 
realmente cercando nel canile di Colle Arpea, evitando così di adottare provvedimenti 
che, perlomeno a mio parere, non hanno alcun senso logico. Vorrei capire, ad esempio, per 
quale motivo la Forestale stia agendo in maniera del tutto autonoma rispetto alla Asl». 
ED ANCORA: "NELL'APRILE DEL 2004 - RIFERISCE IL COMANDANTE - HO PRESENTATO ALLA PROCURA 
DELLA REPUBBLICA DI RIETI UN DOSSIER-DENUNCIA IN MERITO A PROCEDURE POCO LINEARI DI 
AFFIDAMENTO ED ADOZIONE DEI CANI DALL'ITALIA ALLA GERMANIA. FINORA NON HO RICEVUTO 
RISPOSTE mentre mi sembra fuori luogo questa 'attenzione' verso il canile di Colle Arpea, 
con l'unico risultato che ora si rischia il blocco delle adozioni». Tulumello ne ha anche 
per gli animalisti che hanno reso noto quanto accaduto nella struttura una settimana fa: 
«Valuterò la possibilità di sporgere denuncia nei confronti di chi ha diffuso allarmi 
che, oltre a creare danni e pregiudizi, sono del tutto infondati. I cani sono guariti e 
soltanto cinque sono tenuti ancora sotto osservazione dalla dottoressa Alessia D'Aquilio, 
la quale ha mostrato indiscutibili doti di professionalità e competenza». Sull'intervento 
della D'Aquilio, veterinario che da pochissimo tempo opera nel canile di Cantalice, anche 
l'Associazione Canili Lazio ha tenuto a fornire alcune precisazioni: «La dottoressa, 
allarmata per la situazione sanitaria che si era creata nel canile - si legge ¿