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ROMA: CANE MUORE INVESTITO, GIUDICE RICONOSCE DANNO MORALE PROPRIETARIO



ROMA: CANE MUORE INVESTITO, GIUDICE RICONOSCE DANNO MORALE PROPRIETARIO 

 (ASCA) - Roma, 19 mag - Investono il suo animale e il
giudice di pace riconosce il danno biologico per il trauma
della morte del cane. Protagonista della vicenda una giovane
duramente colpita dal dolore della perdita del compagno a
quattro zampe, morto in seguito alle ferite riportate
nell'impatto con un'automobile. Trudi era una piccola
meticcia di sette anni che mori' nel 2003 investita a Roma
mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, al
guinzaglio del proprietario.
Era un cane regolarmente registrato che viveva da anni con
la famiglia che lo aveva accolto. La sua perdita ha turbato
la figlia del proprietario al punto da crearle problemi di
tipo sociale e relazionale, impedendole per mesi di uscire da
casa per il trauma della morte violenta di Trudi.
La compagnia assicurativa del veicolo ha tentato di non
pagare, ma il giudice, anche grazie al lavoro dell'avvocato
Rossella Minio, dell'Enpa, ha quantificato in 310 euro il
danno economico derivato dalla perdita del cane e 500 euro il
danno morale biologico subito dalla ragazza. Pur considerando
di minima entita' la cifra, decisamente simbolica, l'Enpa
plaude alla sentenza che ha riconosciuto il fatto che la
morte di un animale domestico comporta un impatto emotivo non
trascurabile e che il responsabile di un atto che causa
questa perdita e' tenuto a risponderne.
res-mpd/sam/ss
(Asca)